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Paolo Giachino, presidente "Confindustria VdA", ricorda ai giovani del "Pmi day": «portate la vostra creatività nel mondo del lavoro»

redazione 12vda.it
Un momento della premiazione

Sono tanti gli stimoli e le raccomandazioni che il mondo delle imprese indirizza agli studenti, prossimi lavoratori, nella giornata "Industriamoci", dedicata lunedì 19 febbraio al teatro ex "Splendor" di Aosta al "Pmi day", la giornata del 17 novembre scorso in cui le scuole sono state invitate a visitare le piccole imprese valdostane per farsi un'idea sul mondo del lavoro, alla presenza dell'"Ami de la Vallée d'Aoste" Carlo Robiglio, presidente nazionale del "Comitato piccola industria" di "Confindustria".

«Forse avete sentito nominare un signore che operava a quaranta chilometri da qui: si chiamava Adriano Olivetti - ha ricordato Robiglio - lui, come oggi Giachino in Valle d'Aosta ed un migliaio di imprese in Italia, coinvolgendo 41mila studenti, ha cercato di dare nuovi stimoli e creare realtà di successo».
Al "Pmi day", in Valle d'Aosta «hanno aderito 1.256 studenti e quattordici aziende - ha spiegato Giancarlo Giachino, presidente regionale del "Comitato piccola industria" - è stato un momento importante per trasmettere ai ragazzi l'orgoglio e la passione di fare impresa. Noi pensiamo che costi meno aiutare un giovane a costruirsi che un adulto a ripararsi».
Dal presidente di "Confindustria Valle d'Aosta", Paolo Giachino, arriva un invito chiaro: «chi entra nel mondo del lavoro deve essere proattivo, cioè non arrivare passivamente in azienda, ma portare la propria energia: una impresa che non si rinnova, non riesce a stare sul mercato».

«E' un momento importante far incontrare i giovani e le imprese - ha ricordato Nicola Rosset, presidente della "Chambre valdôtaine" - mi rivolgo a voi ragazzi, che siete il futuro».
Il passaggio al mondo del lavoro passa anche attraverso l'esperienza dell'alternanza scuola - lavoro: «è un piccolo passo - ha concluso il senatore valdostano Albert Lanièce - ricordiamo il tempo in cui esisteva il cosiddetto "avviamento", ora cerchiamo di riollegare i due mondi, della formazione e delle imprese».

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