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Marco Linty e Roberto Domaine vincono le elezioni del nuovo CdA della "Bcc valdostana", ridotto a nove membri: resta fuori Dino Viérin

redazione 12vda
Un momento dell'assemblea della 'Bcc valdostana'

C'era la folla, domenica 19 aprile, nella tensostruttura allestita all'ex "autoporto" di Pollein per la "Festa del socio" e le assemblee ordinaria e straordinaria dei soci della "Banca di credito cooperativo valdostana" a cui sono seguite le elezioni del nuovo Consiglio di amministrazione, che hanno visto la vittoria del presidente uscente, Marco Linty.
Su oltre novemila soci si sono recati a votare, nelle sei ore disponibili, in 2.323: i soci si sono messi pazientemente in fila per ritirare la scheda elettronica la quale, una volta compilata, ha poi permesso un rapido spoglio: Marco Linty, nominato alla guida della "Bcc valdostana" nel giugno 2012, è stato il più votato con 1.369 preferenze, seguito dal vice presidente uscente, Roberto Domaine, che ha riportato 1.179 voti. Dietro di loro sono stati riconfermati Marco Eugenio Boch, con 1.090 preferenze, Martino Cossard, predecessore di Linty, con 1.056 voti, Raffaella Quendoz (1.024), Nadia Piccot (954), Mauro Azzalea (952), Ornella Vection (856) e Mauro Dalbard (820). La riduzione del CdA a nove membri, dagli undici uscenti, ha visto quindi l'uscita dell'ex presidente della Regione, Dino Viérin, che ha raccolto 713 voti, mentre l'altro componente del precedente Consiglio, Mauro Trèves, presidente della "Cooperativa produttori latte e Fontina", non si è ricandidato.
Oltre a Viérin Restano fuori anche Federico Perrin, tesoriere dell'Union Valdotaine, che ha raccolto 584 voti, Elvio Fosseret (563), Enrico Ceriani (520), Ruben Chatrian (382) e Graziano Dominidiato (325), oltre ad un non meglio specificato "Fariset" che ha ottenuto un voto. Le schede valide sono state 2.204, quelle nulle 35 e quelle bianche 84.

Per quanto riguarda il collegio sindacale, è stato riconfermato il presidente uscente, Lorenzo Louvin, con 1.343 voti, insieme ai sindaci effettivi, Davide Ferré (1.149) e Paolo Pressendo (1.078), mentre quelli supplenti sono Claudio Vietti (715) e Corrado Girardi (276). Hanno raccolto voti, pur non essendo candidati, anche Dario Barone (266), Mario Viglione (260), Ruben Chatrian (14) e Gianmarco Framarin (2). In questo caso le schede valide sono state 2.080, di cui undici nulle e 230 bianche.
I soci della "Bcc valdostana" hanno anche approvato il bilancio consuntivo 2014 che ha fatto segnare una crescita del 36 per cento dell'utile netto, attestandosi al valore di due milioni e 400mila euro, arrivando così ad un patrimonio netto di 53 milioni e 400mila euro: il documento finanziario presenta un valore attivo di 804 milioni e 700mila euro, con una crescita del 7,5 per cento rispetto al 2013, con 637 milioni e 900mila euro di raccolta diretta, cresciuta del 6,8 per cento: «sono molto contento che la base sociale abbia riconosciuto ai consiglieri uscenti l'impegno e i risultati ottenuti in questi tre anni - ha commentato Linty - dandoci la possibilità di poter proseguire nel percorso di sviluppo della banca già in atto. La fiducia rinnovataci dai soci non potrà che confermare e stimolare ancor di più il nostro impegno e rafforzare il nostro senso di responsabilità nel proseguire il percorso intrapreso anche con il supporto della Direzione generale. Sono parimenti felice che anche il Collegio sindacale, che sempre nel pieno rispetto dei ruoli ha supportato le attività del precedente CdA, sia stato riconfermato nella sua totalità dando prova di apprezzamento per autorità e autorevolezza gestita sui temi di loro competenza».

Il nuovo CdA della "Bcc valdostana" è stato quindi convocato dal consigliere anziano, Marco Boch, nella giornata di giovedì 23 aprile, dove sono state definite le cariche per il prossimo triennio, che hanno visto la riconferma di Linty alla Presidenza e di Domaine alla vice presidenza: «ripartiamo in piena continuità forti dei risultati ottenuti in questi anni del precedente mandato - ha aggiunto Marco Linty - ci aspetta, insieme a tutto il Consiglio di amministrazione, la conclusione di alcuni progetti a livello di rete filiali e di catalogo prodotti nonché la revisione del "Piano industriale" in corso fino al 2016 e soprattutto la riforma nazionale del mondo del Credito cooperativo che affronteremo con il supporto del direttore generale Maurizio Barnabé che in questi ultimi due anni ha dimostrato, con tutta la struttura, di saper ben interpretare e di mettere in atto le indicazioni del Cda. Intraprenderemo questa sfida nel rispetto della normativa, ma sempre con attenzione verso la nostra territorialità, la mutualità e la cooperazione che da sempre ci contraddistinguono in Valle d'Aosta».
«L'impegno per un nuovo triennio così importante per contenuti non è in discussione per nessuno dei membri del Cda - ha quindi precisato Roberto Domaine - il progetto di riforma ci vedrà impegnati nel rispettare la normativa ma anche le peculiarità della nostra banca».

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