Nuovo progetto sulla "Aosta - Pré-St-Didier": trasporto su cavalli e carrozze sui quali si potrà anche scommettere, ma solo al Casinò di Saint-Vincent

redazione 12vda.it
Una carrozza a cavalli come quelle che si vedranno sulla Aosta - Pré-Saint-Didier

Si preannuncia un futuro ecologico e sostenibile per la tratta ferroviaria "Aosta - Pré-Saint-Didier": dopo i recenti studi che prevedono lo smantellamento dei binari e la conseguente trasformazione della ferrovia in una pista ciclabile e per bus elettrici, i tecnici dell'Assessorato regionale ai trasporti, insieme a quelli dell'Assessorato regionale all'agricoltura e risorse naturali, stanno studiando una nuova e innovativa formula proposta da un consulente esterno, Pedro Scados, proveniente da Lanzarote, località delle Isole Canarie: «abbiamo analizzato tutta la tratta - racconta l'esperto di turismo a 12vda - e ci siamo resi conto che è esattamente larga 5,95 metri, il minimo richiesto dagli ippodromi da parte della "Fise", la Federazione italiana sport equestri e quindi sviluppando un'idea che già ho creato nel mio Paese, si potrà semplicemente ricoprire la strada ferrata con la sabbia, che faremo arrivare direttamente dalle spiagge di Valverde ed organizzeremo un servizio di trasporto a cavallo da Aosta a Pré-Saint-Didier».

Il progetto, che verrà presentato, in anteprima, domenica 1° aprile, alla fiera "Fà la cosa giusta!", appuntamento nazionale dedicato al consumo critico ed agli stili di vita sostenibili, avrà anche un aspetto ludico-redditizio: «vista l'attuale congiuntura economica stiamo studiando, di concerto con il Casinò, di rendere remunerativo il servizio - aggiunge Escados - negli orari di punta le carrozze partiranno ogni due minuti, sulla falsariga di quanto avviene nei rally ed alla fine ci sarà una classifica. Si potrà scommettere ed ai vincitori il viaggio verrà offerto».
«Non si tratta di far altro che applicare il sistema già in atto su alcuni nostri giochi elettronici
- precisa Luca Frigerio, amministratore unico della Casa da Gioco valdostana - metteremo delle webcam su tutta la tratta per seguire in diretta la gara e permetteremo di scommettere anche on line».

Parte dei proventi verranno ridistribuiti ai Comuni interessati dal percorso e sono già in fase di organizzazione diversi tour mirati per far conoscere l'iniziativa ai maggiori club ippici nazionali ed esteri, oltre che a tutti gli appassionati di cavalli: «con questa nuova iniziativa - commenta Giuseppe Isabellon, assessore regionale all'agricoltura e risorse naturali - che presentiamo per la prima volta al grande pubblico in occasione della fiera a Milano, è nostra intenzione promuovere una fruizione sostenibile del patrimonio naturale della Valle d'Aosta, attraverso strategie e azioni che siano condivise con il territorio e che sappiano promuovere una forma di turismo consapevole, rispettoso delle risorse e al contempo occasione di sviluppo per la comunità».

Per l'occasione, Giulio "Mogol" Rapetti, grande appassionato di equitazione, ha già comunicato di voler realizzare la colonna sonora del progetto, che verrà filodiffusa per tutta la giornata su tutto il percorso, creando così un'atmosfera unica ed irripetibile: «è un progetto che non ha solo una valenza turistica - aggiunge Aurelio Marguerettaz, assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti - ma che serve a garantire uno sviluppo sostenibile del territorio e delle comunità che vi abitano. Vogliamo far conoscere un ambiente unico per la sua ospitalità e per le emozioni che sa regalare grazie alle sue molteplici risorse».

Il progetto, benché riservato, vede già contraria una parte della popolazione: «se possiamo tollerare che cavalli residenti in Valle d'Aosta trottino e galoppino su sabbia non valdostana - criticano da un'associazione ambientalista - è intollerabile l'ascolto continuo di musica per tutto il tragitto. Inoltre c'è il reale rischio che il vento possa trasportare la sabbia sulle piste da sci, creando confusione nel turista, che non sarebbe più in grado di capire se si trova in montagna o al mare. Stiamo raccogliendo le firme per fermare quest'opera, istituiremo un comitato e proporremo un disegno di legge popolare. Se il Governo regionale non ci ascolterà, andremo al referendum».


(Questa notizia è un pesce d'aprile... Le dichiarazioni dei due assessori sono reali, ma sono tolte dal contesto).