Gentile visitatore,

se sei su 12vda è chiaro che apprezzi il nostro lavoro giornalistico, che si può leggere, ascoltare e vedere senza dover pagare nulla, nel rispetto di un'informazione libera ed indipendente.
12vda è una testata che non è supportata da lobby politiche, commerciali o sociali, e si sostiene esclusivamente con la pubblicità, che è non assolutamente invasiva, non prevede fastidiosi "pop up" o "finte notizie".

Il nostro lavoro quotidiano richiede infatti tempo e denaro ed i ricavi della pubblicità ci aiutano a tenere in piedi questa testata giornalistica.

Se leggi questo messaggio vuol dire che hai attivato un "adblocker", che blocca automaticamente e non permette di vedere la pubblicità. Nel rispetto del nostro lavoro ti chiediamo quindi di disattivarlo ed anzi, se di tuo interesse, di cliccare sui nostri banner.

In questo modo potremmo restare on line, indipendenti e liberi di raccontare la Valle d'Aosta come la vediamo noi.

Grazie.

Quasi cinquecento valdostani riceveranno fino a 4.400 euro per l'inclusione sociale: a giugno i pagamenti per i primi 58 beneficiari

redazione 12vda
Raimondo Donzel, assessore regionale alle attività produttive

Sono 497 i valdostani che, nel corso del 2016, otterranno, per cinque mesi, 550 euro mensili di "sostegno al reddito" come previsto dalla legge regionale per le misure di inclusione attiva, pari all'ottanta per cento delle 620 domande presentate complessivamente, con 123 richieste non considerate regolari per "carenza di requisiti", tra quali c'era il reddito "Isee" non superiore ai seimila euro, un'età superiore ai trent'anni e la residenza in Valle d'Aosta per almeno 24 mesi ininterrotti.

Lo ha comunicato, martedì 24 maggio, in Consiglio Valle, Raimondo Donzel, assessore regionale alle attività produttive, rispondendo ad un'interrogazione di Stefano Ferrero, capogruppo del "Movimento 5 stelle": «il 75 per cento dei richiedenti sono italiani, il 3,5 per cento comunitari ed il ventuno per cento extracomunitari - ha precisato l'assessore - potranno essere soddisfatte subito circa 318 domande, e le risorse economiche stanziate per il 2016 (un milione e mezzo di euro, n.d.r.) consentono di coprire tutte le 497 domande regolari. A questo proposito, mi sono preso l'impegno di condividere con la Commissione competente il passaggio tra il finanziamento del 2015 e quello del 2016, perché non sia una decisione calata dall'alto ma condivisa dal Consiglio regionale. Entro il 15 giugno ci saranno già circa cento erogazioni, con 58 che hanno già ricevuto il parere favorevole del Comitato tecnico, che tornerà a riunirsi il 27 maggio. Entro l'estate tutti i 318 avranno il beneficio e, successivamente al confronto in Commissione, che ritengo indispensabile, potranno essere soddisfatte tutte le 497 domande».

Il Comitato, nella riunione in cui ha definito i primi 58 beneficiari, ha anche approvato la graduatoria provvisoria degli aventi diritto alla misura e l'elenco provvisorio delle domande escluse per carenza di requisiti. I primi beneficiari hanno già sottoscritto il relativo "Patto di inclusione sociale" che prevede l'adesione ad un percorso concordato per superare le condizioni di difficoltà del nucleo familiare: dopo i primi cinque mesi di erogazione dei 550 euro mensili, la legge prevede la sospensione del pagamento della misura e, se il "Patto di inclusione", avviato con esito positivo ed integralmente rispettato, necessiterà di un ulteriore periodo di tempo per la sua completa realizzazione, verrà concessa una proroga di ulteriori tre mesi che, sulla base dei fondi stanziati, sarà possibile per un massimo di ottanta persone. 

«Era opportuno fare chiarezza e sono confortato dalla risposta dell'assessore - ha commentato Ferrero - è importante riuscire a soddisfare tutte le domande ma, per il futuro bisognerà rivedere il sistema, dato che ci sono margini di miglioramento soprattutto riguardo al procedimento di presentazione della domanda, che comporta delle difficoltà per i cittadini. Giudico positivo il confronto in Commissione, così come la copertura finanziaria per le domande, che sappiamo bene rappresentare solo una parte delle persone che hanno bisogno di sostegno».

Intanto è ancora possibile presentare la domanda per il "Microprestito" per l'inclusione sociale, il cosiddetto "asse C" per il quale sono disponibili 200mila euro, mentre non è più possibile chiedere fondi per l'adattabilità, il cosiddetto "asse A", che disponeva di un milione di euro. Il "Microprestito", che consente l'erogazione di un mutuo a "tasso zero" fino a 25mila euro, è destinato ad imprese valdostane con difficoltà di accesso al credito, da costituire o già costituite, con un organico inferiore a dieci dipendenti e fatturato o totale di bilancio annuale non superiore ai due milioni di euro, o per nuove iniziative economiche, promosse da soggetti svantaggiati, entrambe con sede operativa in Valle d'Aosta ed aventi forma giuridica di società di persone, società a responsabilità limitata, cooperative, e ditte individuali.

La domanda di prenotazione, scaricabile dal sito Internet della Regione, va presentata direttamente negli uffici della "Finaosta": per le imprese già costituite si considera, come requisito di accesso, i parametri di fatturato e di liquidità aziendale, di immediata reperibilità, mentre le imprese ancora da costituire sono già considerate "imprese con difficoltà di accesso al credito".
L'erogazione del "Microprestito" avverà in un'unica soluzione, salvo casi particolari da valutare in sede di istruttoria.

timeline

podcast "listening"