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A Gignod un francese aggredisce una 19enne, ma l'intervento di un 70enne evita il peggio: «impariamo a fare attenzione» chiede il sindaco

redazione 12vda.it
Stéphane Patrick Marcel Mangeolle (foto da 'Facebook')

Stéphane Patrick Marcel Mangeolle, 45enne francese è stato arrestato dagli agenti della "Squadra mobile" della Questura di Aosta nella serata di mercoledì 3 luglio con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una diciannovenne residente nel capoluogo regionale.
Intorno alle ore 16.30, la ragazza, insieme alla sorella minorenne, era arrivata col pullman nel paese della Valle del Gran San Bernardo, in frazione Chambavaz, e dopo essere scesa dal bus è stata aggredita da Mangeolle, che, improvvisamente, come ricostruito dalla Forze dell'ordine "l'ha afferrata e l'ha spinta al suolo in un prato vicino, iniziando a palparla e provando ad abbassarle i pantaloncini".
"La ragazza, dopo un primo momento di sconcerto - hanno aggiunto i poliziotti - ha cercato di resistere e, nel frattempo l'altra ha cominciato ad urlare ed a gesticolare attirando l'attenzione di un un settantenne aostano che passava con la propria autovettura. L'uomo, fermandosi, diceva alla ragazza di chiamare i Carabinieri ed ha urlato verso l'aggressore dirigendosi verso di lui. Lo sconosciuto, vista la presenza dell’uomo, ha desistito dal continuare l'aggressione e si è allontanato a piedi".

Durante l'aggressione Mangeolle ha perso la felpa che indossava, dove c'era la sua patente di guida, ritrovata dai Carabinieri, intervenuti sul posto, che hanno poi accertato che era alloggiato in un albego di Gignod, dove però non era rientrato: dopo che dalla centrale operativa dell'Arma è stata diffusa la descrizione dell'aggressore, una pattuglia della "Squadra mobile", intorno alle ore 18 lo ha individuato a Signayes ed ha quindi proceduto all'identificazione ed al fermo.
Gli accertamenti successivi, effettuati in sinergia tra le due Forze dell'ordine, hanno permesso di acclarare che Stéphane Patrick Marcel Mangeolle era effettivamente l'aggressore ed è stato quindi portato presso la Casa circondariale di Brissogne: il caso è seguito dal pubblico ministero Francesco Pizzato che ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Aosta, Giuseppe Colazingari, la convalida del fermo in quanto "sussiste il pericolo di fuga".

«Sono esterrefatta ed allibita - commenta Gabriella Farcoz, sindaco di Gignod, a 12vda - mai si sarebbe immaginato che in pieno centro abitato, lungo una strada frequentata, sarebbe potuto succedere un fatto del genere, probabilmente si tratta di una persona squilibrata. Fortunatamente adesso è in carcere e non è libero sul territorio a fare altri danni. Da questo episodio dobbiamo essere consapevoli del fatto che non tutte le persone sono per bene, bisogna imparare a fare attenzione. Ringrazio l'automobilista che si è fermato ad aiutare le ragazze e che era pronto ad affrontare l'aggressore, una persona con grande coraggio e senso civico. Un pensiero di solidarietà e affetto per le ragazze, che difficilmente dimenticheranno questa brutta esperienza».

La vittima, dopo l'aggressione, è stata visitata presso l'ospedale "Parini" di Aosta, dove ha riportato contusioni guaribili in due giorni, mentre lo shock e la paura per quanto accaduto ci metteranno decisamente di più a passare.

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 8 Luglio '19, h.11.10

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