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Torna "Marché au Fort", aspettando francesi e svizzeri, nonostante la chiusura del Tunnel del Gran San Bernardo

Elena Meynet
Nicola Rosset, Teresa Alessi, Laurent Viérin e Sandra Bovo

La ricchezza dell'enogastronomia valdostana, presentata dai suoi produttori, torna alle porte della Valle d'Aosta per promuovere le bontà autunnali. Sale a cento il numero delle aziende che contribuiscono all'edizione 2017 di "Marché au Fort", organizzata per domenica 8 ottobre al Forte di Bard dall'Assessorato regionale dell'agricoltura e risorse naturali, "Chambre", assieme al Comune ed all'Associazione Forte di Bard.

«E' uno degli appuntamenti di maggior interesse nell'ambito della valorizzazione e della promozione delle eccellenze produttive del territorio - commenta Nicola Rosset, presidente della "Chambre", che partecipa all'iniziativa per il settimo anno - il "Marché au Fort" mette in luce le molte peculiarità che la Valle d'Aosta è in grado di offrire: cultura, accoglienza, turismo, enogastronomia, natura ed arte. Un bouquet di opportunità che possono guidare il visitatore in un vaggio che parte dalla qualità delle nostre produzioni. Puntiamo al consumo in loco dei prodotti: riproponiamo quindi la scheda in cui raccogliere i bollini spesa da due euro e cinquanta centesimi. Giunti a cinquanta euro, si potrà ottenere un buono da dieci euro da spendere nel mercatino. Visto il successo dello scorso anno, abbiamo messo a disposizione 1.400 buoni, una quantità che definisco "importante"».
Contribuiscono al "Marché", giunto alla quattordicesima edizione, anche "Institut agricole régional", "Istituto professionale regionale alberghiero", "Bureau régional ethnologie et linguistique" ed "Europe direct", aggiungendo anche la collaborazione con l'associazione "Valle virtuosa", per un'iniziativa a "rifiuti zero".

«Il tema di quest'anno è l'agricoltura eroica di montagna - spiega l'assessore regionale all'agricoltura, Laurent Viérin - per offrire al pubblico l'opportunità di conoscere meglio l'autenticità della tradizione agricola valdostana dei suoi prodotti, ma anche per valorizzare i volti e professioaltà di chi ogni giorno lavora in un contesto molte volte difficile».
Il circo "Medini", gli "Orage" e la "Walser Blaskapelle" animeranno la giornata, segnata da appuntamenti con showcooking e dimostrazioni legate alla produzione: «sottolineamo la necessità di promuovere non solo il Forte ma anche il borgo - precisa Viérin - e ringraziamo il Tunnel del Gran San Bernardo, che ora ha qualche problema, ma avevamo sviluppato un'idea di rientro gratuito sulla Svizzera francese per chi avesse fatto un acquisto di una certa entità. Il "Marché" resta una delle eccellenze nell'autunno valdostano, andiamo verso una agenda unica per coordinare al meglio gli eventi sul territorio».

«Siamo partiti da ottanta produttori e ora arriviamo a 105 - conclude Teresa Alessi, vice sindaco di Bard - l'anno scorso abbiamo contato 14mila presenze, ne aspettiamo altrettante se non di più. Il "Marché" resta connubio fra agricoltura e storia, dato che offre anche la possibilità di visitare il Borgo».

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