politica Renato Favre racconta cinque anni di presidenza del Consiglio comunale aostano: «io sindaco? sono a disposizione»

Renato Favre ed Alberto Follien E' in fase di conclusione anche l'attività del Consiglio comunale di Aosta, che dopo le elezioni amministrative del prossimo 23 maggio, verrà ricostituito con i nuovi eletti.
«Sono stati cinque anni di lavoro intenso ma anche ricco di soddisfazioni e molto coinvolgenti» commenta il presidente dell'Assemblea cittadina, Renato Favre, che insieme all'assessore comunale ai lavori pubblici Alberto Follien è tra i "papabili" per la prossima poltrona di sindaco del capoluogo regionale.

«Al momento non vi è nulla di ufficiale - commenta Favre - e sicuramente la dichiarazione del presidente dell'Union Valdôtaine, Ego Perron, in questo senso mi soddisfa molto e mi gratifica: da qui ad arrivare ad una candidatura ufficiale il percorso è ancora lungo. Oltre che presidente del Consiglio comunale uscente sono anche il presidente della sezione UV "Aoste ville", un'importante sezione cittadina ed in quest'ambito stiamo lavorando per portare avanti un progetto politico che possa, nei prossimi anni, risolvere i problemi della città che ci sono ancora e per rilanciarla alla grande. Ora però è il momento di parlare di coalizioni, di aggregazioni politiche e mi fa piacere che siamo partiti con la Fédération Autonomiste e la Stella Alpina che rappresentano il nucleo autonomista che governa anche la Regione. Da lì in poi vedremo quali saranno le alleanze ed i partiti politici che vorranno aderire al nostro questo progetto politico. Si chiude comunque una fase perché non essendo più ricandidabile il sindaco Guido Grimod finiscono questi dieci anni di intenso lavoro: come ormai mia abitudine, io sono a disposizione del "mouvement" e vedremo un po' quali saranno i possibili scenari futuri».
Renato Favre«Ormai sono arrivato alla fine della quarta consigliatura - aggiunge il presidente del Consiglio comunale del capoluogo regionale - e, nel momento in cui assunsi, cinque anni fa, la presidenza del Consiglio comunale mi ero assegnato una "mission" che andava, prima di tutto, nella direzione di voler consolidare l'istituzione per valorizzare le assemblee elettive. E' bene ricordare che la figura dell'ufficio di Presidenza del Consiglio comunale (composta dal presidente del consiglio comunale e i suoi due vice presidenti, nello specifico Patrizia Carradore di Fédération Autonomiste e Mario Vietti di Aosta Viva, n.d.r.) è assolutamente una figura giovane in quanto non ha più di tre consigliature dato che il primo presidente del Consiglio comunale fu eletto nel novembre del 1994. Il nostro lavoro è andato nella direzione di valorizzare le assemblee elettive, visto che si parla sempre più di scadimento della politica, del fatto che i consiglieri, in virtù dell'elezione diretta del sindaco sono demotivati. Noi abbiamo cercato di creare le condizioni migliori perché i consiglieri potessero lavorare al meglio anche se, a differenza della Giunta comunale non sono a tempo pieno. Il loro ruolo, quello di fissare gli indirizzi politici, è però di grande rilievo e quindi devono avere gli strumenti. Abbiamo operato soprattutto nell'innovazione tecnologica, ad esempio nel comunicare, informare e trasmettendo tutti gli atti ai consiglieri attraverso la posta elettronica, circostanza che è poi stata inserita nel nuovo regolamento di Consiglio tant'è che a partire dalla prossima legislatura ai consiglieri verranno notificati gli atti solo attraverso la posta elettronica certificata».
Patrizia Carradore e Renato Favre«Siamo stati molto impegnati anche nell'avvicinare l'istituzione ai cittadini e viceversa
- continua Renato Favre - ed anche qui l'innovazione tecnologica ha rappresentato sicuramente un elemento forte anche perché siamo riusciti e riusciamo ormai sistematicamente a inserire sul sito Internet del Comune tutti gli atti che vengono discussi sia dalle commissioni consiliari sia del Consiglio stesso. Ci auguriamo che nella prossima consigliatura, in un ottica di un rinnovo di tutte le attrezzature informatiche all'interno del Consiglio comunale, si riesca ad arrivare ai livelli del Consiglio regionale, trasmettendo la diretta della seduta attraverso la Rete o anche attraverso la televisione digitale terrestre: stiamo lavorando in questa direzione con la Regione. Infine siamo anche riusciti a coinvolgere tutti gli addetti ai lavori ed abbiamo portato avanti anche dei progetti verso le nuove generazioni: tra brevissimo saremo in grado di presentare alla città il "Consiglio comunale dei ragazzi", un'iniziativa assolutamente seria e per educare la cittadinanza e questi giovani ragazzi delle scuole medie, in modo che anche il loro contributo possa essere utile per il rilancio della nostra città».
Nel 2009 il Consiglio comunale di Aosta si è riunito ventisei volte, per 142 ore totali di riunioni: dei trentasette membri in ventuno non hanno mai mancato nessuna riunione dell'Assemblea, mentre, con dieci presenze, il più assente è stato Giovanni Girardini, consigliere dell'Union Valdôtaine che si è dimesso, per motivi personali, lo scorso 28 gennaio. Seguono, con venti presenze, Giorgio Giovinazzo, consigliere della Fédération Autonomiste e con tre assenze ciascuno, Alder Tonino, capogruppo del Partito Democratico ed Ezio Riccio, capogruppo UV.

 

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