Oltre sei milioni e mezzo di euro di valore nei 150 immobili sequestrati dalla Corte dei conti ai consiglieri regionali. Congelati 147 conti correnti e di investimento

Angelo Musumarra
L'ingresso della Corte dei conti ad Aosta

Ammonta a 6.600.814,32 euro il valore catastale totale degli immobili dei sequestri conservativi disposti dalla Corte dei conti della Valle d'Aosta nei confronti di ventuno consiglieri regionali effettivi, sospesi ed ex, in merito all'inchiesta sui contributi pubblici al "Casinò de la Vallée" autorizzati dal luglio 2012 al dicembre 2015 da parte della Giunta regionale e del Consiglio Valle.

Complessivamente sono state sequestrate 150 proprietà, non solo nella "provincia" (sic) di Aosta, ma anche in quelle di Alessandria, Savona e Sassari, con tre consiglieri regionali (Renzo Testolin, Pierluigi Marquis e Stefano Borrello) che non hanno proprietà intestate "nello stato italiano" (sic). I conti correnti bancari "congelati" sono 71, mentre quelli relativi a titoli, obbligazioni ed investimenti sono 76, che coinvolgono 26 tra banche, istituti di credito ed agenzie per il risparmio gestito.

 


Ad essere citati nell'ordinanza firmata la procuratore regionale della Corte dei conti, Roberto Rizzi, è il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, presso il quale si procederà al sequestro del quinto dello stipendio dei consiglieri effettivi e sospesi, così come quello dell'"Istituto dell'assegno vitalizio", dove verrà bloccata la liquidazione e la futura pensione dei ventuno indagati.
Viene citato anche l'"Inps", relativamente ai cinque indagati titolari di pensione (Antonio Fosson, Giuseppe Isabellon, Ennio Pastoret, Marilena Péaquin ed Augusto Rollandin), il Senato della Repubblica per Fosson, Rollandin ed Albert Lanièce, la Regione Valle d'Aosta che ha tra i dipendenti Stefano Borrello ed Ego Perron, l'Azienda Usl della Valle d'Aosta, per la quale lavorano Albert Lanièce e Claudio Restano, il Comune di Aosta, datore di lavoro di David Follien e lo stesso "Casino de la Vallée", per Luca Bianchi.

Inoltre è stata citata l'Union Valdôtaine, per la quale lavora, come presidente, Ennio Pastoret, l'"Enpav - Ente nazionale di previdenza ed assistenza veterinari", professione di Rollandin prima di entrare in politica, ed anche il Comune di Saint-Vincent, anche se non se ne capisce la motivazione, relativamente "ai rapporti intercorrenti" con Pierluigi Marquis, che non è dipendente dell'Amministrazione comunale.

 

ultimo aggiornamento: 
Venerdì 9 Marzo '18, h.18.50