Una compilation proporrà i grandi successi di Lucio Battisti in patois: «canteranno solo artisti valdostani» racconta Mogol

redazione 12vda.it
Giulio Rapetti 'Mogol'

Si intitolerà "Eunna dzono de pliodze" la compilation tributo a Lucio Battisti che diversi artisti valdostani stanno registrando al "Cet - Centro Europeo di Toscolano", sotto la direzione artistica di Giulio Rapetti Mogol. Il progetto, nato dopo che Mogol ha assistito al concerto di chiusura dell'ultima "Foire de Saint-Ours", vedrà la reinterpretazione di quindici brani della produzione Battisti-Mogol, riarrangiati e ricantati in "patois", con l'aiuto del direttore del "Brel - Bureau regional ethnologie et linguistique", Saverio Favre: «in occasione di quella serata - racconta Mogol, in una pausa delle registrazioni - mi sono reso conto della grande musicalità della lingua francoprovenzale ed ho pensato che potevo dare una "rinfrescata" ai brani classici della cultura musicale italiana che avevo scritto con Lucio. Dopotutto lui ha cantato diverse canzoni in inglese e tedesco e devo ammettere che, in diversi casi, il risultato in patois è molto migliore di quest'ultime».

A ricantare la tradizione italiana con la lingua popolare valdostana sono stati chiamati diversi artisti della nostra regione: Franchino Tripodi, in duo con Elisa Padrin, interpreta "Ensemblio" ("Insieme"), mentre a Ruben Da Bove è toccato "Emotion" ("Emozioni") ed a Carlo Benvenuto "Lé trei veritou" ("Le tre verità"). La simpatia di Claudio Lazzoni caratterizzerà la versione valdostana di "Il leone e la gallina", che è diventata "Lo lion et la dzeleunna", mentre la calda voce di Donatalla Chiabrera interpreta "Et penso a teu" ("E penso a te"), le due sorelle Katia e Cristel Guidi cantano "Voudrio ne... voudrio pà... mais si ti vou" ("Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi") e Giada Cognein "Pren la pay" ("Prendila così").

«Abbiamo cercato di creare questa produzione in maniera riservata - prosegue Mogol - dopo il successo di Arisa al recente "Festival di Sanremo", abbiamo avuto tantissime richieste da diversi artisti, ma questo progetto deve essere assolutamente ispirato dalla Valle d'Aosta e quindi abbiamo deciso di non accettare cantanti che non fossero valdostani». La "tracklist" è ancora in fase di definizione, ed in questi giorni è arrivata la conferma anche dei "dARI" che proporranno una loro versione di "Se lamà tceucca" ("Amarsi un po'") così come "Francesco-C" che renderà electro-punk "Eunna fenna pé amia" ("Una donna per amico") mentre Christine "Naïf" Hérin, con gli inseparabili Momo (Simone Riva) e Neda (Raffaele d'Anello) ha reso funky "Pà de douleur" ("Nessun dolore"). Tra gli ultimi a confermare la loro presenza, Carlo Enrietti, che canterà "Oué, voyadzé" ("Sì, viaggiare") e Maura Susanna che interpreterà la title track "Eunna dzono de pliodze" ("Una giornata uggiosa").

«Un'altra caratteristica della compilation - aggiunge Laurent Viérin, assessore regionale all'istruzione e cultura - è che non costerà nulla alla Regione: Mogol è talmente convinto della bontà del progetto, anche commericiale, che lo sta producendo direttamente: dopo le registrazioni al "Cet" di Avigliano Umbro, l'album sarà missato a Londra, ai "Tin Pan Alley studios", storici studi di registrazione. I tempi sono strettissimi, credo che si uscirà per la fine di aprile, con una distribuzione in tutta Europa».

Per l'occasione saranno due tecnici di grande esperienza ad aiutare Mogol che, ha definito la compilation valdostana «il mio progetto più ambizioso»: l'inglese Christopher Fish ed il francese Paul Oisson consentiranno di ridurre al minimo la trasferta londinese. Parallelamente all'uscita del disco verranno organizzati diversi concerti: «noi saremo in promozione con Max Pezzali per il nuovo singolo - conclude Dario "dARI" Pirovano - ma troveremo il modo di far combaciare alcune date: non possiamo certo mancare».


(Questa notizia è un pesce d'aprile... Un ringraziamento all'assessore Laurent Viérin per essere stato allo scherzo ed a Nathalie Dorigato per l'interpretazione in patois delle canzoni di Lucio Battisti e Mogol).