«La sfida più importante è quella dell'iscrizione all'albo degli intermediari finanziari, per il tramite della quale la capacità di credito che potremo dare alle imprese aumenterà notevolmente». Guarda al futuro Andrea Leonardi, presidente della "Valfidi", consorzio fidi dedicato agli artigiani valdostani che mercoledì 17 febbraio ha festeggiato trent'anni, con la consegna delle annuali borse di studio dedicate alla memoria di Giovanni Padovani.
«Le nove borse di studio, rivolte agli studenti che hanno frequentato l'ultimo anno delle scuole superiori e che si sono distinti, per meriti di studio, nella maturità scolastica - continua Leonardi - rappresentano una consuetudine. Ormai, sono diversi anni in cui attribuiamo queste borse, in memoria di Gianni, (scomparso nel 2005, n.d.r.) un nostro compianto amico e grande collaboratore, perché in fondo il mondo della scuola e il mondo del lavoro devono essere vicini ed i giovani devono comprendere che questi aiuti arrivano proprio da chi li attende, dopo il grado di istruzione che hanno ricevuto».
A ricevere le borse di studio, del valore di mille euro ciascuna, sono stati Denis Giovanni Truc, Charles Emmanuel Gerbore, Martina Biava e Simona Giovinazzo, Michael Dufour, Riccardo Gianoglio Bernardi, Diletta D'Andrea, Mikail Asiatici e Margherita Pizzato.
La "Valfidi" raggruppa attualmente 3.750 soci, di cui 3.400 attivi, per un capitale sociale totale di un milione e 300mila euro e con uno stock medio di garanzie che arriva ad 80 milioni di euro: «nel 2009 - prosegue il presidente del consorzio fidi - abbiamo acceso circa 1.300 pratiche per finanziamenti. Noi, come del resto tutti i consorzi per la garanzia fidi, svolgono una funzione di vero sostegno per le imprese, intese nella loro accezione più piena, comprendendo, nel rispetto della concezione europea, anche i professionisti. Il nostro sostegno è proprio nelle azioni di "startup" o di nuovi investimenti ed ora, anche con il periodo di crisi, in termini di liquidità, così da permettere di provvedere ad interventi ed a convenzioni con istituti bancari in modo che la capacità di credito delle imprese aumenti. In Valle d'Aosta il Governo regionale ha dotato di mezzi finanziari le diverse "Confidi" e le associazioni consortili: tramite questo è stato possibile aumentare il sostegno alle imprese, anche grazie alla dilazione della rateazione che la Regione ha permesso con interventi in conto interesse, che è stata veramente provvida».
A celebrare i trent'anni della "Valfidi", oltre a numerosi soci, a Palazzo regionale, erano presenti anche il presidente della Regione Augusto Rollandin e gli assessori regionali Ennio Pastoret, Laurent Viérin e Claudio Lavoyer: «i consorzi garanzia fidi sono stati uno degli strumenti più importanti utilizzati, in un certo senso, dall'Amministrazione regionale, in questo periodo di crisi - precisa l'assessore regionale alle finanze - con loro si è aperto un confronto costruttivo ed insieme a loro stiamo costruendo tutta una serie di interventi non ultimo quello che passerà in Giunta venerdì 19, che raccoglie un provvedimento a livello nazionale di un accordo con l'Abi, l'associazione delle banche, dove possiamo intervenire anche sui mutui concessi con l'aiuto pubblico tramite le Confidi. Il loro supporto è importante anche perché gli imprenditori piccoli o medi magari non possono disporre delle garanzie che le banche richiedono. Le piccole e medie imprese, tramite lo strumento dei consorzi di garanzia fidi, hanno avuto quel "di più" che permette loro di avere da una parte le garanzie, dall'altra l'abbattimento del costo del denaro che può renderle competitive in una situazione molto complessa. In questo particolare momento, quando c'è una particolare attenzione da parte dell'Ente pubblico e da parte del sistema della Confidi, permette di porre, da parte del sistema bancario, un'attenzione maggiore, in una realtà dove la conoscenza diretta conta ancora molto».
«La nostra caratteristica particolare - conclude Andrea Leonardi - è quella di riuscire ad accomunare non solo i professionisti ma anche le attività del "Cna", le attività del "Confartigianato" e quelle della "Ava", in modo da diventare un connubio, una specificità sul territorio italiano, che caratterizza l'attività di "Valfidi" a favore di tutti gli operatori economici agenti sul territorio regionale».
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