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Interpellanza, in Consiglio Valle, sul progetto di manutenzione del castello Vallaise di Arnad

comunicato stampa
Il castello Vallaise di Arnad

Nella seduta del 25 luglio 2019, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha posto all'attenzione del Consiglio la segnalazione dell'Ordine degli Architetti in merito all'affido della redazione del progetto di manutenzione del castello Vallaise di Arnad. Il Consigliere Luca Distort ha evidenziato che «l'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Regione autonoma Valle d'Aosta ha inviato una segnalazione sulle competenze professionali del professionista individuato per i lavori di manutenzione straordinaria del rustico del castello. Secondo le norme vigenti, gli interventi su edifici di interesse storico-artistico sono competenza esclusiva della figura di Architetto. Ci chiediamo quindi come l'Assessore intenda agire per affrontare la situazione che si è generata, contrapponendo due enti che stimo come l'Ordine e la Soprintendenza.»

L'Assessore ai beni culturali, Laurent Viérin, ha risposto che «la nostra Soprintendenza è un'eccellenza, che in questi anni ha permesso di tutelare il nostro paesaggio e la sua identità: proprio la collaborazione tra professionalità diverse ha permesso di creare anche un indotto professionale ricco e articolato sul nostro territorio anche nella tutela dei beni culturali. Come amministratori, diamo indirizzi politici: poi sono i dirigenti ad agire in autonomia, seguendo le norme e le proprie valutazioni. Il castello Vallaise è l'ultimo esempio di questo percorso, con l'acquisto che è stato seguito da una serie di importanti interventi che hanno coinvolto professionisti con competenze diverse. Riguardo a questo, la Soprintendenza segnala come l'intervento assegnato riguardi esclusivamente l'edificio rurale a fianco del castello: in questo caso è stato individuato un ingegnere proprio per la necessità di un intervento strutturale, nel rispetto degli interventi più strettamente legati alle specifiche competenze di un Architetto.»

Il Consigliere della Lega VdA Luca Distort ha replicato dicendo di «prendere atto del rispetto totale dell'Assessore per l'autonomia della Soprintendenza. Pensare però che il rustico possa essere un bene culturale di "seconda categoria" è un ragionamento che non condivido. Se poi all'interno della Soprintendenza ci sono professionisti che hanno le qualifiche richieste, nell'assegnazione di questo incarico è giusto inserirli nel provvedimento: il tutto anche per rispetto dei compiti istituzionali dell'Ordine, che è un organo estremamente vivo e importante nella società civile e che spende il proprio impegno in quanto a controllo e proposta di intervento.»

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