Tornano, al Forte di Bard, le foto del "Wildlife photographer of the year": oltre cento immagini da tutto il mondo e dalla Valle d'Aosta

redazione 12vda.it
La foto di Tim Laman vincitrice dell'edizione 2016 del 'Wildlife photographer of the year'
Fino al 4 giugno il Forte di Bard ospita le immagini della 52esima edizione del "Wildlife photographer of the year", il più prestigioso riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica indetto dal "Natural history museum" di Londra. L'esposizione, ospitata negli spazi delle "Cannoniere" della fortezza valdostana, presenta cento immagini realizzate nel corso del 2016 che testimoniano il lato più affascinante del mondo animale e vegetale, spaziando da sorprendenti "ritratti" rubati ai più sublimi paesaggi del nostro pianeta: «da otto anni il Forte di Bard ospita il meglio della fotografia naturalistica mondiale - evidenzia Augusto Rollandin, presidente della Regione e dell'Associazione Forte di Bard - grazie alla proficua collaborazione instaurata con un'istituzione di prestigio come il "Natural history museum" di Londra. Una partnership che sottolinea la vocazione della fortezza nella promozione delle eccellenze di tutte le arti. Una cornice unica nel suo genere in grado di presentare con grande modernità le meraviglie dei paesaggi mozzafiato della Regione proponendo mostre ed eventi di richiamo internazionale ed offrendo un palcoscenico senza eguali ai più grandi protagonisti del mondo della fotografia».

L'esposizione presenta anche le foto vincitrici nelle sedici categorie del premio, selezionate da una giuria internazionale in base a criteri tecnici, artistici e interpretativi tra le quasi cinquantamila foto candidate e inviate da 96 Paesi di tutto il mondo. Vincitore assoluto, il fotografo americano Tim Laman con lo scatto "Vite intrecciate", una fotografia che immortala, da circa trenta metri d'altezza, un orangotango del Borneo che si arrampica sul tronco di un albero, "come una fuga simbolica dalla distruzione della foresta pluviale indonesiana, suo habitat naturale". Ha invece sedici anni l'autore del miglior scatto per la categoria giovani, il "Young wildlife photographer of the year", Gideon Knight, dalla Gran Bretagna, che ha catturato la silhouette di un corvo e del sicomoro su cui riposa, "poetiche figure nere che si stagliano contro il profondo blu e la luna di un magico cielo notturno".

In mostra anche le fotografie selezionale dal pubblico nell'ambito del "People's choice award" e presentate in uno slideshow, così come quelle delle immagini vincitrici del "Master di fotografia naturalistica" del 2016 promosso dal Forte di Bard: «il "Wildlife photographer of the year" celebra la miglior fotografia naturalistica - ha sottolineato Jan English, responsabile delle mostre itineranti del "Natural history museum" di Londra - ed è con certezza una delle esposizioni esterne di maggior successo, con milioni di visitatori ogni anno. Queste immagini raccontano storie che ci fanno riflettere e riconsiderare il nostro rapporto con la natura e il nostro futuro».
«Il "Wildlife photographer of the year" mette in evidenza alcune delle problematiche più attuali della società e dell’ambiente - ha aggiunto Sir Michael Dixon, direttore del "Natural history museum" di Londra - come possiamo proteggere la biodiversità? Siamo in grado di vivere in armonia con la natura? Le immagini vincitrici toccano i nostri cuori e ci sfidano a pensare in modo diverso all'ambiente».

Molti nomi italiani tra gli autori degli scatti esposti in mostra, tra i quali i finalisti Walter Bassi, con "Verme ipnotico", per la categoria "invertebrati", Hugo Wassermann con "Ritiro alpino" per la categoria "ambiente urbano", Fortunato Gatto con "Dopo la tempesta", per la categoria "Terra", Stefano Baglioni con "Piccola Stella", per la categoria "piante e funghi" e Nicola Di Sario con "Luce degli occhi" per la categoria "bianco e nero".
Vincitori invece, rispettivamente per le categorie "rettili, anfibi e pesci", "piante e funghi" e "sul territorio" i tre reporter naturalistici Marco Colombo, con "Piccolo Tesoro", Valter Binotto con "La composizione del vento" ed il valdostano Stefano Unterhiner con "Spirito delle montagne".

Nell'ambito della mostra, dopo il successo dello scorso anno, il Forte di Bard ripropone il "Master di fotografia naturalistica", un percorso formativo qualificato in modalità residenziale con professionisti del settore dedicato all'approfondimento delle tecniche, alla lettura del portfolio dei partecipanti e all'utilizzo degli strumenti di fotoritocco. Il master si terrà il 6 e 7 maggio e contempla oltre all'attività in aula, anche un'uscita in un'area naturalistica della Valle d'Aosta. Docenti di questa edizione saranno i fotografi professionisti Marco Urso e Marco Milani
Per prenotare, si può telefonare al numero 0125.83.38.86 oppure scrivere ad eventi@fortedibard.it.

La mostra "Wildlife photographer of the year" è aperta al pubblico fino al 4 giugno, dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 ed il sabato, la domenica ed i giorni festivi dalle ore 10 alle 19. Il biglietto di ingresso costa sette euro (cinque euro il ridotto), mentre quello cumulativo con la mostra "Robert Doisneau Icônes" è di dodici euro (otto euro il ridotto).
Ultimo aggiornamento: 
Venerdì 3 Febbraio '17, h.09.30

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