Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Arrestato al Traforo del Monte Bianco un passeur kosovaro che ha procurato l’ingresso in Italia di due suoi connazionali

comunicato stampa

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di contrasto alla criminalità transfrontaliera e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, personale della Sottosezione Polizia di Frontiera del Traforo del Monte Bianco procedeva, sulla piattaforma italiana del Traforo Monte Bianco, al controllo in entrata del Territorio Nazionale di un veicolo Renault Megane, con targa Svizzera, con alla guida un cittadino kosovaro con a bordo tre stranieri, di cui uno di nazionalità macedone risultato regolare sul Territorio Nazionale e lasciato libero, mentre gli altri due, di nazionalità kosovara, soro risultati irregolari e, pertanto, essendo provenienti dalla Francia venivano riammessi a quello Stato.
L’autista, A.B. di anni 41, residente in Svizzera, veniva tratto in arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ai sensi dell’art. 12 comma 1 Testo Unico Immigrazione. Venivano sequestrati una somma di denaro di euro 895,00 e 9.120 Franchi Svizzeri, probabile compenso del viaggio e un telefono cellulare in uso all’autista, oltre al veicolo utilizzato.
L’arrestato veniva sottoposto a giudizio con rito direttissimo nella mattinata odi mercoledì 31 luglio e condannato a sei mesi e 15.000 euro di multa, pena sospesa.

timeline