Al "Concours Trèves" Emily Rini difende la specificità valdostana: «fa male al cuore sentire che c'è qualcuno che propone di togliere il francese dalla Valle d'Aosta»

redazione 12vda.it
François Stevenin, Joël Farcoz ed Emily Rini

«Mi si spezza il cuore quando percepisco delle perplessità sulla lingua francese, quando ascolto certi discorsi che affrontano percorsi molto pericolosi, non solo sulla nostra lingua, ma anche sulla nostra Autonomia, quando c'è qualcuno che pensa di mettere in discussione gli articoli 39 e 40 del nostro Statuto». Emily Rini, assessore regionale all'istruzione e cultura, ha esplicitato così, ovviamente in francese, nella serata di sabato 24 marzo, in apertura della cerimonia di premiazione della 19esima edizione del "Concours Abbé Trèves", le sue preoccupazioni in merito ad alcune richieste e proposte dopo la conclusione della sperimentazione delle "adaptations".

«Il francese non è un ripiego ma un pilastro della nostra Autonomia». Gli articoli 39 e 40 dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, a cui ha fatto riferimento, sono, rispettivamente, quelli che definiscono il principio che "nelle scuole di ogni ordine e grado, dipendenti dalla Regione, all'insegnamento della lingua francese è dedicato un numero di ore settimanali pari a quello della lingua italiana" e che "l'insegnamento di alcune materie può essere impartito in lingua francese" (articolo 39) oltre al fatto che "l'insegnamento delle varie materie è disciplinato dalle norme e dai programmi in vigore nello Stato, con gli opportuni adattamenti alle necessità locali" (articolo 40).
«Sia le Istituzioni sia le associazioni sul territorio ed il mondo della scuola devono fare delle riflessioni profonde ed interrogarsi - ha aggiunto l'assessore, rivolgendosi poi ai tredici concorrenti del concorso - grazie al "Concours Abbé Trèves" avete riflettuto sullo Statuto speciale che è nato settant'anni fa ed avete approfondito il tema dell'Autonomia e delle sue radici. Uno dei pilastri fondamentali del nostro Statuto è, giustamente, la nostra francofonia, una lingua di cultura che non è mai un ripiego, ma piuttosto un'occasione di apertura. Oggi, in un mondo sempre pù connesso, dove le idee e la conoscenza circolano da tutte le parti, il francese, associato al nostro bilinguismo, che va inteso come "pluri-linguismo", è una ricchezza inestimabile. Grazie alla nostra identità francofona, noi abbiamo la fortuna di appartenere ad uno spazio plurale che tocca cinque continenti e che condivide la lingua francese in tutte le sue varianti, tra cui c'è anche la variante valdostana».

«Grazie al francese la Valle d'Aosta ha una vocazione internazionale». «Questo spazio è fatto di dialogo, di diversità culturale, di scambi e di incontri - ha continuato la Rini, che non ha nascosto l'evidenza di essere in dolce attesa - uno spazio che, grazie alla lingua francese, non conosce frontiere e ci concede una possibilità, quella di arricchirci, grazie alle differenze culturali che lo abitano ed ai modi differenti di vedere e pensare. Grazie al francese la Valle d'Aosta presenta, quindi, una vocazione di apertura internazionale e voi, i giovani, grazie ai vostri percorsi scolastici, possedete naturalmente questa vocazione, ed avete anche il diritto, ed il dovere, di cogliere questa opportunità di apertura per il vostro futuro, che partendo da questo patrimonio culturale ed identitario, possa trasformarsi in un albero con tantissimi fiori».

Il "Concours Trèves", che mira a incoraggiare i giovani valdostani alla scoperta del mondo del giornalismo francofono e ad approfondire la conoscenza della storia, cultura e dell'attualità della Valle d'Aosta è stato diviso in due sezioni: la prima riservata agli studenti delle scuole medie e la seconda per i residenti in Valle di età tra i 18 ed i trent'anni. Il tema della 19esima edizione è stato lo Statuto speciale della Valle d'Aosta, così da celebrare il 70esimo anniversario ed i vincitori sono stati selezioni dalla giuria, presieduta dalla giornalista Sonia Charles e composta da Luciano Caveri, direttore dei programmi di "Rai Vd'A" e dalle professoresse Laura Grivon e Gemma Landi.
Nella prima sezione ha vinto Tommaso Davide Pennella di Aosta, davanti ad Angela Martina Sarto di Gignod ed a Sveva Botrugno di Sarre, tutti studenti 14enni dell'Istituzione scolastica "Eugenia Martinet" di Aosta, che hanno ricevuto, rispettivamente, un tablet ed una dotazione di libri del valore di trecento e duecento euro.
Nella seconda sezione il primo premio è andato a Federico Borre, 19enne di Sarre, studente di relazioni internazionali all'Università di Ginevra, che ha vinto uno stage di un mese nella redazione di un giornale francese, con il rimborso delle spese per un massimo di duemila euro. Il secondo premio è stato attribuito a Charlotte Lumignon, 19enne di La Salle, studentessa dell'ultimo anno del Liceo classico di Aosta, mentre il terzo premio è stato assegnato a Martina Borney, 19enne di Sarre, che frequenta il quinto anno del Liceo scientifico "Bérard" di Aosta: le due ragazze hanno vinto entrambe un tablet.

«L'Abbé Trèves spiegava ai giovani da dove venivano e dove dovevano andare». Agli altri partecipanti, Marta Briglia, Valerie Gbedey, Sabrina Petey, Laura Pisano, Roberto Broccolato, Arianna Martin e Martina Zola è stato rilasciato un attestato di partecipazione al concorso: «ad un certo punto arriva l'età, di solito l'adolescenza, in cui ci si chiede da dove si arriva e soprattutto dove si vuole andare - ha evidenziato Joël Farcoz, presidente del Consiglio Valle - spesso nel mondo della scuola non si lo si spiega bene e dal mondo che stiamo vivendo adesso arrivano dei messaggi di omologazione e di globalizzazione e così non arrivano le risposte necessarie».
«L'Abbé Joseph Trèves, dopo aver creato la "Jeune Vallée d'Aoste" - ha ricordato Farcoz - ha dedicato tutta la sua vita per sensibilizzare i giovani valdostani spiegando loro da dove venivano e dove dovevano andare. Erano anni difficili, quando il fascismo stava cercando di cancellare la cultura valdostana, ma fortunatamente non ci è riuscito, grazie anche all'impegno dei giovani che lo hanno seguito».

Qui la gallery fotografica della premiazione della 19esima edizione del "Concours Abbé Trèves":

ultimo aggiornamento: 
Sabato 24 Marzo '18, h.19.10

Commenta..

Scrivi qui sopra il tuo commento alla notizia.

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il commento non venga inviato da procedure automatizzate
CAPTCHA con immagine

Inserire i caratteri mostrati nell'immagine.