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Non peggiora il pessimismo degli iscritti alla "Confindustria" valdostana. Pirovano: «premature le conclusioni sulla stabilizzazione del trend recessivo»

redazione 12vda.it
Monica Pirovano

E' meno pessimistica rispetto agli ultimi trimestri l'indagine previsionale tra gennaio e marzo 2014 effettuata dalla "Confindustria" della Valle d'Aosta su di un campione del 27 per cento di imprese associate. Migliora, infatti, leggermente la composizione del carnet ordini: scende infatti al 17,39 per cento, rispetto al 19,23 per cento fatto registrare nel trimestre precedente, il numero delle imprese per cui è sufficiente per meno di un mese e si evidenzia un rialzo, che riguarda maggiormente le imprese legate agli appalti, al 47,83 per cento, rispetto al 34,62 per cento del trimestre precedente, delle aziende con ordini per oltre tre mesi.
Si riduce la quota di coloro che dichiarano il carnet sufficiente da uno a tre mesi, passando dal 46,15 per cento al 34,78 per cento. Il grado attuale di utilizzo degli impianti, per le imprese intervistate è sostanzialmente stabile ed è pari al 61,07 per cento. A far registrare i dati migliori è il settore dei servizi. L'orientamento prevalente degli industriali valdostani è quello di non variare i programmi di investimento stabiliti in precedenza: l'85 per cento delle imprese non ha registrato infatti alcuna variazione.
Rispetto al trimestre precedente dove nessuna azienda aveva fatto registrare una variazione in aumento, nel trimestre attuale l'otto per cento del campione segnala un aumento rispetto a quanto stabilito in precedenza facendo migliorare leggermente il saldo che passa da -2,94 per cento a zero. Per la maggior parte delle aziende intervistate la riscossione dei crediti avviene ancora in ritardo, dal momento che si tratta di un problema riscontrato da circa il 65 per cento del campione; passano dal 32 per cento al 35 per cento le imprese che ricevono i corrispettivi concordati con un andamento normale. La media dei giorni di attesa rispetto ai termini di pagamento pattuiti scende da 88 giorni del terzo trimestre a 71 del quarto e per le Pubbliche amministrazioni da 95 a 71 giorni.
Le previsioni degli imprenditori valdostani per il primo trimestre del 2014, in linea con quelle nazionali, delineano un quadro in cui è attualmente in corso una fase di stabilizzazione ed in cui si auspica l'arrivo della sospirata ripresa. La situazione è tuttavia estremamente diversificata da azienda ad azienda. Primi segnali di miglioramento arrivano infatti sul versante della produzione, nuovi ordini e occupazione anche se si tratta di valori negativi, ma permangono dati negativi come quello sull'export, che contrariamente al dato nazionale, continua a peggiorare nel primo trimestre 2014. Nel dettaglio, per i livelli di produzione totale, si riscontra un miglioramento rispetto all'ultimo trimestre 2013, da un -19,35 per cento ad un -8,70 per cento, pur restando il saldo tra imprenditori ottimisti e pessimisti in territorio negativo. Si evidenzia un rialzo per quanto riguarda le previsioni per l'acquisizione di nuovi ordini che vedono il 27 per cento di pessimisti e il 18 per cento di imprenditori ottimisti, con un saldo ottimisti-pessimisti negativo e pari a -9,09 per cento.
Ad incidere maggiormente su questo valore sono le indicazioni provenienti dalle imprese legate agli appalti, mentre permangono invece le difficoltà in merito all'export: solo il venti per cento delle imprese intervistate indica una crescita, il 27 per cento segnala una diminuzione, con un saldo ottimisti-pessimisti che scende ancora rispetto al trimestre precedente, passando dal -4,55 per cento al -6,67 per cento. Per quanto concerne il dato relativo agli investimenti, non si riscontrano grandi cambiamenti in quanto le imprese che si dichiarano propense ad investire per ampliamento della capacità produttiva restano intorno al 22 per cento, mentre era al 23 per cento nel precedente trimestre, mentre per la sostituzione di impianti preesistenti la quota di imprese dal 29 per cento passa al 33 per cento. Il 44 per cento delle imprese non ha, invece, in programma nessun investimento.
Il contesto resta poco roseo per quanto riguarda l'occupazione dal momento che circa il 75 per cento degli imprenditori valdostani indica un andamento costante ed il saldo ottimisti–pessimisti resta negativo all'otto per cento, anche se l'indicatore sull'occupazione fa registrare qualche miglioramento rispetto al trimestre precedente. Anche nel ricorso della "cassa integrazione" non si rivelano grandi cambiamenti con la maggior parte delle realtà aziendali, il 69 per cento, che hanno manifestato di non dover far ricorso a questo ammortizzatore sociale con un saldo che si attesta sul 30,77 per cento: «i risultati dell'indagine - ha sottolineato Monica Pirovano, presidente della "Confindustria" valdostana - evidenziano come le imprese valdostane non si attendono nel primo trimestre 2014 un miglioramento significativo delle condizioni di mercato. Il clima delle aspettative rimane improntato al pessimismo, con indicatori molto vicini ai valori dei mesi scorsi. Qualche indicazione meno negativa proviene dalle previsioni della produzione e degli ordini. E' tuttavia prematuro trarre conclusioni sulla eventuale stabilizzazione del trend recessivo».

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