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Distrutto da un incendio il "punto informazioni turistiche" sulla ss27 a Gignod, che era chiuso dallo scorso anno: non si esclude il dolo

redazione 12vda.it
Il 'punto informazioni turistiche' distrutto dopo l'incendio

E' stato totalmente distrutto dalle fiamme, divampate nel pomeriggio di domenica 17 marzo, lo chalet che ospitava il "punto informazioni turistiche" della "Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin", sulla strada statale 27, in frazione Arliod, nel territorio del Comune di Gignod.

La struttura, tutta in legno, è stata rapidamente divorata dalle fiamme, agevolate dal vento: i Vigili del fuoco professionisti di Aosta, arrivati sul posto intorno alle ore 16, dopo circa un'ora dallo scoppio del rogo, hanno lavorato fino alle sei del mattino di lunedì 18 per spegnere l'incendio.
Le lingue di fuoco hanno lambito anche la bandiera dell'Unione Europea che continua a sventolare, insieme a quelle valdostana ed italiana, nel piazzale di fronte allo chalet, dove è persistente l'odore acre di bruciato: l'incendio ha anche l'arredamento interno ed ha consumato il tetto, ridotto ad un inquietante scheletro di pannelli di legno e resti di isolante. Si è salvata l'altalena, che era distante diversi metri dallo chalet, e la scritta "route 27 bistrot", con la sagoma del pellegrino della "via Franchigena" con la volpe e la marmotta, oltre alla struttura in ferro di ingresso con la "i" blu e la scritta "Portes du Grand-Saint-Bernard".
I Vigili del fuoco sono riusciti ad evitare che prendessero fuoco solo alcuni arredi per l'esterno, diverse sedie e sdraio, i tendaggi e la pala per spalare la neve.

La struttura era nata nel 2006 grazie ad un progetto comunitario, il "Fesr - Programma investimenti per la crescita e l'occupazione", che aveva portato un finanziamento di centomila euro, al quale i Comuni della Valle del Gran San Bernardo avevano con altri contributi: oltre alle informazioni turistiche, nello chalet si potevano anche acquistare prodotti tipici valdostani o consumarli nel "corner bar".
Il "punto informazioni" era chiuso dallo scorso anno dopo che il contratto con l'ultimo gestore, partito nel 2015, era stato rescisso "con danno" perché non aveva rispettato gli obblighi finanziari e tra qualche giorno sarebbe stata attivata una nuova gara d'appalto.

Sulle cause dell'incendio indagano anche i Carabinieri: nonostante sullo chalet sia ancora visibile l'avviso della presenza della videosorveglianza, nella zona non c'era nessuna telecamera attiva. Nel pomeriggio di lunedì si sono conclusi i primi rilievi tecnici, che escludono un guasto elettrico, lasciando quindi spazio alla possibilità che il rogo possa essere anche doloso, visto che l'unica certezza è quella che le fiamme si sono sviluppate dall'esterno.
L'area è stata transennata per evitare eventuali accessi: una volta terminati i rilievi è molto probabile che verrà abbattuta.

Qui la gallery fotografica del "punto informazioni turistiche" sulla ss27 dopo l'incendio: