Continua a non piacere al Governo regionale della Valle d'Aosta la prospettiva che si aprano nuovi Casinò in Italia.
Il presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha definito «una proposta elettorale» la bozza di decreto legge presentata del ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, di permettere l'apertura di Case da Gioco negli alberghi ad almeno cinque stelle con l'obiettivo di evitare la proliferazione di casinò illegali e incontrollati.
«Noi abbiamo già espresso la nostra posizione in diverse occasioni - ricorda Rollandin, citando il disegno di legge realizzato quando era senatore - ci sono due sentenze della Corte costituzionale che hanno evidenziato come in Italia manchi una norma precisa sulla regolamentazione delle Case da gioco. Dopotutto è evidente che il primo biscazziere, nel nostro Paese, è proprio lo Stato. Bisognerà tenere conto che in Italia ci sono già quattro Case da gioco, una delle quali a Saint-Vincent. Sarà opportuno definire il bacino d'utenza ma anche il fatto che oggi hanno molto successo i giochi elettronici e quelli on line, sui quali non c'è un'azione coordinata da parte dello Stato. Credo che, visto il momento che stiamo vivendo, questa non sia altro che una proposta elettorale che probabilmente dopo le elezioni cadrà nel vuoto».
Negativo anche il parere di alcuni sindacati: "ribadiamo la nostra più netta contrarietà - scrivono la Slc-Cgil e Uilcom-Uil - l'apertura ipotizzata nei fatti di quaranta nuovi Casinò, oltre alle problematiche di natura etica che solleva, a partire dalle gravi questioni legate al rischio del riciclaggio di danaro sporco, determinerebbe la chiusura o, quanto meno, un forte ridimensionamento delle attuali quattro Case da Gioco con i connessi pesanti problemi della tenuta occupazionale e le gravi ripercussioni sulla tenuta economica – sociale di intere aree territoriali. Colpisce l'approssimazione e la disinvoltura del ministro di procedere in un iter parlamentare su una tematica così complessa e delicata per le sorti di un intero comparto produttivo e non solo, senza consultare minimamente le parti sociali".
In particolare, la Slc-Cgil regionale chiederà "insieme alle altre organizzazioni sindacali regionali di categoria un incontro urgente al presidente della Regione ed ai parlamentari per esternare le nostre preoccupazioni circa le gravi conseguenze derivanti dall'approvazione di tale disegno di legge. Siamo consapevoli di quali potranno essere le gravi conseguenze se il disegno di legge dovesse essere approvato dal Parlamento per il Casinò di Saint-Vincent e per le altre tre Case da gioco, soprattutto per la tenuta occupazionale e per il danno economico che ne deriverebbe sia per la Casa da gioco sia per l'intera Valle d'Aosta".
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