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"Bankitalia": in Valle d'Aosta sale ancora la disoccupazione, arrivata all'8,6 per cento, fra le imprese va bene solo il turismo

redazione 12vda.it
Un momento della presentazione dello studio di 'Bankitalia'

Bene il turismo, incertezza su tutti gli altri settori. L'aggiornamento sulla situazione dell'economia in Valle d'Aosta, realizzato da "Bankitalia" sui primi nove mesi del 2016, presentato giovedì 11 novembre, indica che «la congiuntura è lievemente migliorata - ha spiegato il direttore della filiale aostana, Angelica Pagliarulo - l'occupazione ha continuato a crescere nel commercio e nel turismo, ma nel complesso è ancora scesa. E' proseguito il calo del credito alle imprese, a fronte di un nuovo aumento per le famiglie».

Nello studio è evidenziato l'aumento degli arrivi e delle presenze di turisti italiani, come riscontrato anche dai dati estivi dell'Assessorato regionale al turismo, ed indicano un fatturato in aumento per il sessanta per cento delle imprese, mentre il sedici per cento registra un calo. Il riscontro si ha anche nell'occupazione, che cresce nel turismo ma cala ancora, nel complesso, dell'1,7 per cento. Il tasso di occupazione complessivo diminuisce di poco, attestandosi sull'8,6 per cento, rispetto ad una media del nord ovest è dell'8,2 per cento, con una calo del 27,7 per cento dei nuovi contratti a tempo indeterminato, a fronte di una crescita dell'8,3 per cento dei contratti a termine.

«Il settore delle costruzioni registra ancora un saldo negativo per la produzione del 2016 - aggiunge Roberto Cullino, titolare della divisione analisi e ricerca economica territoriale della sede di Torino della "Banca d'Italia" - e le previsioni per il 2017 non prefigurano una ripresa. C'è una ripresa del mercato immobiliare nel primo semestre, circa un terzo in più, ma i prezzi continuano a scendere, con un calo del tre per cento».

Nel comparto industriale, aumentano lievemente i profitti, non nell'export legato alle attività all'estero della "Cogne acciai speciali", ma non ripartono gli investimenti, in calo per un terzo delle imprese anche per il 2017 e con piani di spesa rivisti al ribasso per un quinto delle aziende. Si riduce il prestito alle imprese, ma aumenta il credito alle famiglie, con un aumento dei depositi bancari per entrambi i settori. Si riduce il credito nel manufatturiero e nelle costruzioni, rimane stabile nei servizi.



Qui la gallery delle slide dell'aggiornamento dello studio sull'economia della Valle d'Aosta di "Bankitalia":


Qui lo studio completo.

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