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"Congelato" il bando per la nomina del nuovo direttore amministrativo dell'Università, in attesa che si sciolga la matassa della "revoca" dell'attuale rettore

redazione 12vda.it
Franco Vietti, direttore amministrativo uscente dell'Università della Valle d'Aosta

E' scaduto venerdì 26 aprile il termine per presentare la candidatura a direttore generale dell'Università della Valle d'Aosta, ma le buste con le proposte resteranno chiuse fino a quando non si sbloccherà la vicenda della "revoca" dell'incarico all'attuale rettore Fabrizio Cassella siccome "l'esame dei curricula dei candidati spetta al Consiglio accademico - fanno sapere dall'Ateneo valdostano - ed al momento, non è stata fissata una data".

Possibile un passo indietro di Franco Vietti? Nell'attesa si contano su una mano i valdostani che potrebbero avere i cinque anni di esperienza nel ruolo di dirigente e che potrebbero essere liberi per l'incarico, sempre che sia nelle loro intenzioni amministrare un'Università: forse qualcuno dei dirigenti regionali che, nel recente carosello delle nomine, è rimasto libero, od anche qualcuno all'interno dell'ateneo stesso, come Gianni Nuti, già dirigente regionale alle politiche sociali, ora confermato nel ruolo di ricercatore, sul quale il Consiglio accademico nominato dalla Lega aveva posto il veto per la nomina diretta a docente di "Didattica e pedagogia speciale" che avrebbe salvato le abilitazioni dei docenti per il sostegno, ma circolano anche i nomi delle dirigenti attuali, Cristina Luboz e Federica De Luca.
Voci di corridoio dicono che persino il direttore generale in "prorogatio", Franco Vietti, potrebbe essere disposto a rimanere, rinunciando alla nomina nella Commissione di controllo della Corte dei Conti da parte del Consiglio Valle, «ora che il rettore se ne va». Infatti, sospesa nell'aria c'è la richiesta unanime del Consiglio accademico della "revoca" di Cassella, andato "in minoranza" sulla nomina di Nuti, sfiduciato da una serie di docenti e amministrativi, ma per il quale serve un parere legale perché lo Statuto dell'Università non prevede la revoca. Il parere non c'è ancora mentre è già stata resa nota la terna dei nuovi candidati, vale a dire Marco Alderighi, Maria Grazia Monaci ed Angela Stefania Bergantino, professoressa universitaria di Bari.

Approvati progetti universitari per un valore di 600mila euro. Intanto la riunione del prossimo Consiglio accademico, originariamente prevista per giovedì 2 maggio, è stata rinviata a lunedì 13 maggio ed in mezzo ci sarà una nuova adunanza del Consiglio Valle, in cui i consiglieri della Lega presenteranno una mozione che vuole impegnare il Governo regionale a revocare il rettore, sempre che il parere legale sia favorevole. C'è anche chi, dall'interno dell'Università, cerca di difendere il lavoro che si sta facendo: un gruppo di docenti ha scritto al presidente della Regione e del Consiglio accademico, Antonio Fosson, chiedendo che si dia rilievo ai buoni risultati invece che alle discordie interne. Pare infatti che nelle ultime settimane siano stati approvati nuovi progetti, nazionali e internazionali, per un investimento pluriennale che supera i 600mila euro.

Messaggi di solidarietà nei confronti di Fabrizio Cassella. Sono anche arrivati messaggi di solidarietà a Cassella, da studenti, ex studenti, colleghi di questo e di altri Atenei, con auguri e raccomandazioni: «solo un rettore della tua statura può guardare avanti, nonostante tanta manifesta ingratitudine da parte di alcuni colleghi», «non fare il loro gioco, non farne una questione personale», «cerca di capire che la tua azione ha scatenato aspettative, invidie espresse, ambizioni inespresse», «non ti concederanno l’onore delle armi, perché ti hanno assegnato da tempo il ruolo del capro espiatorio», «questo sapore amaro dell'ingiustizia, che tu rilevi ed alla quale tu ti ribelli».
«In Valle d’Aosta avremmo un gran bisogno di un'Università che fosse tale, libera ed utile allo sviluppo della comunità - hanno scritto gli studenti - come avremmo bisogno di una politica con la "p" maiuscola, meno occupata a gestire gli affari correnti e più impegnata a progettare il futuro».
Bisognerà quindi aspettare la metà di maggio per sapere quanto gli equilibri in Consiglio Valle tra maggioranza e minoranza potranno influenzare gli esiti nelle cariche apicali nell'Università valdostana.

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