"Impegno Civico" mette il veto a maggioranze di governo con l'Union Valdôtaine e la Lega ed agli altri chiede un impegno su dieci punti

redazione 12vda.it
Daria Pulz e Chiara Minelli in Consiglio Valle

I tre consiglieri regionali di "Impegno Civico", non appoggeranno una maggioranza che vedrà la presenza dell'Union Valdôtaine e della Lega: è stato ribadito nella giornata di lunedì 29 ottobre durante un incontro, avvenuto nei locali del Consiglio Valle, con Alpe, il movimento da cui provengono diversi esponenti della compagine sinistra-ambientalista.
«Per vari e diversi motivi - si legge in una nota - occorre evitare la formazione di maggioranze con la presenza dell'UV e della Lega. Restiamo, invece, disponibili al confronto con le altre forze, a partire da un programma di cambiamento radicale. A tal fine, "Impegno Civico" ha consegnato alla delegazione di Alpe un documento in dieci punti, in cui sono indicate alcune delle priorità su cui il Consiglio regionale e una nuova maggioranza dovrebbe lavorare, per fornire risposte adeguate ai bisogni della società valdostana».

Alberto Bertin, Chiara Minelli e Daria Pulz chiedono quindi azioni sul contrasto alla povertà, con il sostegno «agli oltre settemila valdostani che sono sotto la soglia di povertà attraverso una riforma della legge regionale numero 18 del 2015, sia rafforzando le risorse finanziarie sia creando un'articolata rete territoriale di intervento che riunisca amministrazioni pubbliche e organizzazioni del privato-sociale».
I tre consiglieri chiedono anche di «eliminare i privilegi e il malcostume politico, con una proposta di legge di pochi articoli che abolisce la diaria, rimodula l'indennità di carica dei consiglieri regionali, dimezza sia le indennità di funzione sia il numero di persone che attualmente ne hanno diritto ed inoltre abroga il finanziamento mensile ai gruppi regionali».

Sulla ferrovia, "Impegno Civico" chiede di «approvare entro tre mesi il "Programma strategico di interventi per la ferrovia" che prevede l'elettrificazione della linea "Ivrea - Aosta" e la sua velocizzazione» oltre a «definire rapidamente le intese con "Rfi" e Regione Piemonte per l'affidamento entro tre mesi dell'incarico di progettazione definitiva della elettrificazione della tratta "Ivrea - Aosta" e l'acquisizione, entro la fine dell'anno, degli studi sulla portata assiale della "Aosta - Pré-Saint-Didier" e della opzione migliore per il collegamento con Courmayeur, tempestivo esame dei due studi ed avvio immediato dei lavori, a carico di "Rfi", di manutenzione necessari per la riapertura della tratta "Aosta - Pré-Saint-Didier"».
Per quanto riguarda il lavoro, la richiesta è quella di «riesaminare e integrare gli incentivi esistenti e assumere un provvedimento urgente riguardante "Incentivi straordinari alle piccole e medie imprese a sostegno dell'occupazione per gli anni 2018-2021", incentivi condizionati alla presenza di un Piano di espansione della forza lavoro consistente in assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni in contratti a tempo indeterminato di situazioni di precariato».
Sulla gestione dei rifiuti, "Impegno Civico" chiede di «promuovere con maggiore forza una politica basata sulla strategia "rifiuti zero" con un atto amministrativo» che porti ad «uniformare il sistema di raccolta dei rifiuti adottando il "porta a porta" su tutto il territorio regionale, modulare le tariffe di conferimento pagate dai "SubAto" al centro di Brissogne in funzione della qualità, in modo da premiare le Unités che conferiscono ottimo materiale differenziato e penalizzare quelle poco virtuose ed adottare la tariffa puntuale per gli utenti, in modo da pagare per quanto indifferenziato secco non riciclabile produci».

Bertin, la Minelli e la Pulz, chiedono «obiettivi precisi» per il mondo agricolo «in tempi di ristrettezze finanziarie, di prezzi fermi e di costi crescenti, di cambiamenti dei consumi e stili di vita» con l'approvazione di «un atto consiliare che contenga precisi "Indirizzi per l'agricoltura di montagna", sburocratizzazione, valorizzazione del prodotto, territorio e produttore, riconoscimento del ruolo dell'agricoltura per il mantenimento del paesaggio, misure di integrazione e diversificazione del reddito».
Per quanto riguarda "Cva" e la gestione delle acque viene chiesta la «sospensione dell'iter della quotazione in borsa di "Cva" in attesa di una decisione definitiva con il referendum consultivo, con atti consiliari che determinino l'interruzione dell'iter e l'accelerazione dei tempi della consultazione popolare» e la «rapida approvazione del "Piano di tutela delle acque" per la tutela dei nostri torrenti dagli assalti speculativi».

Torna, come ha chiesto più volte Alberto Bertin, la richiesta «dell'istituzione, presso il Consiglio regionale, dell'Osservatorio permanente sulle associazioni criminali di tipo mafioso, al fine di favorire la prevenzione e la repressione del crimine organizzato attraverso la conoscenza, il monitoraggio e lo scambio di informazioni sulle infiltrazioni malavitose nel tessuto sociale e produttivo valdostano» mentre, per quanto riguarda la normativa elettorale, si chiede di «confermare il sistema di scrutinio dei voti centralizzato in quattro poli, onde evitare un capillare controllo delle preferenze espresse», istituire la «preferenza unica, con possibilità di esprimere una seconda preferenza solo di genere diverso» e con la «presenza in lista di almeno il quaranta per cento di ognuno dei due generi».

Infine, i tre consiglieri di "Impegno Civico" chiedono, alla Regione, in merito al Casinò di Saint-Vincent, «pur tenendo nella dovuta considerazione gli importanti aspetti occupazionali» di «non continuare a versare denaro pubblico in una struttura appesantita dalle sue dimensioni eccessive e dalla malagestione come il Casinò».
«La gestione del complesso Casinò di Saint-Vincent e Hôtel Billia - concludono - va affidata ad un pool di privati sulla base di un bando pubblico. Occorre rivedere la concezione e il ruolo del complesso, tornando ai motivi originali per cui era stata concepita la Casa da Gioco, cioè come società di incremento turistico. La componente del gioco d’azzardo va ridotta ad una appendice dell'attività di ricezione alberghiera di alto livello, rivolta prevalentemente ad una clientela straniera, anche di lunga distanza».

ultimo aggiornamento: 
Martedì 30 Ottobre '18, h.11.50