attualità "Taglio" di cinquanta metri alla diga di Beauregard: approvati i lavori per una spesa di venti milioni di euro

La diga di Beauregard La diga di Beauregard, in Valgrisenche, verrà abbassata di cinquanta metri. La decisione di eseguire i lavori di messa in sicurezza, da anni sollecitati dall'Amministrazione regionale, è stata approvata giovedì 25 febbraio dall'Assemblea della quarta sezione del "Consiglio superiore dei lavori pubblici": la proposta è arrivata direttamente dal commissario straordinario Mario Toti.
L'intervento, del costo stimato di oltre venti milioni di euro a carico della "Compagnia valdostana delle acque - Cva", verrà realizzato nell'arco di cinque anni: oltre all'abbassamento della diga di circa cinquanta metri, verrà anche eseguito un taglio verticale per diminuire la tensione delle spinte laterali, oltre alla realizzazione di numerose opere accessorie. «Questo investimento garantirà la sicurezza della diga - commenta il presidente della Regione Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, presente alla riunione per l'esame del progetto insieme al sindaco di Valgrisenche, Piergiorgio Barrel - ed anche la sua funzione di laminazione delle piene e consentirà, nel contempo, la continuità produttiva dell’impianto».
La diga, entrata in funzione nel 1959, avrebbe dovuto invasare 72 milioni di metri cubi di acqua alla quota massima di 1.770 metri di quota ma alcune lesioni nella struttura muraria hanno fatto abbassare l'invaso, in via precauzionale, a 1.710 metri: «dalle indagini sul drenaggio dell'acqua non sono emersi problemi - aggiunge Rollandin - gli studi effettuati hanno evidenziato che la diga, con i limiti di esercizio imposti in sede di collaudo, non ha problemi di stabilità e c'è quindi la possibilità di mantenimento dell'invaso, che è uno dei più importanti nella nostra regione per la produzione di energia elettrica. In accordo con il Comune di Valgrisenche, si procederà inoltre ad una riqualificazione e ad un recupero della zona e dei villaggi di Beauregard e Fornet, a monte della diga».
Il progetto verrà adeguato dal commissario straordinario Toti, in accordo con la "Direzione generale dighe": è previsto anche un intervento per l'installazione di un impianto di ripompaggio alla diga di Cignana, a Valtournenche, che da qualche anno non è più utilizzabile al massimo della sua portata, a causa della riduzione dei ghiacciai.

 

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