La Valle d'Aosta avrà il proprio sistema statistico regionale, chiamato "Sistar-VdA": la seconda commissione "Affari generali" ha licenziato il provvedimento, di cui sarà relatore in Consiglio Valle Luciano Caveri.
I quattordici articoli, approvati a maggioranza con l'astensione di Vallée d'Aoste Vive - Renouveau, saranno il riferimento per "le attività di rilevazione, elaborazione, analisi, diffusione e archiviazione dei dati statistici da parte della Regione, degli enti pubblici non economici dipendenti dalla Regione, dei Comuni, delle Comunità montane e delle loro forme associative, operanti nel territorio regionale".
Si sono già verificate situazioni in cui i parametri nazionali hanno restituito risultati non del tutto aderenti alle proporzioni della Valle d'Aosta, dove le percentuali calcolate sui grandi numeri rischiano di falsare i dati statistici: «è un atto che ci consente di avere finalmente un sistema - spiega Caveri - che coordini l'insieme delle strutture che fanno attività di rilevazione ed elaborazione dei dati statistici. "Sistar" o, come da me proposto, "Sistar-Vda" dà vita ad un sistema statistico che, coordinato dalla Regione, riguarderà Enti locali, partecipate e vedrà un ruolo dell'Università della Valle d'Aosta e collaborerà con l'Istat nazionale. Ovviamente avere buoni dati, nei diversi settori, consente di meglio conoscere e decidere. In prospettiva, come avviene a Trento e Bolzano, dove di fatto l'Istat è "provincializzata" si potrà immaginare una piena regionalizzazione del sistema statistico».
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