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Filippo Rolando stigmatizza le indiscrezioni sul bilancio 2018 del Casinò: «sono ingannevoli e non veritiere, sanzioneremo tali condotte»

redazione 12vda.it
Filippo Rolando, amministratore unico della 'Casino de la Vallée'

Filippo Rolando, amministratore unico della "Casino de la Vallée SpA" aveva chiesto, più volte, di essere lasciato tranquillo nel suo lavoro di faticoso risanamento della Casa da Gioco valdostana, ma le indiscrezioni uscite sulla presunta impossibilità, da parte della società di revisione "Kpmg SpA" «di esprimere un giudizio sul bilancio d'esercizio» del 2018 della Casa da gioco, documento finanziario che presenterebbe una perdita di oltre 55 milioni di euro ed un patrimonio netto negativo di oltre 13 milioni di euro, unite alle anticipazioni delle analisi del Commissario giudiziale Ivano Pagliero, recapitati ad alcune testate prima che nei tavoli decisionali, lo hanno fatto infuriare: «prendiamo atto, con grande soddisfazione del contenuto positivo della relazione del commissario giudiziale - scrive Rolando, in una nota diffusa nella serata di venerdì 24 maggio - che si ringrazia per l'accuratezza del lavoro svolto e per gli approfondimenti estremamente puntuali eseguiti, a garanzia della Società, ma, soprattutto, degli interessi dei creditori. La relazione conferma, sia pure con la prudenza necessaria, che il percorso intrapreso in questi mesi rappresenta non semplicemente la migliore, ma di fatto l'unica alternativa possibile al fallimento della Società, fallimento che genererebbe un devastante impatto sociale oltre ad un danno irreversibile per i creditori».
«Le conclusioni cui giunge l'analisi del commissario giudiziale - continua Filippo Rolando - offrono l'occasione per porre in risalto l'ingannevolezza, ove non addirittura la non veridicità, delle diverse informazioni divulgate dalla stampa, peraltro inspiegabilmente trapelate e circolate in maniera distorta. In questo modo si è esposta irresponsabilmente la Società al rischio di vedere compromesso il lavoro svolto in questi mesi da tutti coloro, primi tra tutti i lavoratori dipendenti, che, al contrario, si sono impegnati per il successo dell'operazione».
Chi ha pubblicato le indiscrezioni ora rischia grosso: «alla luce di tutto ciò - annuncia Rolando - la Società adotterà senza indugio tutte le iniziative atte a sanzionare tali condotte, inutilmente dannose».

Giovedì 23 maggio, durante la riunione del Consiglio, Roberto Cognetta, consigliere regionale di Mouv', aveva chiesto, con un'interrogazione a risposta immediata, chiarimenti sulla proroga dei termini di approvazione del bilancio di esercizio 2018 della "Casinò de la Vallée", dopo che era stata paventata una possibile problematica tra la gestione e l'Amministrazione regionale, socio di maggioranza della Società, in seguito al fatto che era andata deserta la prima convocazione dell'Assemblea che avrebbe dovuto approvare il bilancio: «rispondo volentieri con gli elementi che ho - ha dichiarato in Aula il presidente della Regione, Antonio Fosson - dicendo già da subito che non c'è nessuna volontà di bocciare il bilancio del Casinò, ma di affrontarlo con tutti gli elementi possibili. Il 30 aprile, e quindi in ritardo sulla data di presentazione, l'amministratore unico ci ha convocato per oggi chiedendoci di rinunciare ai termini, cioé ai pareri dei revisori e dei sindaci. Noi abbiamo risposto che non potevamo, avevamo, per legge, la necessità di rispettare i tempi ed i termini e l'amministratore unico ci ha confermato che ha indetto l'Assemblea del socio in seconda convocazione per il 7 giugno. Oggi non ci siamo presentati perché non avevamo gli elementi per considerare e giudicare i termini di questo bilancio, che abbiamo ricevuto, modificato, il 21 maggio scorso, alle ore 21.15 della sera (sic!), con la relazione della società ed abbiamo ricevuto il parere dei sindaci soltanto oggi. Quindi la proroga è stata concessa, nel senso che ci presenteremo sicuramente in seconda convocazione il 7 giugno avendo tutti gli elementi, finalmente, per poter esprimere un parere. Ci rendiamo conto della situazione difficile del Casinò, abbiamo lavorato e stiamo lavorando tutti proprio perché questa situazione si risolva nel migliore dei modi».

«Quindi stiamo tutti tranquilli - ha ribattuto Cognetta - non ha nessuna intenzione di bocciarlo, poi se lo boccia sarà stato un caso, questo è ovvio, magari tra gli altri diciassette che compongono la sua maggioranza, c'è sicuramente la voglia di farlo bocciare, altrimenti tutti questi "rumors" non uscirebbero. Per uno sforzo di serietà rispetto a tutto quello che è stato fatto fino ad adesso e rispetto al Piano di concordato che ormai è partito e quindi non è che si può fare tanto altro, io le consiglio vivamente, una volta ottenuta la documentazione corretta, che già in parte è arrivata, di procedere all'approvazione ed andare avanti, perché se le questioni ci sono sul quel Casinò, e ce ne sono state tante, sono sicuramente ascrivibili ad una gestione dal 2010 ad oggi che è stata del tutto fantasiosa. Se però l'intenzione di parte della maggioranza è di farlo chiudere, decidetelo una volta per tutte e cerchiamo di andare avanti».

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