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"Fitch" migliora i giudizi sull'affidabilità finanziaria della Valle d'Aosta: «forse la recessione è entrata nella fase finale» sottolinea Perron

redazione 12vda.it
Ego Perron

La Valle d'Aosta come la "Fiat": l'agenzia internazionale "Fitch ratings", ha migliorato, venerdì 11 settembre, l'outlook, vale a dire le prospettive future, sia della società automobilistica italo-anglo-olandese sia della Regione, passando da "negativo" a "stabile".
L'azienda guidata da Sergio Marchionne però, nel "rating", la valutazione dell'affidabilità finanziaria, a breve termine, viene giudicata a livello "B", (di natura speculative e l'obbligato ha minime capacità di rendersi solvente verso i creditori, vulnerabile nel breve periodo a situazioni di instabilità economica e finanziaria) mentre la Valle d'Aosta è tre "notches" sopra, al livello "F1" (migliore qualità, ottime capacità di far fronte agli obblighi assunti), così come nel rating dei prestiti obbligazionari a lungo termine, dove la "Fiat" si ferma al grado di "non investimento", a quota "BB-" (meno vulnerabili nel breve periodo, rispetto ad obbligati con rating inferiore, tuttavia, il dover fronteggiare condizioni di incertezza economica, finanziaria, amministrativa potrebbe interferire con le capacità di soddisfacimento degli obblighi assunti) mentre la Valle d'Aosta passa al "grado di investimento" di categoria "A" (buone capacità di rispettare gli obblighi finanziari, ma in qualche modo sono maggiormente suscettibili ai cambiamenti delle circostanze e delle condizioni economiche, rispetto agli obbligati con un rating migliore).
«La revisione delle prospettive della Regione - spiega Ego Perron, assessore regionale al bilancio e finanze - è coerente con la migliorata valutazione da parte dell'agenzia della situazione dello Stato italiano (lo scorso aprile è stato valutato a livello "BBB+", adeguate capacità di rispettare gli obblighi finanziari, tuttavia, condizioni economiche avverse o cambiamenti delle circostanze sono più facilmente associabili ad una minore capacità di adempire agli obblighi finanziari assunti, n.d.r.). Si tratta di un giudizio autorevole sul futuro, che indica come la recessione sia entrata, forse, nella fase finale e quanto le condizioni di finanziamento dello Stato italiano siano sensibilmente migliorate. Ampia soddisfazione quindi per la Valle d'Aosta che continua a mantenere un rating di due "notches" superiore a quello nazionale. Un risultato reso possibile dal combinarsi della flessibilità dei bilanci regionali, seppur in riduzione per effetto delle manovre per il concorso della spesa imposte dallo Stato, e dell’autonomia costituzionalmente garantita».

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