Emily Rini denuncia in Procura le «presunte forti irregolarità» sul concorso per l'assunzione di medici nella struttura di ostetricia: chi lavorava al "Beauregard" non l'ha superato

redazione 12vda.it
L'ingresso dell'ospedale 'Beauregard' di Aosta

La Procura di Aosta sta indagando in merito ad un concorso dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta per l'assunzione a tempo indeterminato di due dirigenti sanitari medici, appartenenti all'area chirurgica e delle specialità chirurgiche della disciplina di ostetricia e ginecologia.
Il concorso, bandito lo scorso 23 dicembre 2016 dall'allora direttore amministrativo Massimo Veglio, sostituiva quello analogo del 2013 a causa del "notevole lasso di tempo intercorso" dalla data di indizione e vedeva iscritti otto candidati, Veronica Arfuso di Aosta, Andrea Capuano di Torino, Francesca Deambrogio di Casale Monferrato, Riccardo Fiorentino di Vercelli, Fabio La Monica di Genova, Eleonora Bianquin di Aosta, Agbenyiga Komi Kavege, originario del Togo e Claudio Robba di Moncalieri, ma hanno partecipato solo in sei e, nonostante la procedura si sia conclusa da settimane, sul sito Internet dell'Azienda Usl, non è presente l'esito, anche se lo prevedono le normative sulla trasparenza degli atti nella Pubblica amministrazione.

Esposto in Procura da parte dell'assessore Emily Rini. Quattro di questi candidati, Veronica Arfuso, Eleonora Bianquin, Agbenyiga Komi Kavege e Claudio Robba hanno già lavorato per l'Azienda Usl, in particolare Kavege dal 2010 e Robba dal 2012, (entrambi con diversi contratti a tempo determinato) e, da alcune indiscrezioni, sembrebbe che la prova scritta del concorso consisteva in un test con cinquanta quesiti, invece delle classiche domande a risposta aperta.
La decisione in merito alla tipologia della prova scritta è stata presa dalla Commissione d'esame, e questa non è stata superata dai medici che già operavano all'ospedale "Beauregard" di Aosta: «io sono rimasta sconvolta quando mi hanno detto queste cose - racconta a 12vda Emily Rini, assessore regionale all'istruzione e cultura, al quarto mese di gravidanza - ci sono tanti elementi poco chiari, e che quindi meritano di essere approfonditi. Non posso farlo io ma, giustamente, se ne occuperà la magistratura. Dopo aver avvisato, politicamente, l'assessore di competenza (Luigi Bertschy, n.d.r.) ho fatto quello che la legge mi impone di fare, sono andata in Procura ed ho presentato un esposto».

La Commissione d'esame presieduta dal dotto Livio Leo. La Commissione esaminatrice del concorso, nominata dall'ex direttore generale dell'Azienda Usl, Igor Rubbo, il 31 ottobre scorso, che avrebbe deciso il cambio della prova, è presieduta da Livio Leo, direttore della struttura di ostetricia e ginecologia dell'Usl della Valle d'Aosta, ed è composta da Flavio Armellino, direttore della struttura di ostetricia e ginecologia della Azienda sanitaria locale "Torino 2", con Eugenio Oreste Volpi, direttore della struttura di ostetricia e ginecologia dell'ospedale "Croce e Carle" di Cuneo, come supplente, entrambi designati dall'Assessorato regionale alla sanità, Nicola Ghione, direttore della struttura di ostetricia e ginecologia della Azienda sanitaria locale "Torino 3", sorteggiato, con Enrico Antonio Negrone, direttore della struttura di ostetricia e ginecologia della Azienda sanitaria locale di Vercelli, primo supplente sorteggiato e Riccardo Ponzone, direttore della struttura di ostetricia e ginecologia della "Fondazione del Piemonte per l'oncologia", secondo supplente sorteggiato. A loro si aggiungono Anna Rita Parlagreco, collaboratore amministrativo dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta, alla segreteria, con supplente la collega Maria Grazia Garetto, e la professoressa Silvana Desaymonet per l'accertamento del francese con supplente Francesca Napolitano.

«E' stato un mio dovere, stiamo parlando di salute pubblica». Livio Leo ha lavorato con Flavio Armellino per sei anni, dal 1998 al 2004, quando era dirigente all'ospedale "Maria Vittoria" di Torino, con Armellino nel ruolo di primario, ritrovandolo poi lo scorso maggio, nel Congresso interregionale della "Aogoi", la "Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani", che si è tenuto a Saint-Vincent, dove Leo è stato il coordinatore scientifico: «sia come cittadina, ma ancor più come assessore regionale, io sono un pubblico ufficiale - aggiunge la Rini - ed essendo venuta a conoscenza di queste presunte forti irregolarità nello svolgimento di questo concorso, non è una mia scelta segnalarlo o meno, ma è un mio dovere. In reparto il malumore è palpabile, ed ora si faranno gli accertamenti, anche nell'interesse della stessa Azienza Usl. Non capisco il problema, mi auguro di vivere in una società dove si voglia che vengano a galla queste cose, anche perché qui si parla di salute pubblica».

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 26 Marzo '18, h.20.50

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