Fermati a Nus due spacciatori di Aosta e Quart: nelle loro abitazioni avevano qualunque tipo di stupefacente

redazione 12vda.it
Gli stupefacenti ritrovati nelle abitazioni dei due ragazzi

E' stata intitolata "Operazione Suk", ispirandosi ai tradizionali mercati arabi, l'indagine degli agenti del Gruppo della Guardia di Finanza di Aosta che, dopo diversi giorni, ha portato, nella giornata di giovedì 2 febbraio, all'arresto di Sacha Ballarini, 28enne di Aosta e di Andrea Zucca, 31enne di Quart, per detenzione e spaccio di stupefacenti, con la conseguente condanna ad una pena complessiva di quasi quattro anni di carcere.

Cocaina ed eroina nelle mutande. «I due, intercettati nei pressi di Nus - spiegano i finanzieri - hanno negato di essere in possesso di alcun tipo di droga ma, accompagnati presso la caserma di Aosta, sono stati sottoposti ad una perquisizione personale, durante la quale, nascosto nella biancheria intima di Ballarini, è stato rinvenuto un sacchetto accuratamente sigillato, contenente venti dosi di cocaina da circa un grammo ciascuna e quattro dosi di eroina della stessa consistenza. Oltre allo stupefacente, nel sacchetto che lo conteneva, era inserito un biglietto scritto a mano con il nome ed il cognome di Zucca. Di fronte all'evidenza i due hanno ammesso l'acquisto della partita rinvenuta in "co-finanziamento"».

Anche tutto il necessario per coltivare funghi allucinogeni. I finanzieri, dopo aver posto sotto fermo i due ragazzi, si sono quindi recati nelle rispettive abitazioni dove, con il supporto del cane "Blade", sono è stato trovato un vero e proprio "suk" (da qui il nome dell'operazione), in grado di rifornire i clienti delle più svariate sostanze stupefacenti: venti grammi di funghi allucinogeni, trentatré grammi di marijuana, sei grammi di hashish, un "francobollo" di "Lsd", 0,2 grammi di anfetamina, tredici grammi di eroina suddivisa in sette involucri ed un sacco contenente piante di canapa indica per un peso totale di oltre un chilo. Oltre alle diverse droghe sono stati anche sequestrati anche tre bilancini di precisione, dei "tritaerba", alcuni taglierini ancora sporchi di hashish, materiale per il confezionamento, due telefoni cellulari e tutto il kit necessario per la coltivazione di funghi allucinogeni, vale a dire un tappetino riscaldante, una scatola di coltivazione, una busta trasparente con filtro in nylon, una mascherina facciale ed un flacone contenente del liquido per pulizia delle mani: «su Internet è sempre più semplice ed immediata la possibilità di rifornirsi di tali strumenti - aggiungono le Fiamme Gialle - dalle cosiddette "sporate" o "impronte sporali", necessarie per avviare la coltivazione, a tutto il necessario per la pulizia personale e degli strumenti utilizzati per la coltivazione, al fine di evitare la proliferazione di muffe non idonee all'ottenimento dei cosiddetti "funghi magici"».

«Purtroppo il mercato è in crescita». Dopo il ritrovamento di una tale varietà di stupefacenti leggeri e pesanti il fermo si è trasformato in arresti domiciliari ed i due sono stati quindi processati "per direttissima" venerdì 3 febbraio dal giudice Marco Tornatore: Zucca, giudicato con il rito abbreviato, è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere ed al pagamento 2.400 euro di multa, mentre Ballarini ha patteggiato una pena, poi sospesa, di due anni ed otto mesi, ed una sanzione di duemila euro: «la vicenda testimonia ancora una volta l'estrema attenzione che poniamo nei confronti delle attività di spaccio delle sostanze stupefacenti - concludono gli agenti della Guardia di Finanza di Aosta - il continuo monitoraggio del territorio della Regione, abbinato allo sviluppo delle successive indagini, attuate sempre con tempestività ed incisività, permette di contenere il fenomeno ed incidere costantemente sui canali di distribuzione verso il mercato dei giovani consumatori, mercato che, purtroppo, registra un costante aumento».

Ultimo aggiornamento: 
Venerdì 3 Febbraio '17, h.17.50