attualità Ad Aosta in avvio il "Piano del traffico", il "Cityporto" e le nuove segnalazioni per i parcheggi liberi

Il traffico della sera ad Aosta La conclusione di legislatura nel Comune di Aosta porta con sé una serie di interventi per il miglioramento della viabilità e della vivibilità nelle strade del capoluogo regionale: entro l'autunno infatti verrà conclusa la redazione del "Piano generale del traffico urbano" così come a settembre partirà la sperimentazione del "Cityporto" per la consegna delle merci nel centro storico e verrà ottimizzata l'organizzazione dei parcheggi aostani.

«Questi sono progetti che si affiancano a quelli già in atto come il "pedibus", il piano spostamento "casa - lavoro" e "casa - scuola" e le biciclette pubbliche - spiega Marino Guglielminotti Gaiet, vice sindaco ed assessore comunale alla mobilità - a cui si aggiungono anche la riorganizzazione dei parcheggi con l'indirizzamento alla sosta in due fasi. Sono tante le attività e le iniziative che il Comune continua a mettere in campo integrandole tra loro in modo da migliorare la viabilità: è chiaro che l'elevato utilizzo dell'auto in maniera singola, autonoma e l'elevato tasso di motorizzazione della città, che ha una struttura molto limitata e molto contenuta in riferimento alla parte urbanica e storica, fanno sì che in certi momenti della giornata ci sia un movimento veicolare difficile. Questa è la situazione di tutte le città in cui c'è un elevato pendolarismo».
Un corriere parcheggiato sulle strisce pedonaliIl progetto "Cityporto", a cui hanno aderito quattro "corrieri" sui cinque operanti ad Aosta, prevede la consegna delle merci non fresche ai settecento negozi del centro storico tramite due mezzi elettrici che partiranno dall'Autoporto di Pollein dove i colli saranno stoccati in un'apposita base logistica: «il prossimo 5 aprile è la data entro la quale il Ministero dell'ambiente deve darci una risposta per confermare quello che è il piano esecutivo del "Cityporto" - aggiunge Guglielminotti Gaiet - da quel momento scatteranno sei mesi nel corso dei quali l'Amministrazione comunale dovrà appaltare il servizio e per i successivi dodici mesi il servizio verrà attivato in maniera totale ed alla fine di questi diciotto mesi totali di portata progettuale ci permetteranno di dire che questo servizio è migliorativo, che è un'innovazione epocale nella città, che ha prodotto gli effetti e gli obiettivi positivi che ci attendavamo. A quel punto si verificherà se questa modalità nuova ed ordinata di distribuzione delle merci potrà diventare un servizio e una modalità definitiva. Questo nuovo sistema permetterà di togliere dalla città mezzi ingombranti ed inquinanti e di ridurre anche la fascia oraria nella quale si potrà distribuire le merci».
I cartelli a messaggio variabile all'ingresso di AostaDa qualche settimana, per agevolare gli automobilisti a trovare parcheggio, alle porte di Aosta sono stati installati dei segnalatori elettronici attivi che, contando le auto che entrano ed escono dai parcheggi di via Carrel, dell'ospedale "Parini" e della Consolata, sono in grado di informare, in tempo reale, sulla disponibilità dei posti: «l'obiettivo è quello di facilitare a trovare un parcheggio ad Aosta - evidenzia ancora l'assessore alla mobilità del capoluogo regionale - la prima fase di organizzazione dei parcheggi è stata quella chiamata "di indirizzamento alla sosta" che è stata completata. Infatti alle quattro porte della città sono stati sistemati questi cartelli indicatori a messaggio variabile che informano, istante per istante, la situazione dei parcheggi liberi nelle tre strutture della città. Con la seconda fase andremo ad organizzare anche quelle che sono le tre aree di sosta in superficie, piazza Plouves, piazza della Repubblica e piazza Arco d'Augusto: queste aree di sosta, che contano oggi 380 posti auto complessivi, verranno organizzate in modo tale da avere, all'ingresso e all'uscita dei cartelli indicatori a messaggio variabile che, con un sistema elettronico a spire magnetiche, forniranno all'utente informazioni utili per capire subito se ci sono posti auto liberi. Speriamo che anche questa iniziativa riduca quello che è considerato il classico traffico passivo, creato da coloro che vanno alla ricerca di parcheggi non sapendo però se ci sono parcheggi liberi o meno. Credo che, insieme alle altre misure sia un ulteriore passo verso un miglioramento della mobilità e vivibilità cittadina».
Un parcheggio riservato ai disabili abusivamente occupatoIn questo senso, l'Amministrazione comunale ha avviato una campagna supplementare di controlli sulla sosta negli stalli riservati ai disabili, spesso utilizzati da automobilisti che non ne hanno il diritto, sprovvisti dell'apposito contrassegno oppure da accompagnatori di disabili che, seppur in regolare possesso del contrassegno, non utilizzino correttamente. Nel 2009 sono state comminate 510 multe agli automobilisti indisciplinati che hanno portato alla perdita complessiva di 1.030 punti della patente: la Polizia locale, oltre alla multa, provvederà alla rimozione forzata degli autoveicoli non aventi diritto a sostare negli stalli per disabili.
Intanto, è arrivato al termine l'incarico di "mobility manager" per Maurizio Dondeynaz. Al suo posto è stato designato l'architetto Maurizio Graioni, funzionario comunale: «questo avvicendamento era stato previsto già diversi anni fa - precisa Marino Guglielminotti Gaiet - e che il mobility manager del comuni di Aosta dovesse essere un dirigente, un funzionario interno. Abbiamo dovuto attendere il periodo di formazione e la realizzazione di un'area dirigenziale che comprende la Polizia Municipale e la mobilità. Tra l'altro il nostro mobility manager dovrà coordinare il lavoro e le iniziative dei suoi omologhi della Regione, dell'Usl, della "Cogne acciai speciali" e di altre aziende ed enti che abbiano oltre trecento dipendenti. Dondeynaz è passato al ruolo di coordinatore comunale del "Piano generale del traffico urbano" e sarà l'elemento di collegamento tra i progettisti ed il Comune oltre a seguire la sperimentazione del "Cityporto"».
Maurizio GraioniNella mattinata di martedì 16 febbraio si è infatti tenuta la prima riunione per presentare il piano delle attività che condurrà alla redazione del "Piano generale del traffico urbano" da parte dei referenti del consorzio "Metis" e della "Trt trasporti e territorio" di Milano, Patrizia Malgieri, Simone Bosetti ed Ivan Uccelli. Il documento affronterà i principali temi riguardanti la mobilità cittadina, prendendo in considerazione le scelte di rilevanza urbanistica, come l'ampliamento dell'ospedale, la trasformazione della caserma "Testafochi", lo sviluppo e la razionalizzazione della "porta sud" di accesso alla città.
Il "Piano" si occuperà anche del sistema della mobilità interna all'area urbana, con la ridefinizione dell'assetto di piazza Arco d'Augusto e del ruolo della strada statale 26 con il conseguente completamento della viabilità nella zona sud della città, lo sviluppo dei percorsi ciclabili e la protezione dell'area del centro dalla pressione veicolare, la relazione della capoluogo con il territorio regionale, con la riconfigurazione degli accessi alla città ed il ruolo e la qualità dei servizi extraurbani, e l'attenzione alla dimensione "turistica" della mobilità con lo sviluppo di servizi di trasporto collettivo destinati alla fruizione turistica e l'integrazione dei servizi alla mobilità urbana con il "domaine skiable": «la progettazione del "Piano generale del traffico urbano" era uno dei diversi impegni assunti a cui l'Amministrazione comunale ha tenuto fede - prosegue il vice sindaco di Aosta - e salutiamo quindi con soddisfazione l'avvio del processo che condurrà alla definizione del documento. Nel piano delle attività sono previsti momenti di confronto e di concertazione, il primo dei quali in programma già nel mese di maggio, non solo con le istituzioni, gli enti e le associazioni, ma anche con i cittadini, che dovranno sicuramente sopportare qualche inevitabile disagio durante la fase conoscitiva, ma che potranno altresì farsi portatori di proposte e suggerimenti».
Marino Guglielminotti Gaiet«Ci rammarichiamo però
- conclude Marino Guglielminotti Gaiet - per il tempo perduto a causa di un ricorso, risultato infondato, contro l'assegnazione dell'incarico per la redazione del "Piano" che ha bloccato i lavori per sei mesi. Senza questa interruzione la versione definitiva sarebbe pronta per l'esame in Consiglio Comunale».
Il processo che condurrà alla stesura del "Piano" prevede, in una prima fase, la ricostruzione del quadro complessivo e l'individuazione delle criticità attraverso il confronto con le Amministrazioni locali, Enti pubblici, società private ed associazioni oltre all'effettuazione di indagini conoscitive che interesseranno la mobilità privata e la sosta. Dalla seconda metà del mese di marzo inizieranno quindi conteggi automatizzati sulle strade di accesso al capoluogo regionale, indagini campionarie ai conducenti dei veicoli privati e rilievi di traffico ai principali nodi interni all'area urbana, e anche il rilievo dell'offerta e della domanda di sosta in città.

 

 

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