Il Comune di Aosta ha pagato quasi tremila euro per otto giorni di ferie non godute all'ex segretario generale Donatella D'Anna

Angelo Musumarra
L'ex segretario generale del Comune di Aosta Donatella D'Anna

Il Comune di Aosta ha pagato all'ex segretario generale Donatella D'Anna, 2.788 euro per otto giorni di "ferie non godute": la D'Anna, protagonista dell'avvio dell'attuale legislatura guidata dal sindaco Fulvio Centoz, che l'aveva scelta in maniera irregolare e, nell'estate 2015, ne aveva provocato la cancellazione dall'Albo dei segretari, ora lavora per le Amministrazioni comunali di Chatillon e Saint-Vincent, dopo essere stata reintegrata.
La determinazione dirigenziale, firmata dall'attuale segretario generale Annamaria Tambini, parte dal presupposto che alla data della sua decadenza della D'Anna, il 18 agosto 2015, "aveva maturato e non fruito di un periodo di congedo ordinario di otto giorni" per i quali, lo scorso novembre aveva chiesto "la liquidazione dell'indennità di ferie maturate e non godute a causa dell'interruzione del rapporto di lavoro, specificando che l'intensa attività lavorativa, gli impegni programmati ed i carichi di lavoro certamente non si conciliavano con la fruibilità di giorni di ferie".

Anche se, come previsto dalla normativa, "le ferie, riposi e permessi spettanti al personale, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi", il Comune di Aosta ha deciso di applicare due pareri del Dipartimento della funzione pubbica della Presidenza del Consiglio di Ministri.
Il primo riconosce che la normativa "si riferisce a situazioni per le quali la prevedibilità dell'evento (collocamento a riposo) ovvero la volontà dei soggetti coinvolti (mobilità, dimissioni, risoluzione) consentirebbe una ponderazione circa l'adozione delle iniziative necessarie per assicurare la fruibilità del diritto compatibilmente con le esigenze personali e organizzative dell'Amministrazione", mentre il secondo evidenzia che la situazione della D'Anna "non corrisponde alla ratio del divieto in quanto diversamente si perverrebbe alla preclusione ingiustificata e irragionevole per il lavoratore di fruire delle ferie maturate e non godute per ragioni non imputabili alla sua volontà".

L'Amministrazione comunale del capoluogo regionale ha quindi proceduto "alla liquidazione degli otto giorni di congedo ordinario maturato non fruito", conteggiando una somma di 2.252 euro a cui si aggiungono 536 euro di oneri previdenziali: "effettivamente, la dottoressa D'Anna, nel periodo tra il 27 luglio 2015 e la data di cessazione del suo rapporto di lavoro non ha fruito delle ferie in quanto la vicenda che la vedeva coinvolta rendeva difficoltosa la sua assenza dal servizio - si legge ancora nel documento del Comune di Aosta - la modalità con cui si è determinata la cessazione del rapporto di lavoro con l'ex segretario generale riguarda situazioni in cui il rapporto si conclude in modo "anomalo" (decadenza) e che pertanto la stessa non ha potuto fruire delle ferie per giustificato motivo".

Ultimo aggiornamento: 
Giovedì 2 Febbraio '17, h.11.15

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