Federica Brignone inizia la Coppa del mondo, a Sölden, con un secondo posto: «la manche più difficile della mia carriera, alla partenza stavo per vomitare»

redazione 12vda.it
Federica Brignone festeggia sul podio a Sölden (foto Marco Trovati - Pentaphoto)

Grande risultato di Federica Brignone, seconda, sabato 27 ottobre, nel "gigante" di Sölden, in Austria, gara d’apertura della Coppa del mondo di sci alpino femminile. La portacolori del "Cs Carabinieri" si è inchinata soltanto alla strepitosa seconda manche della francese Tessa Worley, terza a metà gara, un risultato forse inaspettato per la Brignone, tornata sugli sci da meno di tre settimane, causa l'infortunio patito lo scorso 10 agosto in allenamento: la caduta durante un "giro" di "superG", che causò lo stiramento al legamento collaterale laterale del ginocchio sinistro ed una forte contusione ossea alla stessa gamba.

Seconda per 35 centesimi di secondo. Al comando al termine della prima manche, con il crono di 58"71, la Brignone aveva un vantaggio di 24 centesimi dalla tedesca Viktoria Rrebensburg, quattro decimi dalla francese Tessa Worley e sei decimi dalla statunitense Mikaela Shiffrin.
Le condizioni, meteo e della pista non erano le migliori, soprattutto il tracciato, molto ghiacciato, tendeva a "spaccare". Nella seconda manche, Tessa Worley ha fatto segnare nettamente il miglior tempo parziale, e ha recuperato i quattro decimi di svantaggio del primo parziale, concludendo con il crono complessivo di 2'00"51.

«La manche più difficile della mia carriera». Federica Brignone ha fermato i cronometri sul sesto tempo di manche, e concludeva in 2'00"86, 35 centesimi alle spalle della Worley, terza Mikaela Shiffrin con il tempo di 2'01"45: «penso sia stata la manche più difficile della mia carriera, una gara così penso di non averla mai affrontata - ha raccontato l'atleta di La Salle - nel 2014 qui c'era stata una gara altrettanto difficile, mi ricordo la nebbia ed i buchi, una cosa bestiale. E in più partiva da sopra, quindi era ancora più lunga, tipo 1'20" ogni manche, era stato un incubo. Lì era stata davvero difficile, ma credo di non aver mai fatto così fatica come oggi, anche perché ero molto tesa».

«Prima di partire stavo per vomitare». «Sono stata tranquilla tutti i giorni, anche stamattina l'ho vissuta benissimo - ha confidato Federica - ma al momento della partenza avevo un blocco nello stomaco, mi veniva da vomitare e, purtroppo, una volta partita facevo fatica a respirare, ho provato solo a sciare e nella seconda manche solo a combattere perché non riuscivo a vedere quello che c'era sotto e sopra. Però ricordavo perfettamente il tracciato, conoscevo le porte più rovinate. In partenza nevica e forse non c'era neance la televisione, quelle che partono davanti a me non ho tempo di guardarle e poi, di solito, scelgo di guardare solo alcune atlete, quelle che più o meno sciano come me. Qui vedere gente che faceva fatica mi dava fastidio e ne ho guardate solo due o tre».

«Pochi giorni di sci ma fatti bene». «L'infortunio di quest'anno è stato completamente diverso da quello dell'anno scorso - ha ricordato la sciatrice valdostana - quest'anno sono caduta, quindi è stato un trauma da impatto che guarisce, mentre l'anno scorso avevo un problema di usura che era sempre in agguato, una cosa che può ripresentarsi spesso e ci mette di più a guarire. Stavolta ero tranquilla, ho fatto un ottimo lavoro e ringrazio chi mi ha aiutato, sono contenta del percorso che ho fatto fino ad oggi. Sapevo di avere pochi giorni di sci, ma quei pochi giorni li ho fatti stando bene, ero tornata al cento per cento e potevo fare tutti i giorni di sci che volevo. L'anno scorso, invece, vivevo un po' l'incubo di non poter fare tutto quello che volevo per prepararmi al meglio. Vero che ho avuto poche curve e pochi giorni di allenamento, ma ho cercato di fare un piccolo passetto ogni giorno per migliorare. Certo, ho fatto fatica, a Hintertux è stata dura, ma ho continuato a lavorare e sono arrivata tranquilla. Per me era già un risultato essere qui e star bene».

Le altre sciatrici azzurre. Per quanto riguarda le altre azzurre, in 22esima posizione Irene Curtoni ("Centro sportivo esercito", 2'04"96) mentre non si erano qualificate per la seconda manche Lara Della Mea (43esima nella prima manche) e Roberta Midali, 47esima. Non hanno concluso la prima manche Marta Bassino e Francesca Marsaglia, entrambe atlete del "Cse".


Qui la gallery fotografica del secondo posto di Federica Brignone nel gigante in Coppa del Mondo, a Sölden, in Austria.

ultimo aggiornamento: 
Sabato 27 Ottobre '18, h.15.20