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Sotto il 52 per cento l'affluenza dei valdostani alle europee: la Valle d'Aosta si piazza al 14esimo posto a livello nazionale, peggiore della sua Circoscrizione

redazione 12vda.it
Un momento delle elezioni europee di domenica 26 maggio

I dati dell'affluenza dei votanti valdostani alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo di domenica 26 maggio sono stati gli ultimi ad essere resi noti: sul sito "Eligendo" del Ministero dell'Interno, che pubblica tutti i risultati, sulla riga della "Valle d'Aosta" fino alle ore 23.39 è rimasta la sigla "N.P." (non pervenuto), mentre le altre regioni avevano già iniziato a comunicare buona parte dei numeri.
Alla fine, nei 151 seggi aperti in Valle d'Aosta ha votato il 51,91 per cento, pari a 53.168 elettori (26.844 donne e 26.324 uomini), rispetto ad un valore nazionale del 54,50 per cento, di due punti e mezzo (2,59 per cento) superiore al risultato valdostano mentre nella "Circoscrizione nord ovest" l'affluenza media nelle quattro regioni è stata del 62,67 per cento, quasi l'undici per cento in più del valore della Valle d'Aosta: nel 2014 l'affluenza in Valle d'Aosta era stata del 49,58 per cento, nel 2009 del 58,77 per cento, mentre, nel 2018, alle regionali la percentuale era stata del 65,13 per cento ed alle politiche del 72,28 per cento.

Le percentuali finali nei principali Comuni valdostani. Ad Aosta la percentuale di votanti è del 53,23 per cento, con 14.757 elettori che si sono recati nelle 38 sezioni sui 27.724 aventi diritto, a Sarre è del 50,98 per cento (2.030 su 3.982), a Châtillon del 51,88 per cento (1.984 su 3.824), a Saint-Vincent del 50,87 per cento (1.931 su 3.796), a Quart del 51,96 per cento (1.364 su 3.308), a Pont-Saint-Martin del 56,03 per cento (1.676 su 2.991), a Saint-Christophe del 56,22 per cento (1.568 su 2.789), a Gressan del 53,02 per cento (1.431 su 2.699), a Saint-Pierre del 48,16 per cento (1.233 su 2.560), a Nus del 52,71 per cento (1.263 su 2.396), a Courmayeur del 48,82 per cento (1.101 su 2.255) a Verrès del 57,24 per cento (1.182 su 2.065) ed a Donnas del 50,49 per cento (1.036 su 2.052).
Il Comune dove si è votato percentualmente di più è stato Valgrisenche, con il 68,52 per cento, con 111 votanti su 162, quindi Avise con il 64,71 per cento, (154 su 238) e poi Chamois con il 64,37 per cento (56 su 87). La percentuale più bassa è a Saint-Rhémy-En-Bosses, con il 38,48 per cento (132 su 343), quindi Oyace con il 40 per cento netto (68 su 170) e poi Valtournenche con il 41,61 per cento (737 su 1.771).

La situazione a livello nazionale e nella "Circoscrizione nord-ovest". A livello nazionale la Valle d'Aosta è la quattordicesima regione in termini di affluenza percentuale, dove primeggia l'Umbria con il 67,69 per cento, seguita dall'Emilia Romagna con il 67,30 per cento e quindi la Toscana con il 65,76 per cento. In fondo alla classifica dell'affluenza c'è la Sardegna con il 36,25 per cento, quindi la Sicilia con il 37,51 per cento, e poi la Calabria con il 44,02 per cento.
Per quanto riguarda le altre regioni della "Circoscrizione nord-ovest", della quale fa parte la Valle d'Aosta, il Piemonte, dove si è votato anche per il rinnovo del Consiglio regionale, è quarto con il 64,67 per cento, la Lombardia è quinta con un'affluenza del 64,10 per cento, e la Liguria nona con il 58,50 per cento.
 

 


Le percentuali dell'affluenza alle ore 19. Alle ore 19 la percentuale dell'affluenza in Valle d'Aosta era del 39,31 per cento, rispetto al 41,74 per cento dell'Italia, con 40.260 votanti su 102.417 aventi diritto nelle prime dodici ore di apertuna dei seggi: nel 2014 il medesimo valore era stato del 37,49 per cento, nel 2009 del 47,04 per cento, mentre, nel 2018, alle regionali la percentuale era stata del 52,03 per cento ed alle politiche del 59,02 per cento.
Ad Aosta la percentuale di votanti era del 41,06 per cento, con 11.384 elettori sui 27.724 aventi diritto, a Sarre era del 36,69 per cento (1.461 su 3.982), a Châtillon del 38,78 per cento (1.483 su 3.824), a Saint-Vincent del 38,75 per cento (1.471 su 3.796), a Quart del 41,23 per cento (1.364 su 3.308), a Pont-Saint-Martin del 41,89 per cento (1.253 su 2.991), a Saint-Christophe del 41,48 per cento (1.155 su 2.789), a Gressan del 38,68 per cento (1.044 su 2.699), a Saint-Pierre del 35,74 per cento (915 su 2.560), a Nus del 38,56 per cento (924 su 2.396), a Courmayeur del 39,47 per cento (890 su 2.255) a Verrès del 44,12 per cento (911 su 2.065) ed a Donnas del 38,16 per cento (783 su 2.052).
Il Comune dove, alle ore 19, si è votato percentualmente di più era già Valgrisenche, con il 59,88 per cento, con 97 votanti su 162, quindi Chamois con il 56,32 per cento (49 su 87) e poi Saint-Oyen con il 53,22 per cento 91 su 171). La percentuale più bassa era già a Saint-Rhémy-En-Bosses, con il 29,74 per cento (102 su 343), quindi Oyace con il 31,18 per cento (53 su 170) e poi Rhêmes-Saint-Georges con il 31,54 per cento (47 su 149).

La situazione a livello nazionale alle ore 19. A livello nazionale la Valle d'Aosta era scesa al tredicesimo posto in termini di affluenza percentuale, dove continuava a primeggiare l'Emilia Romagna con il 55,17 per cento, seguita dall'Umbria con il 53,95 per cento e quindi la Toscana con il 52,93 per cento. In fondo alla classifica dell'affluenza c'era già la Sicilia con il 27,18 per cento, quindi la Sardegna con il 27,91 per cento e poi la Calabria con il 33,16 per cento.
Per quanto riguarda le regioni della "Circoscrizione nord-ovest", la Lombardia era quarta, con un'affluenza del 52,47 per cento, davanti al Piemonte con il 52,09 per cento e poi la Liguria con il 49,54 per cento.

Le percentuali alle ore 12 nei principali Comuni valdostani. A mezzogiorno in Valle d'Aosta avevano votato in 16.717 sui 102.417 aventi diritto: nel 2014 il medesimo valore era stato del 14,87 per cento, nel 2009 del 13,60 per cento, mentre, nel 2018, alle regionali la percentuale era stata del 20,93 per cento ed alle politiche del 21,24 per cento. Ad Aosta la percentuale di votanti, nelle prime cinque ore di apertura dei seggi era stata del 16,69 per cento, con 4.626 elettori che si sono recati nelle 38 sezioni sui 27.724 aventi diritto, a Sarre è del 13,64 per cento (539 su 3.982), a Châtillon del 16,58 per cento (634 su 3.824), a Saint-Vincent del 16,94 per cento (643 su 3.796), a Quart del 15,33 per cento (507 su 3.308), a Pont-Saint-Martin del 18,32 per cento (542 su 2.991), a Saint-Christophe del 17,39 per cento (485 su 2.789), a Gressan del 14,60 per cento (394 su 2.699), a Saint-Pierre del 13,59 per cento (348 su 2.560), a Nus del 15,11 per cento (362 su 2.396), a Courmayeur del 15,74 per cento (355 su 2.255) a Verrès del 19,90 per cento (411 su 2.065) ed a Donnas del 17,01 per cento (349 su 2.052).
Il Comune dove a mezzogiorno si era votato percentualmente di più è stato Chamois, con il 34,48 per cento, con trenta votanti su 84, quindi Valgrisenche con il 32,10 per cento (71 su 91) e poi Ollomont con il 25,87 per cento (37 su 143). La percentuale più bassa era ad Arnad, con il 12,08 per cento (128 su 1.060), quindi Jovençan con il 12,74 per cento (74 su 581) e poi Issime con il 12,99 per cento (46 su 354).

La situazione nazionale a mezzogiorno. A livello nazionale la Valle d'Aosta era la nona regione in termini di affluenza percentuale, dove già primeggiava l'Emilia Romagna con il 22,96 per cento, seguita dalla Lombardia con il 20,80 per cento e quindi la Liguria con il 20,09 per cento. In fondo alla classifica dell'affluenza c'èra già la Sicilia con l'8,63 per cento, quindi la Sardegna con il 10,95 per cento e poi la Calabria con il 10,98 per cento.
Il Piemonte, che insieme a Valle d'Aosta, Lombardia e Liguria fa parte della "Circoscrizione nord-ovest" era già quinto, con un'affluenza del 19.82 per cento.

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