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La spazzatura buttata a casaccio nel quartiere "Cogne" di Aosta non viene ritirata: «con certa gente è impossibile parlare» ammette Delio Donzel

redazione 12vda.it
I cassonetti pieni al quartiere 'Cogne' di Aosta

Hanno creato ampie discussioni sui "social" e non solo le foto dei cassonetti delle case di edilizia residenziale popolare del quartiere "Cogne" di Aosta pieni di rifiuti di qualunque tipo, non differenziati per categorie e, per questo motivo, non svuotati dal personale addetto: «dobbiamo usare il buonsenso - spiega a 12vda l'assessore comunale all'ambiente, Delio Donzel - se noi portiamo tutto via subito, il giorno dopo siamo daccapo, questa gente continuerà a buttare tutto come gli pare. Il fatto di tenere lì qualche giorno questi rifiuti per poterli separare, da altre parti è servito».

La questione è stata portata in Consiglio comunale da Andrea Manfrin, consigliere della Lega Nord: «il problema era già emerso venerdì 16 giugno - ha quindi spiegato Donzel in aula - la raccolta avrebbe dovuto avvenire nella serata di domenica 18, ma gli operatori dell'ufficio ambiente del Comune avevano rilevato le infrazioni dove si evidenzia il fatto che non siano state minimamente rispettate le regole della raccolta differenziata, essendo presenti all'interno dei contenitori dei rifiuti indifferenziati notevoli quantità di rifiuti riciclabili che potevano, invece, essere smaltiti mediante i relativi cassonetti forniti in dotazione al condominio, come quelli del multimateriale leggero, del vetro della carta e dell'organico».

Manfrin ha anche chiesto di procedere all'individuazione dei responsabili irrogando le sanzioni pecuniarie esclusivamente ai colpevoli: «come ci ha insegnato il Comando della Polizia Locale, le sanzioni sono possibili solo in caso di flagranza di reato - ha aggiunto l'assessore - le indagini svolte in un momento successivo avrebbero costituito una inutile perdita di tempo ed un lasciapassare per le prossime occasioni. In casi di conclamato menefreghismo o ignoranza delle regole in gioco, in materia di rispetto delle regole per la raccolta differenziata dei rifiuti, come questo, il mancato ritiro dei rifiuti è un obbligo, dal momento che presso l'impianto di destinazione, i controlli potrebbero portare al respingimento del carico dei rifiuti, dal momento che sarebbe vietato consegnare rifiuti riciclabili da destinare in discarica, soprattutto in un momento come questo in cui l'assessore regionale all'ambiente, Fabrizio Roscio, ha chiesto maggiore collaborazione, o all'addebito delle spese per la separazione dei rifiuti presso l'impianto al Comune di Aosta, e quindi a tutti i cittadini. Pertanto è stata segnalata tale circostanza all'Amministratore del condominio, la società "Aps" al fine di procedere alla separazione dei rifiuti prima del ritiro».

Ai residenti non è però piaciuto il comportamento dei "controllori" che hanno aperto i sacchetti e buttato il contenuto di fronte ai cassonetti, soprattutto l'organico gettato nell'indifferenziato: «non è il caso di fare i "talebani" ma bisogna usare il buonsenso - aggiunge poi Delio Donzel - gli uffici avevano sentito la "Aps" ed avevano mandato qualcuno per separare i rifiuti e rimettere a posto la situazione, altrimenti vengono fuori altri problemi sanitari visto che siamo in estate, ma non è che si può andare così all'infinito, bisogna trovare una soluzione, c'è chi ci ha suggerito di mettere delle telecamere o anche di cambiare sistema. Quella è una zona in cui si è praticamente rimasti nella situazione precedente al "porta a porta", non ci sono spazi interni con i cassonetti lasciati sul suolo pubblico e tutti quelli che passano, vedendoli, vi gettano dentro qualunque cosa in maniera abusiva. E' una posizione infelice, con certa gente è impossibile parlare ed alla fine i maleducati, anche se sono in pochi rovinano l'impegno di tutti».

Nella serata di giovedì 22 giugno la zona è stata ripulita e ripristinata da due persone, incaricate dalla "Aps", che hanno lavorato dalle ore 18 alle 21.

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