Clicca qui per leggere iltrillodeldiavolo.it

economia Da dicembre a gennaio ad Aosta i prezzi salgono dello 0,7%. In un anno riscontrati aumenti medi del 3,2%

Anche a gennaio sale l'inflazione ad AostaNel mese di gennaio l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale, il cosiddetto "Nic", che misura l'inflazione, ad Aosta ha registrato un aumento dello 0,7 per cento rispetto al precedente mese di dicembre, lo 0,4 per cento in più rispetto alla media nazionale dello 0,3 per cento, che si incrementa 3,2 per cento rispetto al gennaio 2011, identico valore medio riscontrato su tutto il Paese.

Considerando le variazioni congiunturali dei prezzi, calcolate rispetto al mese precedente, i prezzi che sono aumentati considerevolmente sono quelli relativi alle abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili (+2,3 per cento), l'abbigliamento e le calzature (+1 per cento). Sono cresciuti, seppur in misura minore, anche i corsi dei mobili, articoli e servizi per la casa (+0,7 per cento), dei trasporti (+0,6 per cento), dei servizi sanitari e spese per la salute (+0,5 per cento), dei servizi ricettivi e di ristorazione (+0,4 per cento), del prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3 per cento), delle bevande alcoliche e tabacchi e delle comunicazioni (+0,2 per cento) mentre sono diminuiti i costi di "altri beni e servizi" (-0,1 per cento) e di ricreazione, spettacoli e cultura (-0,5 per cento) lasciando invariati i costi dell'istruzione.
Le dinamiche tendenziali dei prezzi, calcolate rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che quindi evidenziano l'aumento dell'inflazione in un anno, confermano i maggiori aumenti nei costi delle abitazioni, acqua, energia elettrica e combustibili (+8,4 per cento), seguiti dai trasporti (+6,2 per cento) e dalle bevande alcoliche e tabacchi (+5,5 per cento). Incrementi minori anche per i prezzi di abbigliamento e calzature (+3,7) per cento, per "altri beni e servizi" (+3,1 per cento), mobili, articoli e servizi per la casa (+2,8 per cento), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,3 per cento), istruzione (+ 0,4 per cento) e ricreazione, spettacoli e cultura (+0,2 per cento).
In diminuzione, come sempre, i costi delle comunicazioni (-2,2 per cento) e dei servizi sanitari e spese per la salute e dei servizi ricettivi e di ristorazione (-0,1 per cento).



 

 


à la une