economia La piemontese "Pmp" entra in società con la "Tecnomec" di Arnad per onorare gli impegni presi con la Regione

L'ingresso della Tecnomec di ArnadLa "Pmp" di Baldissero Canavese, località in provincia di Torino, entrerà nella società della "Tecnomec" di Arnad, azienda valdostana che opera in Valle d'Aosta da oltre trent'anni nel settore della deformazione a freddo dei metalli, nello stampaggio e nell'assemblaggio di componenti metallici.
Nella giornata di venerdì 5 marzo la Giunta regionale ha infatti approvato ed accettato la proposta illustrata dalla "Finaosta" per "la rimodulazione degli impegni assunti dai soci di "Tecnomec" a parziale modificazione" degli accordi che erano stati siglati nell'aprile 2006 che portarono alle dimissioni dell'allora assessore regionale all'istruzione Teresa Charles.
L'Amministrazione regionale, per salvare l'azienda valdostana in crisi di liquidità, aveva acquistato dalla "Tecnomec" gli immobili della sede di Arnad, stimandoli in cinque milioni e 500mila euro, affittandoli successivamente alla stessa azienda.

La proprietà, rappresentata dalla famiglia di Renzo Vuillermoz, marito della Charles, si era fatta carico del restante milione e 500mila euro necessario per la realizzazione di nuovi impianti produttivi per attuare il nuovo piano industriale dell'azienda, che avrebbe dovuto allontanare la crisi.
In pratica però, negli anni successivi, la proprietà della "Tecnomec" non è riuscita a versare la quota a suo carico e per uscire dall'empasse, è stato trovato un acquirente che, entrando in società, permetterà di effettuare un aumento di capitale di 500mila euro tale da permettere il versamento del milione e mezzo di euro e consentendo così la conclusione dell'operazione di "salvataggio" dell'azienda e degli 85 posti di lavoro. La "Pmp" si occupa di commercio nel settore dell'acciaio: il nuovo presidente di "Tecnomec" sarà espressione del nuovo socio mentre Giorgio Vuillermoz dovrebbe essere riconfermato nel ruolo di amministratore delegato.
La proposta è stata illustrata a "Finaosta", braccio finanziario della Regione che, ha proceduto a tutte le verifiche del caso ed ha portato all'attenzione del Governo regionale la rimodulazione dell'accordo, approvato dall'Esecutivo.

 

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