Anche Borrello esce dalla Giunta, con Restano che ha messo suo ruolo di assessore "a disposizione". La nuova maggioranza «è pronta per una proposta di governo»

redazione 12vda.it
Stefano Borrello, accompagnato da Pierluigi Marquis, mentre va a dimettersi dal Governo regionale

Dopo Chantal Certan, nel pomeriggio di mercoledì 7 novembre, anche Stefano Borello, assessore regionale alle opere pubbliche e difesa del suolo, ha lasciato l'Esecutivo regionale, dopo che, insieme alla commissione politica di Stella Alpina "convengono sulla necessità di dimissionare dalle proprie responsabilità di governo - si legge in una nota - con le dimissioni di questa mattina in Consiglio regionale è finito, anche nei fatti, il "Governo Spelgatti" una crisi, amministrativa e politica, che ha portato noi e le forze autonomiste a sentire la necessità di dare vita a un confronto politico. Auspichiamo che si abbia, ora, la capacità di condividere, consolidare e concretizzare il progetto avviato per cercare una soluzione alla crisi identitaria, sociale ed economica che attanaglia la Valle d'Aosta".
Analogamente, anche "Pour Notre Vallée", dopo aver lasciato, con Antonio Fosson, la Presidenza del Consiglio Valle, ha comunicato che l'assessore al turismo, Claudio Restano, "ha messo a disposizione del movimento la sua carica" dichiarandosi disponibili "ad aprire un dibattito che sia positivo e, soprattutto, che possa risolvere in tempi rapidi e definitivi la crisi politica".

«La soluzione non è una mozione di sfiducia sottoscritta da diciotto consiglieri». Se Alpe e Stella Alpina accelerano per il cambio di governo, visto che sarà, con tutta probabilità, uno dei due movimenti a guidare il nuovo Esecutivo, l'Union Valdôtaine si mostra prudente: «è necessario che i movimenti, in particolare le forze politiche che si trovano in maggioranza, escano da questa fase di ambiguità che ormai si protrae da un po' di tempo - ha evidenziato il presidente, Erik Lavevaz - le dimissioni dell'assessore Certan, oltre che dei componenti dell'ufficio di Presidenza del Consiglio Valle, aprono di fatto la crisi. I movimenti hanno il dovere di prendere in mano la situazione e cercare di risolvere la crisi partendo da un progetto politico serio, condiviso e soprattutto con contenuti che tornino a dare dignità alla politica».
«La nostra posizione, anche a crisi aperta, non cambia - continua il presidente UV - il "Comité fédéral" ribadisce che la soluzione non debba e non possa essere la mozione di sfiducia costruttiva sottoscritta da diciotto consiglieri. L'urgenza, per il "mouvement" rimane quello di cercare condivisione sul percorso federativo in particolare con UVP ed Alpe, un solido punto di partenza per un progetto politico concreto e di lungo termine che eventualmente possa anche essere una base per cercare di costruire un nuovo governo stabile alla Valle d'Aosta. Se questo non sarà possibile la parola dovrà tornare agli elettori».

"Siamo pronti per costruire un proposta di governo". Intanto i gruppi consiliari dei tre movimenti, UV, UVP ed Alpe insieme ad Emily Rini ed a Stella Alpina, ribandendo, in una nota congiunta, che "i mesi trascorsi dall'inizio della Legislatura hanno reso evidenti i limiti di un progetto (la Giunta Spelgatti, n.d.r.) che non presentava le caratteristiche necessarie ad assolvere il compito che era stato chiamato a svolgere" e che "ora è necessario ripartire da basi più solide, da un'analisi lucida della situazione e dalla condivisione di ideali, metodi e obiettivi".
Considerato che "la Valle d'Aosta necessita di una proposta politica ed amministrativa che la ponga in grado di affrontare i problemi urgenti e di programmare il futuro", i sedici consiglieri regionali "consapevoli della gravità del momento e decisi a farsi carico delle responsabilità derivanti dalla gestione della cosa pubblica, a seguito degli incontri politici svoltisi nelle ultime settimane, sono pronti ad aprire un confronto alfine di costruire una proposta di governo solida per ridare slancio alla nostra regione ed alla sua autonomia".

«Noi manteniamo la nostra coerenza». Evidentemente, negli ultimi giorni si sono risolte le difficoltà che avevano impedito di presentare una mozione di sfiducia costruttiva nei confronti della Spelgatti anche se non è chiaro come si possa superare il limite fisico di diciotto consiglieri, visto e considerato che nessuno dei movimenti della "vecchia" (Impegno Civico e "Movimento Cinque Stelle") e "nuova" opposizione (Lega e Mouv') sono disposti ad entrare nella nuova maggioranza: «noi manteniamo la nostra coerenza - ha confermato Mauro Caniggia Nicolotti, coordinatore di Mouv' - e restiamo lì», tanto che nel pomeriggio, la Presidenza della Regione ha inviato una nota in cui annuncia la partecipazione dell'assessore Elso Gerandin alla presentazione della nuova edizione del premio "Modon d'or", in programma giovedì 15 novembre.

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 7 Novembre '18, h.18.50