Accordo tra "Facebook" ed Aosta sulle attività dei residenti: premiati i più popolari che otterranno facilitazioni nei rapporti con l'Amministrazione comunale

Angelo Musumarra
Le telecamere di videosorveglianza nel centro storico di Aosta

Il Comune di Aosta sta avviando il progetto "P.S.C.", acronimo di "Personal Scan Citizen - Scansione personale del cittadino", per profilare i propri residenti così da capire il "sentiment" della popolazione ed agire di conseguenza. L'iniziativa, ancora in fase sperimentale, vedrà una partnership diretta con "Facebook", di cui il sindaco del capoluogo e diversi componenti dell'Amministrazione comunale sono entusiasti utilizzatori.

Verrà registrato il brand "Aosta". Il popolare "social network" passerà ed aggiornerà i dati raccolti dai propri iscritti al Comune di Aosta che, in cambio, lo utilizzerà come medium prioritario nella comunicazione, come di fatto avviene già, con la creazione di una gruppo pubblico che prenderà il posto e sostituirà i vari "Sei di Aosta se..." e simili, con la registrazione all'ufficio dei brevetti del brand "Aosta" che, come avverrà per la "Foire de Saint-Ours", non potrà più essere utilizzato (anche come prefisso o suffisso di denominazioni commerciali e simili) senza autorizzazione scritta del Comune, anche per quanto riguarda "Whatsapp", visto che la popolare applicazione per chattare è di proprietà di "Facebook".

L'attività su "Facebook" condizionerà la vita reale. A gestire il gruppo, oltre al primo cittadino, ci sarà un gruppo di "social media manager" guidati dall'esperto svedese Francis Isk, che assegneranno ed aggiorneranno, per ogni cittadino di Aosta, un punteggio che viene conteggiato sulla base dei "like" e delle azioni effettuate su "Facebook". Nella prima fase è prevista la nomina ufficiale di "influenceur" (in francese) per chi supera i mille e cinquecento "amici" e supera, complessivamente, la media di ventimila "like" al mese: la prima cerimonia si terrà il prossimo 7 settembre, in occasione delle celebrazioni di San Grato, patrono del capoluogo, per il quale è già stato coniato e registrato l'hashtag #SaintGrat.

Un punteggio per "misurare" la popolarità su "Facebook". Sono stati stabiliti dei coefficenti che moltiplicano o dividono la propria popolarità sul "social network", che verrà "misurata" con un punteggio che va da zero a diecimila punti: seguire la pagina "Facebook" del Comune di Aosta e del sindaco permetterà di avere un bonus di mille punti per ciascuna, mentre mettendo anche il "like" alla pagina del primo cittadino se ne avranno altri duemila. Diverso il discorso per chi segue o peggio, mette "like" ai consiglieri di opposizione, azione questa che porterà, invece, delle penalizzazioni, fino a cinquemila punti: i "social media manager" stanno verificando l'attività di questi dall'inizio della Legislatura comunale, ed assegneranno loro un "coefficente di imbarazzo" che verrà applicato nei confronti dei relativi "follower". I punteggi e le penalizzazioni potranno cambiare nel caso di cambio di casacca dei consiglieri o di modifiche delle coalizioni politiche.
Ovviamente sarà sempre possibile incrementare il proprio punteggio, acquistando pacchetti di "popolarità" (cinquecento punti per centoventi euro) direttamente dalla società partecipata "Aps", che acquisterà un pacchetto di azioni di "Facebook".

Verranno incrociati i dati su "Facebook" e quelli della videosorveglianza. Non mancheranno aggiornamenti anche dal punto di vista del comportamento civico: la completa profilazione dei residenti effettuata da "Facebook", unita al monitoraggio delle varie attività sul territorio comunale, resa possibile dall'avanzato sistema di videosorveglianza, che riconosce chiaramente i volti dei cittadini, permetterà, ad esempio, di capire i relativi consumi e quindi di risalire alla produzione di rifiuti: chi verrà beccato a non differenziare verrà penalizzato (cento punti la prima volta e poi si raddoppia in caso di recidiva), così come chi viene multato in divieto di sosta o per accesso abusivo alla "ztl" e via dicendo, ma, nello stesso modo, chi si comporta in maniera virtuosa potrà guadagnare punti ed avere sconti nel pagamento delle tasse comunali.

Dal cappuccino col sindaco fino alla "Panda" in comodato. Le facilitazioni per gli "influenceur" ufficiali e per chi avrà un punteggio di popolarità sopra gli settemila punti, sono la possibilità di avere uno sportello riservato all'ufficio "Amico in Comune", mentre sopra gli ottomila, al posto del "caffè col sindaco", offerto dal primo cittadino, si potrà scegliere il cappuccino e brioche. Non mancano, per i virtuosi sopra i novemila punti, l'opportunità di avere una giornata di libero accesso alla "ztl" o, in alternativa, una "Fiat Panda" del Comune in comodato gratuito. Per chi arriva a diecimila punti sarà anche possibile sedere, ma senza diritto di voto, tra i banchi della Giunta, durante il Consiglio comunale e, in caso di nevicata, gli verrà garantito uno sgombero personalizzato del posto auto.

I giornalisti resteranno fuori dal nuovo sistema. Il punteggio sarà poi utilizzato per creare delle classi di accesso ai servizi comunali in modo da sgravare gli uffici dall'impegnativo lavoro quotidiano: sotto i quattromila punti si entra in "black list", ed il gruppo di "social media manager" prenderà in gestione l'attività on line del cittadino, che sarà bloccato nelle sue interazioni e sarà quindi messo in coda in tutte le sue attività con l'Amministrazione comunale e verrà monitorato, nella sua quotidianità, dagli agenti della Polizia locale o, in alternativa, dagli "influenceur".
Gli esperti di "Facebook" hanno deciso che i giornalisti indipendenti, soprattutto quelli che operano on-line, in quanto hanno la possibilità di condizionare l'opinione pubblica, non potranno essere inseriti nel nuovo "sistema": resteranno "congelati", con una quota fissa di 4.001 punti, che non potranno essere incrementati.

"Twitter" non ha concesso i suoi dati. Il Comune di Aosta, dopo la fase iniziale, utilizzerà, a partire dall'anno prossimo, anche i dati e le foto di "Instagram", altro popolare "social network" sempre di proprietà di "Facebook", mentre da San Francisco è arrivata una risposta negativa all'analoga richiesta a "Twitter" per l'utilizzo dei profili degli iscritti che "cinguettano": da parte dei "social media manager" si sta valutando se considerare quindi penalizzante l'iscrizione a "Twitter".


(questa notizia è un pesce d'aprile...)

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 2 Aprile '18, h.08.00

Commenti

Commento: 
Sono felice di essere residente a Saint-Christophe.

Commenta..

Scrivi qui sopra il tuo commento alla notizia.

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il commento non venga inviato da procedure automatizzate
CAPTCHA con immagine

Inserire i caratteri mostrati nell'immagine.