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In Consiglio Valle un'interpellanza sulla pista ciclabile "Vélo Doire"

comunicato stampa

Con un'interpellanza discussa nella seduta consiliare del 25 luglio 2019, i gruppi Misto e Mouv' hanno affrontato il tema della pista ciclabile denominata "Vélo Doire". «Questo percorso - ha detto il Consigliere Claudio Restano (GM) - è sempre più importante: in altre regioni, itinerari analoghi hanno un grande rilievo turistico. Tra Aosta e Sarre e tra Pontey e Fénis, dei tratti di pista sono privi di segnaletica orizzontale e hanno un'asfaltatura sconnessa e potenzialmente pericolosa. Sia in città sia nei paesi attraversati, poi, è assente la segnaletica verticale. Le Unités des Communes hanno competenza ma non hanno le risorse per intervenire: ci chiediamo se e quando l'Assessorato voglia sistemare questa situazione.»
Rispondendo all'interpellanza, l'Assessore alle opere pubbliche, Stefano Borrello, ha dichiarato che «la manutenzione è a carico dei Comuni e delle Unités, ma la Regione può intervenire per compartecipare alle spese visto l'interesse regionale in caso di interventi straordinari. Nell'ottica della promozione del prodotto dal punto di vista turistico, anche attraverso una segnaletica coerente, l'intervento potrebbe essere finanziato dalla Regione: occorre però che le operazioni non siano svolte autonomamente dalle singole Amministrazioni locali, ma in maniera coordinata. Penso che condividiamo l'idea di dover coordinare questi interventi dal punto di vista della programmazione, per operare in modo armonico. Occorre quindi realizzare un progetto unitario, con intenti turistici e di mobilità, attraverso un lavoro inter-assessorile.»
Il Consigliere del gruppo Misto Claudio Restano si è detto parzialmente soddisfatto dalla risposta, anche perché è «alla fruttuosa discussione su questo tema è mancato il contributo dell'Assessorato al turismo, che però deve essere coinvolto insieme agli altri soggetti. Perché dobbiamo decidere che cosa vogliamo per questo percorso, da un punto di vista politico: lo stato della nostra pista ciclabile non è soddisfacente né per l'utenza locale né per l'attrattività turistica. Infatti, non siamo presenti negli elenchi delle più belle piste ciclabili d'Italia, almeno non nei primi posti. Prima di progettare nuovi itinerari, occorre affermarsi con prodotti di qualità capaci di essere spendibili sul mercato.»

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