Scoperta una truffa da 234mila euro nei confronti del Comune di Fénis: sei indagati per lavori sul torrente Clavalité

redazione 12vda.it
Il Municipio di Fénis

La Guardia di Finanza di Aosta ha scoperto un presunto giro di fatture gonfiate per 650mila euro da parte della società "Hydroelectrique Clavalité" di Fénis, che fa parte del gruppo delle aziende di produzione di energia di proprietà della famiglia di Luigi Berger, già sindaco di Champdepraz, gestite dalla società "Alga Srl", e presieduta dall'ex assessore comunale all'urbanistica Faustino Perruquet.
La società, che è partecipata al 36 per cento dal Comune di Fénis, ha realizzato e sfrutta un impianto idroelettrico sul torrente "Clavalité" ed alla fine delle indagini sei persone sono state denunciate: Giulio Grosjacques, amministratore delegato della "Hydroelectrique Clavalité" e sindaco di Brusson, Federica e Gian Luca Berger, fratelli contitolari della ditta "Bgf costruzioni stradali Srl" , figli di Luigi, Emiliano Bosonin, impresario e marito della Berger, Renato Ciuci, direttore tecnico della "Hydroelectrique Clavalité" e Renzo Jacquin, consulente dell'azienda.
Per tutti le accuse sono di truffa, false fatturazioni e dichiarazioni fraudolente per lavori di manuntenzione realizzati negli anni 2013 e 2014.

"Lavori gestiti dalle imprese con un giro di false fatture". "Il gruppo imprenditoriale si era assicurato la realizzazione dell'impianto attraverso il regolare rilascio di una serie di concessioni regionali - spiegano i finanzieri - e la conseguente gestione attraverso l'apporto di capitali privati. Il Comune di Fénis ha quindi concesso lo sfruttamento del territorio di competenza ottenendo la partecipazione al capitale della società idroelettrica con una quota del 36 per cento. Le indagini hanno certificato come i lavori di manutenzione ordinari e straordinari dell'impianto siano stati gestiti e realizzati quasi interamente dalle imprese appartenenti allo stesso gruppo oggetto di indagine attraverso un giro di false fatturazioni per un ammontare complessivo di 650mila euro, che hanno permesso di gonfiare in modo artificioso i costi dei lavori di manutenzione e, in questo modo, di abbattere l'utile degli esercizi degli anni 2013 e 2014 della società idroelettrica proprietaria dell'impianto. Conseguentemente l'Ente comunale subirà una perdita patrimoniale di competenza certificata, nel periodo 2013-2018, per complessivi 234mila euro".

«Non ho ancora contattato nessuno degli indagati». Oltre alle accuse di truffa, false fatturazioni e dichiarazioni fraudolente i sei denunciati dovranno anche rispondere dell'evasione di 145mila euro di Iva e del recupero di tributi per 390mila euro: "il Comune di Fénis ringrazia la Guardia di Finanza - si legge in una nota dell'Amministrazione comunale - per l'indagine condotta in relazione ai lavori di manutenzione sugli impianti della società "Hydroelectrique Clavalité" nel corso degli anni 2013 e 2014 e che ha accertato una perdita patrimoniale di competenza di 234mila euro ai danni del Comune. L'Ente sta ora valutando la propria posizione come parte lesa all'interno della società".
«Non ho sentito nessuno degli indagati - aggiunge a 12vda il sindaco di Fénis, Mattia Nicoletta - ma da qualche tempo stavamo controllando quello che stava succedendo e così siamo venuti a conoscenza dell'indagine della Guardia di Finanza».

«Il Comune era al corrente di quello che avveniva». «Ad oggi, per quanto mi risulta, il procedimento aperto dalla Procura di Aosta a seguito della segnalazione della Guardia di Finanza si trova ancora nella fase delle indagini preliminari - precisa l'avvocato Saverio Rodi, del Foro di Torino, difensore di Giulio Grosjacques - senza che alcun addebito sia stato ancora formalmente contestato agli indagati. E' singolare che, in un momento nel quale gli atti di indagine sono disponibili unicamente agli indagati e ai loro difensori, venga data pubblica diffusione a precisi fatti ed elementi dell'ipotesi di accusa ancora tutti da vagliare e verificare. In questo senso, non possiamo che dissociarci dalle premature manifestazioni di plauso espresse dall'Amministrazione comunale di Fénis, la quale era pienamente al corrente di ciò che avveniva nella gestione della Società, avendone approvati senza alcuna riserva tutti gli atti tecnici e amministrativi tramite il proprio rappresentante che era anche il presidente del Consiglio di Amministrazione, investito di pieni poteri. Verranno presto forniti alla Procura della Repubblica, nel cui operato riponiamo la massima fiducia, tutti gli elementi dimostrativi della inesistenza di fatture false relative ai lavori di manutenzione e del regolare operato di tutti i soggetti coinvolti».

Ultimo aggiornamento: 
Venerdì 27 Gennaio '17, h.19.50

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