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Da settembre operativi 105 nuovi docenti di ruolo e dieci neo dirigenti scolastici. «All'Invalsi interessano le nostre proposte» evidenzia la Certan

redazione 12vda.it
Chantal Certan e Marina Fey ed alcuni nuovi dirigenti scolastici

L'estate porta consiglio e anche qualche innovazione: nel mondo della scuola, quella valdostana in particolare, è tempo di bilanci, progettazioni e passaggi di consegne, mentre si stringono i rapporti con il Ministero, con cui l'assessore regionale all'istruzione Chantal Certan si sta confrontando su diversi punti.

Soddisfazioni dai risultati delle prove "Invalsi" in italiano ed inglese. «Martedì 23 saremo a Roma con Damiano Previtali, dirigente per l'ufficio ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione - ha spiegato la Certan nell'incontro di venerdì 12 luglio con gli operatori dell'informazione, insieme alla nuova sovrintendente agli studi Marina Fey - per dettagliare alcuni aspetti che vorrei precisare e non mi piacciono troppo. Ci siamo visti qui in Valle la settimana scorsa e si è mostrato molto interessato alle nostre proposte. Abbiamo ricevuto i risultati delle prove di quest'anno per italiano, matematica e le due prove in inglese di "reading" e "listening"».
Sulla base dei dati diffusi dalla Sovrintendenza agli studi, il livello delle prove valdostane è in linea, se non leggermente superiore, alle medie italiane: «le prove strutturate monitorano tutti i livelli - ha evidenziato la Fey - in Valle abbiamo svolto anche le prove in francese, che sono in fase di analisi e verranno restituite alle scuole verso settembre, e per la comunità walser prove specifiche in tedesco per le classi della primaria e secondaria di primo grado. In un'ottica di continuità, somministreremo le prove in inglese nelle seconde superiori per valutare anche il "writing". Con un'analisi approfondita e il confronto con esiti degli anni passati otteniamo strumenti utili per progettazione, rendicontazione e stesura del piano di miglioramento».



Nuove assunzioni di docenti e dirigenti, con cinque pensionamenti. Dal 1° settembre saranno in ruolo i docenti che hanno superato l'anno di prova: ventidue nella scuola primaria, due dell’infanzia e 81 della scuola secondaria di primo e secondo grado. Si è concluso anche l'iter dei dirigenti scolastici che lo scorso dicembre hanno superato il concorso: «abbiamo avviato i tirocini fin da febbraio - ha ricordato l'assessore - e la sentenza del "Tribunale amministrativo regionale" ha respinto il ricorso di alcuni che non hanno superato il concorso ci ha permesso di assegnare lunedì 24 giugno i dieci nuovi posti, sgravando i dirigenti già in ruolo che avevano reggenze e dando ora il tempo per il passaggio delle consegne, tenendo conto che alcuni dei nuovi hanno potuto scegliere la sede in cui avevano svolto il tirocinio».
Ci sono anche alcuni pensionamenti: Mario Andolfi Ardesini, Paola Cortese, Franca Fabrizio, Bice Foderà e Daniela Sarteur. Delle ventitré istituzioni scolastiche, tre rimangono in reggenza, la "Luigi Barone" di Verrès, la "Abbé Trèves" di Saint-Vincent e la "Mont Rose B" di Pont-Saint-Martin.



Nessun problema con la nuova maturità. Ad ottobre nuova formazione per i docenti. «Abbiamo ricevuto una percezione positiva anche dell'orale di maturità, monitorato dall'ispettore tecnico, ne parleremo nella conferenza dei servizi del 2 agosto - ha precisato Marina Fey a proposito nel nuovo esame di Stato alla fine del secondo ciclo - sono andate bene le prove scritte, che preoccupavano soprattutto gli Istituti tecnici».
Sul lato formazione, ha annunciato la Certan, «cerchiamo di allinearci alle indicazioni del Ministero e stiamo dialogando per accedere alla piattaforma nazionale ed ai fondi previsti». Le tematiche sollecitate sono la valutazione degli apprendimenti e di sistema, le competenze per il ventunesimo secolo e le competenze per una scuola inclusiva: «la proposta, che presenteremo entro ottobre - ha aggiunto la Fey - terrà conto dei Piani formativi delle scuole e di Enti ed associazioni e sarà globale, comprendendo orientamento, inclusione, digitale, e invitanto lavorare in rete fra scuole, anche per ottimizzare le risorse».

Dopo le proteste dei sindacati la Giunta ha approvato l'erogazione del fondo di Istituto. "Era prevista entro giugno l'erogazione del fondo d'Istituto per la parte che riguarda il periodo gennaio-agosto 2019, da parte dell'amministrazione scolastica regionale", avevano denunciato congiuntamente giovedì 11 luglio le organizzazioni sindacali regionali "Flc Cgil", "Cisl scuola", "Savt école" e "Snals", riferendosi ai fondi gestiti direttamente dalle scuole. «Con la variazione di bilancio si è sbloccato un intoppo normativo - ha risposto loro Chantal Certan - si è dovuto variare un articolo di legge ed è passato in Giunta questa mattina, la settimana prossima passerà in Consiglio Valle ed entro i successivi dieci giorni prevediamo la liquidazione dei fondi. L'obbligo di applicare a decorrere dal 2019 i principi contabili armonizzati previsti dal decreto legislativo 118 del 2011 anche alle spese per il personale ha determinato un considerevole incremento della complessità nella gestione contabile di tali spese e la necessità di inserire nella legge di stabilità 2019-2021 alcune deroghe per mitigare gli impatti almeno nei primi anni. Con l'approvazione di tale documento nel prossimo Consiglio regionale, l'Amministrazione regionale provvederà a garantire il trasferimento dei fondi per il pagamento del fondo alle scuole entro agosto 2019. Non si evidenzia pertanto un ritardo così significativo».

Niente statizzazione per il "Conservatoire de la Vallée d'Aoste". «Continuano da parte nostra i colloqui e le interlocuzioni con Ministero - ha concluso l'assessore regionale all'istruzione - è già stata attivata la piattaforma su cui i Conservatori devono presentare la loro adesione. Il nostro non può un questo momento essere statizzato, la norma di attuazione prevede che sia delegato alla Regione. Abbiamo chiesto al Ministero tre passaggi: modificare la norma di attuazione per permettere agli insegnanti di chiedere trasferimento da e verso altri Conservatori, avere disponibilità dei finanziamenti attuali dallo Stato per la parte didattica e rimanere nella rete dei conservatori».

 

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