politica Sarà sufficiente la licenza di scuola media per diventare agente forestale: Pd ed Alpe non partecipano alla votazione

Due mezzi del Corpo forestale della Valle d'AostaIn Valle d'Aosta, per diventare guardia forestale, basterà ancora la licenza di scuola media: è quanto è stato deciso a maggioranza dal Consiglio Valle nella giornata di mercoledì 28 luglio, quando l'Assemblea ha affrontato la questione che definisce la "disciplina, l'accesso e la mobilità nell'ambito dell'organico del Corpo forestale della Valle d'Aosta".

La proposta di legge, che si componeva di un solo articolo, prevede infatti che, per partecipare al concorso per l'assunzione a tempo indeterminato ad agente forestale occorra, tra l'altro, il titolo di studio di istruzione secondaria di primo grado «in analogia con quanto stabilito per gli altri dipendenti dell'Amministrazione regionale inquadrati nella posizione "B2" - ha spiegato in aula il consigliere relatore, Alberto Crétaz, dell'Union Valdôtaine - ed in particolare per i Vigili del fuoco, i quali hanno mansioni e responsabilità equiparabili a quelle degli agenti del Corpo forestale della Valle d'Aosta. L'applicazione del testo ora vigente, che prevede il possesso del titolo di studio finale di istruzione secondaria di secondo grado, comporterebbe una disparità di trattamento tra dipendenti regionali e la necessità di rivedere il contratto collettivo al fine di inquadrare il profilo di agente forestale nella categoria "C", con posizione economica da definire. Riteniamo, quindi, che questo testo possa evitare all'Amministrazione regionale inevitabili aumenti della spesa pubblica».
Alla votazione non hanno però preso parte i consiglieri del Partito Democratico e di Alpe: «il legislatore è in grado di legiferare o tutta la legislazione è vincolata ai contratti? - si è chiesto Raimondo Donzel del PD - nel resto del mondo è esattamente il contrario. Nel caso di questo articolo di regolamento, non c'è stata la volontà di un confronto, si è deciso di agire unilateralmente e riteniamo che il comportamento sia lesivo del Consiglio regionale e della sua sovranità».
Alberto Crétaz
«Sono convinto che sia successo qualcosa di non condivisibile nella commissione regolamento dal punto di vista politico - ha quindi evidenziato Roberto Louvin, capogruppo di Alpe - è stata una decisione imposta dalla maggioranza, il Consiglio avrebbe potuto decidere per un titolo di studio piuttosto che un altro: ha scelto consapevolmente e non si tratta di un problema di spesa pubblica».
Contrario alla proposta si è detto il Popolo delle Libertà: «siamo di nuovo in aula, a distanza di qualche settimana, a votare questo oggetto e questo perché la maggioranza ha avuto una riflessione su quell'emendamento per alzare i criteri di assunzione all'interno del Corpo forestale - ha precidato il capogruppo, Massimo Lattanzi - la verità è che allora la maggioranza è stata battuta nella votazione segreta. Rimaniamo dell'idea che bisogna alzare i criteri di assunzione, se siamo a discutere su questo argomento è perché c'è stata una forzatura del regolamento: fa parte delle logiche di maggioranza e minoranza anche se rimane una certa amarezza. Siamo contrari a questa metodologia, siamo convinti della necessità del diploma di scuola media superiore per il Corpo forestale».
«Questo provvedimento non comporta necessariamente un abbassamento del livello
- ha ribattuto Giuseppe Isabellon, assessore regionale all'agricoltura e risorse naturali - l'obiettivo è quello di riproporre il testo originario e di avere un'applicazione immediata. La tempistica non è secondaria perché si sta procedendo al passaggio interno per coprire i ruoli di diversi gradi».
«Non siamo contrari a un inquadramento diverso
- ha aggiunto il presidente della Regione, Augusto Rollandin - nel futuro ci sarà un ripensamento per innalzare i criteri di assunzione, nel Corpo forestale così come in altre realtà».
Il Consiglio Valle ha approvato, a maggioranza, anche il disegno di legge sulle modifiche alle nuove norme sull'ordinamento e sul funzionamento del Corpo forestale della Valle d'Aosta e sulla disciplina del relativo personale che permette agli ispettori di assumere il ruolo di vice comandante di stazione, che era prima limitato ai soli sovrintendenti, e di subentrare con priorità rispetto al sovrintendente, in caso di vacanza del posto di comandante di stazione: «questa modifica - ha spiegato in aula Alberto Crétaz, relatore anche di questo disegno di legge - renderà meno rigido il sistema attuale di utilizzo degli ispettori e faciliterà notevolmente la gestione delle stazioni».

 

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