Accornero e Cuomo «turbavano il libero accesso alla gara di evidenza pubblica» per le forniture del trail "4K"

redazione 12vda.it
Un furgone del 'Caseificio valdostano'

Gabriele Accornero e Gerardo Cuomo sono indagati per altri fatti commessi in Aosta dall'ottobre 2015 all'ottobre 2016, delitto previsto e punito dagli articoli 110 (Pena per coloro che concorrono nel reato, n.d.r.), 61 n. 2 (Circostanze aggravanti comuni, l'aver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro, ovvero per conseguire o assicurare a sé o ad altri il prodotto o il profitto o il prezzo ovvero la impunità di un altro reato, n.d.r.) 353, commi 1 e 2 codice penale (Turbata libertà degli incanti, n.d.r.) perché, in concorso tra loro ed al fine di commettere i delitti di corruzione indicati sub 1), nelle seguenti qualità soggettivo funzionali.

- Accornero, quale consigliere delegato dell'associazione "Forte di Bard", associazione costituita dalla Regione autonoma Valle d'Aosta (socio fondatore), nominato in data 26 aprile 2012 dal consiglio di amministrazione presieduto dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, pubblico agente come sub indicato, delegato dalla Rava ad organizzare la gara relativa alla "fornitura di prodotti e la prestazione di servizi in occasione della competizione 4K per l'anno 2016";
- Cuomo, quale presidente del consiglio d'amministrazione del "Caseificio valdostano s.r.l.", privato partecipante alla gara.

Mediante una pianificata strategia collusiva articolantesi per il tramite di un preciso strumentario fraudolento consistito:
- nel convocare, l' Accornero, riunioni presso il Forte di Bard a cui partecipavano con costante regolarità, prima dell'indizione della gara, rappresentanti del "Caseificio valdostano" di Gerardo Cuomo, durante le quali si discutevano i dettagli della fornitura;
- nel far pubblicare, l'Accornero, previo concerto col Cuomo, l'invito per la fornitura di prodotti e prestazioni su indicata, sul solo sito del Forte di Bard, omettendo qualsiasi altra forma di pubblicità, al chiaro ed univoco fine di evitare, sempre in accordo col Cuomo, la formulazione di ulteriori e, eventualmente più vantaggiose, offerte;
- nel far pubblicare, l'Accornero, l'invito di cui sopra in data 31 marzo 2016 prevedendo la scadenza per la presentazione delle offerte solo otto giorni dopo. l'8 aprile 2016, termine brevissimo ed approntato al solo fine d'inibire la presentazione di ulteriori offerte nei termini indicati nell'alinea che precede;
- nel prevedere, in accordo tra loro l'Accornero ed il Cuomo, requisiti specifici per la fornitura, partecipando, costantemente e regolarmente nei modi su indicati, agli incontri-riunioni presso il Forte di Bard, in cui si discutevano di presupposti, condizioni, requisiti e dettagli operativo-funzionali da approntare, adottare e fissare per impedire la presentazione di ulteriori offerte o, comunque, di limitarne grandemente la possibilità, vieppiù in relazione alla particolarità e alla complessità della fornitura.

Turbavano il libero accesso alla gara di evidenza pubblica relativa a "manifestazione di interesse per la selezione di uno sponsor e per la fornitura, di prodotti e la prestazione di servizi in occasione della competizione 4K per l'anno 2016" - gara di pubblica evidenza bandita dall'associazione Forte di Bard delegata dalla Regione autonoma Valle d'Aosta all'organizzazione del trail denominato "4K" - ostacolando insormontabilmente ed impedendo concretamente e fattivamente la presentazione di ulteriori e.diverse offerte di mercato, oltre quella, collusivamente e fraudolentemente, preordinatamente concordata, del "Caseificio valdostano" di Gerardo Cuomo, che, in quanto unica impresa a presentare un'offerta, otteneva l'affidamento della fornitura per un importo di euro 68.560,42.
Fatto commesso, con la duplice indicata aggravante di rivestire l'Accornero la qualifica funzionale, nota al Cuomo, di preposto all'incanto e dell'essere finalizzato alla commissione del delitto di cui al capo 1), in Aosta e Bard fino all'aprile 2016.

(2 - continua)