Sole, neve e Monte Bianco. Per il turista di Milano e dintorni, una vacanza invernale in Valle d'Aosta è sinonimo di Courmayeur, anche per una fuga di pochi giorni dalla metropoli.
E' quanto emerge da un'indagine realizzata dalla Camera di commercio di Milano su un campione di circa quaranta agenzie di viaggio di Milano e provincia a febbraio 2010.
A livello nazionale, le Dolomiti s'impongono come meta preferita dai meneghini che prenotano la vacanza sulla neve in agenzia di viaggio: domina Cortina d'Ampezzo con un 9,3 per cento, seguono poi Selva di Val Gardena (7 per cento) e Marilleva (4,6 per cento). Al quarto posto, prima delle località valdostane, c'è Courmayeur con il 2,3 per cento, a pari merito con Sestrière e le lombarde Bormio e Livigno: piace soprattutto il fine settimana "lungo", ed i milanesi tendono a costruirsi da sé la propria mini-vacanza.
Per Stefano Cavaliere, della società "The C Hotels", sono dati che confortano quanto direttamente osservato nelle due strutture di famiglia, il "Villa Novecento" di Larzey ed il "Cresta et Duc", a pochi passi da via Roma, per un totale di 160 posti letto: «la predilezione per Courmayeur da parte del turista milanese si vede - spiega - la maggior parte dei nostri clienti italiani arriva infatti da quell'area geografica. In generale, possiamo dire che nel corso di febbbraio abbiamo osservato un incremento del nove per cento delle presenze ed aumentato leggermente il fatturato, ma questo è stato anche un fatto dovuto a una nostra rivisitazione della politica dei prezzi. La maggior parte delle nostre prenotazioni arrivano da Internet, da parte di una clientela ben caratterizzata: tende a prenotare sotto data, in funzione delle condizioni della meteo e delle piste».
«La maggior parte si ferma per due, tre notti - aggiunge Cavaliere - magari da venerdì a domenica o da giovedì a domenica. Possiamo fare un paragone anche con l'altro albergo quattro stelle che abbiamo a La Thuile, il "Miramonti Hotel & Wellness" (ex "Hotel Dora", n.d.r.). Lì la clientela nazionale è più variegata, tanti i genovesi, ad esempio. Fra gli stranieri spicca invece una clientela francese che non vediamo a Courmayeur».
Se per il trenta per cento delle agenzie di viaggio meneghine la spesa per la settimana bianca si è ridotta rispetto all'anno scorso, per quasi una su otto, questa aumenta. Ma sono molti i milanesi che per la vacanza in montagna optano per il "fai da te". Uno spunto che vede concorde anche Ivana Barmaz, titolare del "Petit Meublé", albergo due stelle da nove camere in strada della Margherita: «l'italiano tende a prenotare in prima persona - evidenzia - cerca di spuntare il prezzo migliore. Perlopiù si ferma per un fine settimana lungo: a parte la settimana bianca sotto le festività natalizie o di carnevale è sempre più difficile avere un italiano che si ferma per sette notti. Il milanese è sicuramente l'ospite italiano più rappresentativo, anche se tallonato a breve distanza dai genovesi e da una clientela torinese che ci scopre sempre più grazie alle "Terme di Pré-Saint-Didier". Credo che questo fatto sia determinato dalla possibilità di poter godere a Courmayeur di un apprezzabile "après-ski", di uno "struscio" in via Roma, dello shopping, di locali piacevoli per uscire. Magari in altre località valdostane questo è meno sentito».
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