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Da "Rfi" arriva l'impegno per il progetto dell'elettrificazione della linea "Aosta-Ivrea": «significativo passo in avanti» commenta Bertschy

redazione 12vda.it
Un treno in partenza dalla stazione ferroviaria di Aosta

"Rete ferroviaria Italiana - Rfi", la società pubblica partecipata al cento per cento da "Ferrovie dello Stato Italiane", gestore dell'infrastruttura ferroviaria nazionale, ha formalmente annunciato, martedì 16 aprile, la programmazione degli interventi per potenziare la linea "Aosta - Ivrea - Chivasso" e che, nell'ambito di tali interventi, sarà avviato il progetto definitivo di elettrificazione della tratta "Aosta - Ivrea".

A seguito della richiesta avanzata dalle Amministrazioni regionali di Valle d'Aosta e Piemonte nel mese di marzo, una lettera firmata da Maurizio Gentile, amministratore delegato e direttore generale di "Rfi", ha confermato la programmazione di una serie di interventi per migliorare le prestazioni della linea, soprattutto per dare regolarità e stabilità al servizio, tenendo conto dell'utilizzo dei treni bimodali e dei modelli di esercizio definiti nell'accordo quadro sottoscritto dalla Regione Valle d'Aosta nel dicembre 2017. Nella medesima lettera "Rfi" ha confermato che, con le risorse previste per la rete ferroviaria valdostana dal contratto di programma tra la stessa "Rfi" ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, saranno avviate le attività di progettazione definitiva dell'elettrificazione, partendo dagli aggiornamenti del progetto preliminare eseguiti nel dicembre 2018 e con l'obiettivo di sviluppare contestualmente le attività di progettazione e realizzazione degli altri interventi di potenziamento della linea.

«Si tratta di un primo importante risultato - ha commentato Luigi Bertschy, assessore ai trasporti della Valle d'Aosta - raggiunto grazie al lavoro sinergico delle due Regioni, per l'adeguamento e l'ammodernamento dei collegamenti ferroviari tra Aosta e Torino. Quanto comunicato da "Rfi" giunge a coronamento del lavoro svolto dall'Amministrazione regionale e costituisce un significativo passo in avanti rispetto agli obiettivi individuati dalla legge regionale numero 22 del 2016, nel momento in cui con l'elaborazione del "Piano regionale dei trasporti" sono in corso di definizione le strategie per il futuro dell'accessibilità e la mobilità regionale».
«Questa è una buona notizia anche alla luce del recente protocollo per la soppressione dei passaggi a livello - ha aggiunto Francesco Balocco, assessore ai trasporti della Regione Piemonte - sottoscritto con "Rfi" ed i Comuni interessati dalla tratta piemontese nell'ottica di rendere più efficiente ed affidabile il servizio ferroviario sulla linea».

Il "Piano regionale dei trasporti" analizza la mobilità esistente, in tutte le sue declinazioni, partendo dai dati che tracciano gli spostamenti all'interno della Valle, fino ad arrivare ad un'analisi dei flussi con i territori confinanti e ai tracciati di lungo raggio, con una serie di proposte ed ipotesi per migliorare infrastrutture, servizi e per adeguare le politiche di mobilità sostenibile: «l'obiettivo finale del piano - ha sottolineato Bertschy - è quello di ottenere un sistema dei trasporti pubblici più rapido, più semplice e più economico, puntando a spingere gli utilizzatori, residenti e turisti, ad abbandonare il mezzo privato e scegliere quello collettivo. A tutto questo il Piano affianca un nuovo e performante sistema di informazione e bigliettazione, che sfrutti al meglio le nuove tecnologie e i nuovi sistemi, quali smartphone e carte di pagamento. All'interno del Piano vi è anche una parte dedicata al tema autostrada ed al fatto che a oggi il traffico veicolare intasa la strada statale, per una questione di costi troppo elevati. Il problema si incardina nelle regole vigenti delle concessioni, ma nel documento vi sono ipotesi per arrivare a misure che abbattano i pedaggi e aumentino i passaggi».

Riguardo alla tratta fino a Pré-Saint-Didier sta emergendo come più performante la soluzione che prevede la realizzazione di un sistema del tipo "tram-treno", un tram in grado di viaggiare anche sui binari del treno, che dovrebbe spingersi fino a Courmayeur ed oltre, fino alla "Skyway": sarebbe così possibile effettuare più fermate lungo il percorso, senza creare problemi alla viabilità stradale, come lo erano un tempo i passaggi a livello, dato che l'incrocio sarebbe regolato da un semaforo. Una soluzione di questo tipo consentirebbe altresì di realizzare ad Aosta un collegamento a raso tra il centro e l'area a sud della ferrovia, la cosiddetta "zona F8", oggi di fatto separate dal fascio binari.
«Il documento presentato - ha ancora evidenziato l'assessore - verrà ora integrato sulla base delle osservazioni dei portatori di interesse, per poi essere pubblicato e essere oggetto di una valutazione pubblica. L'obiettivo è quello di realizzare un documento che trovi il massimo della corrispondenza rispetto alle esigenze della mobilità pubblica e privata, prendendo in considerazione anche le riflessioni delle nuove generazioni, attraverso il coinvolgimento delle scuole, poiché saranno loro i futuri fruitori del sistema di mobilità sostenibile che oggi si sta progettando».

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