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Anche la Valle d'Aosta ha firmato il documento sulla politica di coesione europea dell'euroregione "Alpes-Méditerranée"

comunicato stampa
Karl-Heinz Lambertz, presidente del 'Comitato delle Regioni'

Il presidente della Regione Laurent Viérin ha preso parte martedì 20 marzo, a Bruxelles, all'incontro dei rappresentanti delle cinque Regioni che fanno parte dell'euroregione "Alpes-Méditerranée" per sottoscrivere la dichiarazione sulla posizione dell'euroregione stessa sul futuro della politica di coesione. Il documento è stato poi presentato al presidente del "Comitato delle Regioni", Karl-Heinz Lambertz, in una riunione ufficiale che si è tenuta nel pomeriggio nella sala conferenze dell'edificio in cui si trova l'ufficio di rappresentanza a Bruxelles dell'Euroregione.

L'Euroregione "Alpes-Méditerranée" è uno spazio coerente ed originale: riunisce, attraverso il confine franco-italiano, l' Auvergne-Rhône-Alpes, la Liguria, il Piemonte, la Provence-Alpes-Côte d'Azur e la Valle d'Aosta, che rappresentano venti milioni di abitanti ed un "pil" totale di oltre 580 miliardi di euro. Questo territorio diversificato affronta sfide strutturali dovute alla sua geografia montuosa, ma beneficia di un patrimonio culturale e naturale, nonché di un notevole potenziale di sviluppo.

Sulla base dell'esperienza pratica ed in un contesto europeo di gravi difficoltà, le Regioni dell'euroregione "Alpes-Méditerranée", come sottolineato nel documento presentato al presidente Lambertz, considerano essenziale proporre una politica di coesione post 2020 più ambiziosa e più semplice, basata sui seguenti principi: un'ambiziosa politica di coesione che può contare su un bilancio conseguente, che copre tutte le Regioni europee e si basa sul potenziale delle Regioni più sviluppate, fonti di crescita, competitività e innovazione; una politica di coesione integrata che combini azioni economiche, sociali ed ambientali, in particolare attraverso il "Fondo sociale europeo", e che operi sulla base di una gestione decentrata che sia il più vicino possibile alle esigenze dei territori e dei cittadini; un approccio dal basso verso l'alto che attribuisce maggiore responsabilità alle Autorità regionali nella scelta delle priorità da definire, concentrando al contempo le risorse al fine di ottenere una massa critica. Questa politica di investimento territoriale non dovrebbe tuttavia diventare "uno strumento per realizzare riforme strutturali"; il rafforzamento della cooperazione territoriale e le strategie macroregionali nella futura politica di coesione, la semplificazione dell'uso congiunto di programmi regionali nell'ambito dell'euroregione "Alpes-Méditerranée" per promuovere investimenti congiunti; la semplificazione dell'attuazione della politica di coesione, in particolare per quanto riguarda le norme in materia di aiuti di Stato, degli orientamenti sui risultati, e l'applicazione diffusa del principio di proporzionalità nei controlli; una migliore considerazione delle disparità infraregionali e delle aree montane.

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