Una madre lavoratrice valdostana pesantemente insultata da Flavio Insinna dopo la partecipazione ad "Affari tuoi"

Angelo Musumarra
Rosaria Maria Seracusa e Flavio Insinna durante 'Affari tuoi' del dicembre 2013

«Ho pianto per tutta la notte, ma mi dispiace soprattutto per come i miei figli hanno assistito ad un'umiliazione così forte della propria madre, in televisione». Così Rosaria Maria Seracusa, concorrente aostana del gioco televisivo "Affari tuoi", protagonista suo malgrado della guerra televisiva tra "Canale5" e "Rai1", commenta a 12vda lo sconcerto nell'aver ascoltato gli insulti del conduttore ed attore romano Flavio Insinna, rubati durante una riunione con gli autori, successiva alla messa in onda della puntata speciale dello storico gioco a premi, andata in onda nel "prime time" di sabato 7 febbraio 2015 e mandati in onda da "Striscia la notizia" nelle giornate di martedì 23 e mercoledì 24 maggio.

«Nana di merda che non parla». Insinna, furioso nell'essere stato sconfitto da Maria De Filippi, che con il talent show "Amici" aveva raccolto il 23,37 per cento di share (con 5.402.000 telespettatori) rispetto al 17,14 per cento (con 4.260.000 spettatori) dello speciale "Affari tuoi - La fortuna bussa due volte", ha scaricato sulla concorrente valdostana la responsabilità degli scarsi ascolti definendola «nana di merda che non parla».
«Quando li ho visti - ha aggiunto il conduttore, riferendosi ai dieci concorrenti tra i quali è stata estratta la Seracusa - sei di questi li avrei presi a zampate nel culo» evidenziando che «c'è un dio, vinci venti centesimi perché sei moscio» e sottolineando che «la merce la lavoro io» e che, alla fine c'erano solo «due o tre fighi» mentre gli altri erano «sette dementi».
Rosaria Maria Seracusa, che nella puntata durata tre ore e mezza aveva cambiato il pacco iniziale, il "15" con il "7", decidendo, dopo essersi trovata con la possibilità di scegliere tra quattro opzioni, due blu e due rosse, di incassare l'offerta di 45mila euro, lasciando così, a sua insaputa, i 150mila euro che conserva di fronte a lei, secondo Insinna, che l'ha sempre e ripetutamente definita «una nana», avrebbe dovuto essere portata «di là» per poi essere «colpita al basso ventre» per costringerla cosi a giocare (ed a rischiare) fino alla fine «perché è "Rai1" non è "Val d'Aosta news", li mortacci tua».
Nella registrazione diffusa da "Striscia la notizia" Insinna insiste: «metti una foto piccola di quella stronza così piccola - dice ancora, riferendosi sempre alla concorrente valdostana, ipotizzando la creazione di una sorta di cartello motivazionale - con scritto gigante che "si accontenta presto e perde 150mila euro"».
«Abbiamo portato i figli di un dio minore» ha quindi concluso il conduttore che non non sapeva di essere stato registrato e quindi è probabile che sia oggetto di una vendetta interna, probabilmente di qualche collaboratore o autore che ha passato la registrazione alla diretta concorrenza nel tentativo, evidentemente riuscito, di metterlo in grave difficoltà e di minare così la popolarità di Insinna, che lo scorso 17 marzo aveva concluso, dopo otto anni, la conduzione di "Affari tuoi", la cui programmazione era stata sospesa.

«Sono una mamma che lavora, non certo una demente». «Quando ho visto il servizio non mi aspettavo una cosa del genere - racconta ancora a 12vda Rosaria Maria Seracusa - con me è stato sempre cortese, per quel poco che ci vedevamo al di fuori della puntata, ma è anche vero che soprattutto con gli autori e con altri concorrenti ha avuto una reazione di questo tipo, quindi è tutto reale, la voce che si sente è proprio la sua».
«E' una vita che cerco di convincermi che la mia altezza non è un problema - continua la donna, madre di tre figli - non è bello sentirsi descrivere così su "Striscia la notizia" (che è stato visto, martedì 23 maggio, da 4.771.000 telespettatori, con uno share del 19,78 per cento, mentre mercoledì 24 ha raccolto 4.031.000 spettatori ed il 16,8 per cento di share, n.d.r.). Sicuramente ci sarà un'azione legale, probabilmente anche insieme ad altri concorrenti che sono stati citati dato che, tra di loro, ci sono, ad esempio, architetti, organizzatori di matrimoni e persone che lavorano in proprio e che hanno subìto un danno di immagine. Io sono un informatore scientifico del farmaco, lavoro con gli ospedali, con i medici ed a contatto con il pubblico, sono una professionista e non certo una demente, come mi ha definito lui, che è stato molto offensivo ed umiliante».
In molti, dopo la messa in onda del servizio di "Striscia la notizia", hanno telefonato alla Seracusa per comunicarle la propria solidarietà ed il dispiacere nell'aver assistito ai ripetuti insulti, ma dalla "Rai" nessuno l'ha contattata: «non si sono scusati - conferma - e non so se lo faranno mai, anche se in questo servizio c'ero io e c'era la mia faccia».

Dei 45mila euro vinti ad "Affari tuoi" incassati poco più della metà. Rosaria Maria Seracusa aveva partecipato ad "Affari tuoi", per la prima volta, il 4 dicembre 2013, dove aveva vinto solo cinquanta euro (poi trasormati un minuscolo "gettone d'oro"), mentre dei 45mila euro vinti il 7 febbraio 2015 ne ha ricevuti poco più della metà, dato che il 42 per cento della somma è tornata allo Stato sotto forma di tasse.
Flavio Insinna ha lavorato due volte in Valle d'Aosta: è stato conduttore della trasmissione di Capodanno 2015 da Courmayeur, pagata con 750mila euro di fondi pubblici, in sostituzione di Carlo Conti, impegnato con il "Festival di Sanremo", e poi, sei mesi dopo, il 7 giugno, era tornato ad Aosta per lo spettacolo di chiusura di "Les Mots", sempre pagato dall'Amministrazione regionale, per un cachet da 3.850 euro.

«Beccheranno l'infame che ha passato la registrazione». «E' abbastanza complesso prendere una posizione sulla vicenda perché ci sono due piani distinti - ha commentato, su "Facebook",  Selvaggia Lucarelli - da una parte c'è il contenuto di una riunione di redazione che doveva rimanere all'interno di una redazione. Dall'altra c'è quel contenuto e basta. In entrambi i casi, qualcuno ne esce malconcio. Ne esce malconcio l'infame che ha registrato di nascosto Insinna e ha mandato quel file non solo ad uno che non aspettava altro, ma pure a una rete concorrente, quindi tradendo sia la fiducia di un conduttore, che evidentemente parla in presenza di persone che forse non stima, ma di cui si fida, che quella di un'azienda. Insomma, io non so chi sia l'infame, ma sia ben chiaro che se pensava di buttare Insinna nel pozzo, è con l'acqua alla gola pure lui. E lo beccheranno. Si potrebbe dire che magari era vessato, era stanco di quelle accuse, di quelle urla, di quell'arroganza. Bene, tirava fuori le palle e lo diceva. Si trovava un altro programma, andava a fare l'elemosina. Qualsiasi cosa, qualsiasi gesto, qualsiasi "vaffanculo" avrebbe avuto più nobiltà di quella registrazione a tradimento. E se proprio avesse voluto mostrare quanto Insinna sia diverso da come appare, ci sta che ti salga la carogna a subire quelle sfuriate e a vederlo sempre gioviale e gentile in pubblico, avrebbe dovuto consegnare quel file a viso scoperto».
«Ad una scenata così non ho mai assistito
- ha proseguito la Lucarelli - il passaggio "colpiscila al basso ventre" per alludere al fatto che dovesse essere più "televisiva" e "La merce la lavoro io" quando la merce a cui fa riferimento sono delle persone che vanno lì a giocare, beh, è oggettivamente pessimo. E che non passi che è sempre così, ovunque. Esiste anche un mondo di datori di lavoro rispettosi, che magari si incazzano ma rispettano comunque le persone con cui lavorano. Inutile girarci intorno. Insinna ne esce male. Per quello che mi riguarda, non come una brutta persona, perché non sarà questa registrazione a raccontarci chi sia veramente. Ma di sicuro come uno che nel lavoro è un cinico. Come quasi tutti, direte voi. Sì, ma degli altri non ho ascoltato le riunioni di redazione. E qui si torna al punto di partenza. E' lecito giudicare qualcuno per quello che dice in un luogo privato e che lì dovrebbe rimanere? No, non lo è. Il problema è che quando lo dici, è già troppo tardi. Quindi chiedo scusa a Flavio Insinna. L'ho già un po', solo un po' giudicato. Non dovevo farlo, ma era appunto troppo tardi. Non chiedo invece scusa all'infame che ha girato quel file a Ricci. Spero ti becchino e ti piazzino sotto al cavallo della "Rai" col cartello al collo "Sono la merda che ha passato l'audio a Striscia". Mica per altro, la gogna e lo sputtanamento che sono toccati a Insinna, dovrebbero essere anche un po' "Affari tuoi"».

Solidarietà a Flavio Insinna da Andrea Fabiano. Intanto, ad Insinna è arrivato il sostegno del direttore di "Rai1", Andrea Fabiano, che, su "Twitter", ha scritto: «Solidarietà totale, umana e professionale a Flavio Insinna» aggiungendo successivamente «è ovvio che la solidarietà non è per le parole che si sono sentite e per le parole offensive riferite alla concorrente, ci mancherebbe».


Gli insulti di Flavio Insinna diffusi da "Striscia la notizia" da 12vda su Vimeo.

 

Ultimo aggiornamento: 
Giovedì 25 Maggio '17, h.08.40

Commenti

Commento: 
Beh, affanculo ti ci posso mandare io, inutile individuo. E presentatore di "serie B".

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