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In Consiglio Valle un'interpellanza sui casi di aggressione di cani incustoditi

comunicato stampa

Con un'interpellanza illustrata nella seduta del Consiglio regionale del 25 luglio 2019, il Movimento 5 Stelle ha voluto trattare la prevenzione e il controllo dei casi di aggressione di cani incustoditi. In particolare, come evidenziato nell'illustrazione dal Capogruppo Luciano Mossa, l'iniziativa intende fare il punto sulla situazione, chiedendo «il numero di episodi e di sanzioni elevate ai proprietari per mancata custodia negli ultimi 3 anni. Cause ne sono anche la scarsità dei sistemi di contravvenzione, la mancanza dell'obbligo di un "patentino" per la gestione di cani di alcune razze di indole aggressiva e la scarsa campagna di sensibilizzazione dei proprietari. Quali provvedimenti intendete adottare per assicurare un'effettiva azione di prevenzione e di controllo?»

L'Assessore alla sanità, Mauro Baccega, nella risposta, ha riferito: «I dati sulle segnalazioni sono articolati, ma aggregando le segnalazioni fatte all'azienda USL al Pronto soccorso arriviamo a un totale di 158 episodi nel 2016, di 157 nel 2017 e di 170 nel 2018: ogni volta la segnalazione prevede anche il nome del padrone, e questo ci permette di sapere che nella maggioranza dei casi (106 contro 64 nel 2018) questi episodi non coinvolgono cani randagi. Non abbiamo un dato aggregato di tutti i comuni, perché non è prevista una raccolta specifica, ma ci adopereremo per averlo: un'analisi sul 50% dei comuni (inclusa Aosta) va dalle 5 sanzioni del 2016 alle 23 del 2018. Le catture di cani vaganti sono aumentate, attestandosi a 218 nel 2018 per un totale di 35 sanzioni. Una convenzione tra CELVA e AVAPA prevede poi lo sviluppo di un percorso di formazione e sensibilizzazione, anche con la gestione di un registro degli animali che sono stati coinvolti in questi casi.»

Il Capogruppo del M5S Luciano Mossa ha replicato: «Il dato complessivo delle vittime di aggressioni da cani segnalati, 170 all'anno, è più alto di quanto mi aspettassi: il piccolo numero di contravvenzioni, però, connota una scarsa efficacia dei controlli probabilmente ne delinea anche le cause. I percorsi per le scuole sono ottimi, ma è importante che la formazione raggiunga anche e soprattutto i proprietari, che sono coloro che possono limitare questo rischio. In attesa di controlli più efficaci continueremo a girare con lo spray al peperoncino in tasca.»

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