Rivoluzionato il progetto dell'ospedale per far risparmiare milioni di euro alla Regione. Organizzato un concorso con le scuole per il cantiere archeologico

redazione 12vda.it
L'insegna rinnovata

La continua riduzione dei costi della sanità pubblica, unita alle complicazioni provocate dal ritrovamento dei reperti archeologici nell'area dove è prevista la realizzazione dell'ampliamento dell'ospedale "Parini" di Aosta, provocherà una modifica nel progetto originario, con l'obiettivo di ottimizzare i costi e concludere i lavori in tempi ragionevolmente brevi.
La proposta, che sarà presentata ai consiglieri regionali della quinta Commissione che effettueranno un sopralluogo nel cantiere archeologico mercoledì 1° aprile, è arrivata dallo studio di architettura polacco "Ryba", il cui titolare, Mariusz Czachowski, professionista di Danzica, aveva trascorso le scorse vacanze natalizie proprio ad Aosta. A causa di un'indigestione di crespelle valdostane, la moglie, Maja Kąkolewska, è stata ricoverata per sei giorni nel reparto di gastroenterologia del "Parini" e quindi l'architetto Czachowski, per passare il tempo, ha visitato sia l'area archeologica che il parcheggio. Dopo essere venuto a conoscenza, da parte delle signore che vendono i fiori davanti all'ospedale, che parlano una lingua simile, delle problematiche legate al cantiere archeologico, ha ideato e presentato la proposta in Regione.

In pratica non sarà più necessario costruire l'ampliamento, ma semplicemente verrà adattato il parcheggio già funzionante, già dotato di scale, ascensori e rampe, dove saranno realizzati, mettendo dei muri di cartongesso, in certi casi anche mobili, i vari reparti: la Regione, inoltre, esproprierà le palazzine attualmente in fase di costruzione sopra al parcheggio, per adibirle ad ambulatori ed uffici ed il collegamento con il vecchio ospedale sarà assicurato da un allungamento del tunnel pedonale che avrà ora specifiche corsie per barelle, sedie a rotelle e pedoni.
Le imprese e la società di scopo "Coup" sono già d'accordo ed il progetto esecutivo di modifica, che verrà approvato dall'Esecutivo regionale venerdì santo, 3 aprile, costerà intorno ai cinque milioni e 700mila euro, molto meno rispetto ai circa 130 milioni di euro previsti per l'ampliamento, che era già stato ridotto lo scorso ottobre. Notevoli risparmi nella realizzazione dell'insegna, dove è stato sufficiente cancellare solo la scritta "parcheggio".

Per le auto, il necessario parcheggio verrà realizzato sopra l'area archeologica, recuperando la "ferraglia" della vecchia struttura, che resterà così sospesa sull'area archeologica, diventando anch'essa un'attrazione: l'idea, da parte della Aps, che gestirà la struttura, è quella di ispirarsi alla "Tour Eiffel" di Parigi.

Nell'area dello scavo archeologico verrà quindi realizzato uno specifico parco per permettere le visite ai reperti ritrovati, che verrà intitolato al guerriero celtico al quale verrà dato un nome, come da proposta presentata in Consiglio Valle. Per ridurre i costi e rendere partecipe la popolazione, la Soprintendenza ai beni culturali, in accordo con la Sovrintendenza agli studi, ha organizzato un concorso per le scuole, che dovranno individuare una rosa di otto proposte per il nome che verranno poi sottoposte al televoto, riservato esclusivamente ai residenti in Valle d'Aosta da almeno cinque anni.
Un altro concorso, dedicato alle scuole dell'infanzia e primarie, verrà organizzato per il logo del parco, mentre i cartelloni esplicativi dei reperti, verranno realizzati dagli alunni delle scuole medie. Le videoguide, infine, saranno confezionate dagli studenti delle superiori, direttamente con i loro smartphone. Tutti i vincitori, oltre a vedere la propria opera nel parco archeologico, verranno omaggiati da un sasso proveniente proprio dal tumulo del guerriero celtico o, a scelta dal cromlech, ed avranno l'accesso gratuito vita natural durante al parco archeologico.

(questa notizia è un pesce d'aprile)