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Festa del lavoro anche in Valle d'Aosta, nonostante la disoccupazione al 9,8 per cento e 114 imprese chiuse dall'inizio dell'anno

redazione 12vda.it
Il cartello di un'attività ad Aosta

Chissà cosa festeggerà il dieci per cento della popolazione valdostana lunedì 1° maggio, in occasione della "Festa del lavoro", vale a dire la percentuale di disoccupati, più precisamente il 9,8 per cento, rilevata alla fine del 2016, con un valore nazionale cresciuto all'11,5 per cento nello scorso febbraio.
Nell'ultimo trimestre, in Valle d'Aosta sono anche calate del 2,5 per cento le imprese attive che, secondo i dati diffusi dalla "Chambre valdôtaine" sono ora 12.544.

Chiuse in Valle d'Aosta 114 imprese."Nel primo trimestre del 2017 in Valle d'Aosta sono nate 191 nuove imprese - si legge nell'analisi della "Chambre" - con un calo di sedici iscrizioni rispetto allo stesso periodo del 2016. Le cessazioni non "d'ufficio" sono invece state 305 contro le 293 del primo trimestre 2016. Tale dinamica spiega quindi il saldo negativo per un totale di meno 114 imprese". Secondo l'ente camerale valdostano in termini di "tasso di crescita" è negativo, con un valore di meno 0,88 per cento, in calo dello 0,66 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016 e peggiore rispetto al dato nazionale che segna un valore negativo dello 0,26 per cento. Tra i diversi settori economici il "commercio" vive un momento di particolare difficoltà con la perdita di 67 imprese rispetto al quarto trimestre del 2016. Sono 52 le imprese chiuse nel settore "edile" mentre cali meno consistenti, intorno alle venti imprese, interessano anche i settori del "turismo", "agricoltura", "manifatturiero" e dei "servizi alle imprese". Dal punto di vista delle forme giuridiche la dinamica delle cancellazioni non "d'ufficio" evidenzia una sofferenza delle ditte individuali con 223 cancellazioni e delle società di persone, con 51 cancellazioni. Per quanto concerne infine il settore artigiano, la contrazione dello stock rispetto a quello del quarto trimestre 2016 ammonta a 55 imprese, con un calo dell'1,5 per cento, prevalentemente dovuta alla dinamica del settore delle "costruzioni", dove hanno chiuso trenta imprese, e del "manifatturiero, con sedici imprese in meno.

«Tessuto imprenditoriale vulnerabile e poco vitale». «Al di là della normale dinamica del primo trimestre dell'anno, che storicamente vede una concentrazione di cancellazioni - ha commentato Nicola Rosset, presidente della "Chambre valdôtaine" - a dar da pensare è soprattutto il calo delle iscrizioni. Il tessuto imprenditoriale appare ancora vulnerabile e poco vitale. Occorre quindi mettere in campo ogni possibile iniziativa per permettere alle imprese di nascere e crescere in maniera più solida. Va in questo senso, ad esempio, il progetto avviato recentemente dalla "Chambre", in collaborazione con "Unioncamere" e "Google", per favorire la digitalizzazione, essenziale strumento di sviluppo anche per le micro imprese come sono, in massima parte, quelle valdostane».

Due celebrazioni in contemporanea, a Verrès e ad Aosta. In ogni caso, come ogni 1° maggio la "Cgil" della Valle d'Aosta ha organizzato la tradizionale celebrazione a Verrès, in contemporanea con la manifestazione regionale, alle ore 11, ad Aosta, dove nel salone "Viglino" di Palazzo regionale, verranno consegnate le decorazioni della "Stella al merito del lavoro" a Michele Arlian (che recentemente è stato premiato con la "Medaglia della Liberazione") e Paolo Cheillon, entrambi lavoratori della "Cogne" di Aosta, il primo dal 1949 al 1982, ed il secondo dal 1969 al 2015, ed a Lea Lugon, attuale presidente della "Fédération des cooperatives", dipendente dal 1982 al 2013 della cooperativa sociale "La Libellula" di Saint-Christophe, di cui è anche legale rappresentante, che gestisce, per conto dell'Amministrazione pubblica, comunità per minori, asili nido, garderie, centri per anziani e centri ludici e, per la "Cogne acciai speciali", anche centri estivi.

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