I 750 Volontari del soccorso della Valle d'Aosta, dal pomeriggio di sabato 27 febbraio, hanno una nuova funzionale sede in località Croix Noire a Saint-Christophe: «questo è un grande traguardo - commenta il presidente della federazione, Paolo Ferrero - abbiamo percorso un po' di strada prima di arrivare finalmente a questa giornata, però ci siamo arrivati grazie al contributo delle istituzioni, della Regione. dell'Usl ed al lavoro di tutti i volontari».
Nel 2008 i Volontari del soccorso hanno percorso 750mila chilometri, assicurando 6.100 turni, una media di sedici al giorno. La disponibilità totale è stata di 171mila ore, pari a 468 ore al giorno, per 14mila e 700 servizi effettuati, una media, festivi compresi di quaranta al giorno. In pratica i Volontari del soccorso hanno offerto 25mila ore di servizio attivo, ben 68 al giorno.
«Questa sede, localizzata in una zona strategica e centrale, ci offre delle grosse opportunità - prosegue Ferrero - a partire dal fatto di ospitare anche anche l'ufficio di prenotazione di tutti i trasporti in ambulanza non urgenti, i cosiddetti "trasporti secondari", gestito dai dipendenti dell'Usl. Inoltre, in questa struttura potremo organizzare al meglio tutti gli aspetti della formazione che per tutti i volontari sono fondamentali ed ancora, di notte, per un certo periodo, ci sarà sempre un equipaggio di volontari a disposizione, che prima era dislocato nel piazzale dell'ospedale regionale».
Un lettore di 12vda.it ha pubblicamente criticato la scelta di delegare i "trasporti secondari" ai volontari, lasciando intendere una possibile mancanza di professionalità: «non è vero - spiega ancora Paolo Ferrero - il termine "volontario" non è certo il contrario di professionalità. Il volontario, per poter offrire il suo servizio, deve effettuare più di novanta ore di formazione e tutti gli anni devo frequentare continuamente corsi di aggiornamento. Ormai il termine "volontario" sta ad indicare chi offre la propria disponibilità gratuitamente ma dal punto di vista della capacità dell'agire nel soccorso e nel trasporto il servizio è uguale a quello dei professionisti».
«Questa sede è stata fortemente voluta dai volontari - aggiunge Albert Lanièce, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali - e noi abbiamo subito condiviso un intervento dell'Amministrazione regionale per acquistarla ed organizzarla. La federazione dei volontari del soccorso rappresenta una realtà fondamentale per espletare le attività di emergenza sul territorio regionale: in buona sostanza, se non ci fosse questa rete di volontari sarebbe veramente difficile portare avanti nelle politiche sanitarie dell'emergenza. La verà novità è che, da oggi in poi, ci sarà maggiore sinergia con il sistema pubblico, con i volontari che lavorano gomito a gomito con l'Usl: questo sicuramente permetterà di aumentare ulteriormente la qualità del servizio».
I costi dell'attività dei volontari del soccorso, nel 2008, ammontano a 776mila e 991 euro, pari a un euro e tre centesimi al chilometro, molto meno del costo nazionale chilometrico di un euro e cinquanta centesimi: «la realizzazione di quest'opera è meritoria nel cercare di mettere insieme operatori che lavorano nello stesso campo ma che erano in sedi separate - conclude il presidente della Regione, Augusto Rollandin - nell'ambito di quella che è un'azione che va realizzata in modo unificato. Gli esempi, a livello regionale, sono parecchi come quello che è stato fatto ultimamente con i Vigili del fuoco, settore dove è stata unificata l'attività di volontari e professionisti. Questa nuova sede dovrà essere lo spunto per lavorare sempre di più e sempre meglio in modo unificato, come si fa con la "Centrale unica del soccorso", tra le diciotto associazioni e l'Usl, in modo che l'esperienza veda una partecipazione comune a fronte di questi importanti impegni».
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