politica Firmato l'accordo di programma per il "Piano di zona 2009 - 2011" per fare "rete" sui servizi alla persona

Un momento della firma con Gerandin, Lanièce e la FerreroL'accordo di programma per l'adozione del "Piano di zona 2009 - 2011" è stato firmato martedì 9 marzo, nei locali del "Consorzio Bim". Il "Piano di zona" è uno strumento di programmazione e progettazione locale dei servizi alla persona, previsto dalla normativa nazionale e regionale che nasce per favorire il riordino, il potenziamento e la messa in rete di interventi ed opportunità tra tutte le risorse esistenti ed operanti nel territorio.
Alla sua redazione e messa in atto partecipano i settantaquattro comuni e le otto Comunità montane, la Regione, l'Unità sanitaria locale della Valle d'Aosta, i rappresentanti del mondo della cooperazione sociale, del volontariato e delle organizzazioni sindacali.
Dopo la firma dell'accordo di programma è stato approvato il rendiconto per l'anno 2009, il piano finanziario annuale 2010 e la nuova convocazione del "Tavolo politico".

ll "Piano di zona" persegue l'integrazione delle politiche sociali partendo da quelle socio sanitarie, in un'ottica di messa in rete di servizi e interventi e di sistema tra tutte le risorse operanti sul territorio, ponendosi come obiettivo quello di dare risposte concrete alle istanze ed alle necessità della comunità valdostana.
L'accordo è stato firmato, tra gli altri, da Elso Gerandin, presidente del "Consiglio permanente degli Enti locali - Cpel" e coordinatore del "Tavolo politico" del "Piano di zona", dall'assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, dal direttore dell'area territoriale dell'Usl valdostana, Fabio Martini, dal vice sindaco di Aosta, Marino Guglielminottti Gaiet e da tutti i sindaci e presidenti delle Comunità montane della Valle d'Aosta: «siamo qui perché firmiamo un documento che ci impegna vicendevolmente a garantire le risorse strutturali, umane e finanziarie - ha dichiarato Gerandin - necessarie all'attuazione del "Piano di zona", che non è alternativo alla programmazione regionale, ma può essere punto di partenza per la redazione del nuovo piano socio-sanitario».
La firma di Marino Guglieminotti Gaiet Per il triennio 2009-2011 sono stati stanziati un milione e 650mila euro destinati prevalentemente alla realizzazione di progetti regionali e di ambito. Di questi, 900mila euro sono risorse di finanza locale, mentre i restanti provengono dalla Regione: «dopo la fase delle riflessioni, necessarie per capire - ha sottolineato Albert Lanièce - è ora il tempo dell'agire, del fare utile, attraverso la promozione di progetti disegnati su misura "da" e "per" uno specifico territorio, che si dimostra così non solo capace di esprimere bisogni, ma anche di elaborare risposte puntuali e situate».
Per la programmazione regionale, il "Piano di zona" ha diviso il territorio in cinque sub-ambiti: il primo che comprende le Comunità montane "Valdigne" e "Grand Paradis", il secondo la "Grand Combin" e la "Monte Emilius", il terzo la "Monte Cervino", il quarto la "Evançon". la "Monte Rosa" e la "Walser" e la quinta la città di Aosta: «con la firma di questo accordo di programma - ha spiegato Giuliana Ferrero, assessore alle politiche sociali del capoluogo regionale, Comune capofila del progetto - si è aperta una formidabile occasione per la Valle d'Aosta di costruire un luogo di programmazione condivisa. Un luogo dove Enti locali, terzo settore, Regione, Usl, Sindacati e tutti i soggetti che si occupano di welfare, potranno confrontarsi alla pari in nome del principio di sussidiarietà. La riuscita piena del "Piano di zona" dipenderà da tutti noi, sarà responsabilità di ognuno. La sfida è culturale, elettrizzante e insieme faticosa, perché si tratta di adottare un nuovo metodo di lavoro. In qualità di Comune capofila, Aosta impegnerà le sue energie migliori, nella convinzione che il "Piano di zona" sia una grande opportunità per i cinque sub-ambiti di ripensare insieme ai servizi».
Dopo la sigla dell'accordo di programma si procederà alla progettazione di interventi innovativi e migliorativi del sistema dei servizi, con l'obiettivo di rispondere ai bisogni dei cittadini.

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