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La Giunta regionale ha approvato il "Defr" che traccia gli obiettivi di crescita e sviluppo per prossimo triennio

comunicato stampa
Renzo Testolin, assessore regionale alle finanze

La Giunta regionale, con l'approvazione del "Documento di economia e finanza 2020-2022 - Defr" ha tradotto in azioni concrete i punti del programma di Governo da attuarsi nel prossimo triennio. Di seguito sono evidenziati gli aspetti più qualificanti e caratterizzanti.

La riorganizzazione delle strutture regionali
Al fine del perseguimento degli obiettivi prioritari, l'Amministrazione regionale ritiene indispensabile avviare un percorso di revisione organizzativa, avendo particolare riguardo non solo all'esercizio delle funzioni che le sono proprie, ma anche a quelle svolte dagli enti strumentali o dalle società controllate e partecipate nell'ottica di una prospettiva di lungo periodo che si possa tradurre nel miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia nell'amministrazione e nell'erogazione dei servizi pubblici ai cittadini ed alle imprese. Si ritiene in particolare necessario affrontare un percorso, condiviso con gli enti del Comparto unico e con le organizzazioni sindacali, che si muova secondo le seguenti principali linee programmatiche: la revisione normativa della L.r. 23 luglio 2010, n. 22, nell'ottica di agevolare la costruzione di modelli organizzativi innovativi degli enti del Comparto unico, favorendo l'integrazione orizzontale delle strutture organizzative e la revisione del sistema di misurazione, di valutazione e di incentivazione del personale; lo sviluppo e l'accrescimento delle competenze tecniche e manageriali della dirigenza pubblica e la valorizzazione del personale che garantisca l'esercizio delle funzioni peculiari attribuite dallo Statuto speciale di Autonomia; il proseguimento e la conclusione dei percorsi normativi necessari per l'equiparazione dello stato giuridico e del trattamento economico e previdenziale del personale del Corpo valdostano dei vigili del fuoco a quello omologo delio Stato, nonché di analoghi percorsi per garantire la parità del trattamento previdenziale per il personale del Corpo forestale della Valle d'Aosta a quello con funzioni omologhe dello Stato, pur mantenendo le peculiarità organizzative del sistema antincendio valdostano.



Gli enti locali
Le indicazioni programmatiche per il triennio 2020-2022 prevedono una sostanziale conferma dei trasferimenti senza vincolo settoriale di destinazione, che troveranno, nell'importo di 91 milioni e 500mila euro, la soglia che consentirà di garantire continuità e sicurezza nella gestione della macchina amministrativa comunale sulla quale potranno, poi, innestarsi nuove iniziative. Al fine di sostenere un vero rilancio dei rapporti istituzionali fra la Regione e le collettività locali dovranno essere, di comune accordo, delineate alcune importanti riforme, quali quella sulla L.r. 20 novembre 1995, n. 48, riguardante i trasferimenti alla finanza locale, e quella sul modello organizzativo introdotto dalla L.r. 5 agosto 2014, n. 6, che ha disposto l'esercizio obbligatorio delle funzioni e dei servizi a livello sovracomunale.

Il lavoro e la formazione professionale
Per quanto attiene al lavoro ed alla formazione, gli obiettivi strategici sono riconducibili a tre importanti linee direttrici: la riorganizzazione, anche logistica, e il rilancio dei centri per l'impiego, nel quadro del nuovo Piano politiche del lavoro e dell'ipotesi di istituzione di una Agenzia del lavoro, in relazione all'avvio a regime della misura del reddito di cittadinanza e delle risorse assegnate; la revisione del quadro normativo che disciplina le politiche del lavoro e la formazione professionale; l'avvio delie misure di politica attiva del lavoro inserite nel nuovo Piano politiche del lavoro, dotandole di adeguate risorse economiche e di una maggiore complementarietà con le azioni previste dal "Fondo sociale europeo".

Le politiche strutturali
La Politica regionale di sviluppo, attuata mediante i Programmi a cofinanziamento europeo, statale e regionale, contribuisce, trasversalmente, al perseguimento di tutti obiettivi del "Defr". Il triennio in questione sarà cruciale per quanto concerne tale Politica, in quanto, coinciderà, tendenzialmente con la fase finale dell'attuale programmazione 2014-2020 e con l'avvio della nuova programmazione 2021-2027. Infatti, da un lato, si manifesteranno con evidenza le realizzazioni e i risultati dei tanti progetti dell'attuale programmazione; dall'altro, potranno essere avviate nuove iniziative, nell'ambito dei nuovi programmi, a partire dagli indirizzi polìtici già definiti dalla Giunta regionale e presentati al Consiglio regionale e al partenariato socio-economico e istituzionale nel maggio scorso.

La sanità e le politiche sociali
Nel triennio 2020-2022, la Regione si impegnerà a porre il cittadino al centro delle attenzioni delle politiche sanitarie e sociali regionali. Di conseguenza saranno pianificate azioni a beneficio delle famiglie con particolare attenzione alle componenti più fragili: minori, persone con disabilità, anziani e persone che vivono nel disagio per problemi sanitari e di povertà. Saranno elaborate strategie innovative a favore delle nuove fragilità emerse dall'evoluzione della società attuale con il coinvolgimento attivo del terzo settore e dell'associazionismo. Particolare attenzione verrà indirizzata alle patologie in crescita quali l'autismo, l'Alzheimer, i disturbi cognitivi e le demenze al fine di costruire percorsi di cura e tutela del malato e di sostegno e accompagnamento delie famiglie.
L'attivazione del Piano regionale per la salute e il benessere sociale 2020/2025, il Piano della cronicità e il Piano regionale delle liste d'attesa e la modifica dell'Atto aziendale dell'Usl conterranno obiettivi qualificanti per rafforzare e riorganizzare le funzioni ospedaliere, per attrarre le professionalità sanitarie qualificate, per ridurre le liste d'attesa, per riorganizzare la medicina territoriale anche con il supporto delle farmacie di servizio.
L'attenzione si concentrerà sui bisogni della cittadinanza anche attraverso il potenziamento della medicina territoriale, una più mirata attività di prevenzione ed una più efficiente copertura degli organici per garantire il mantenimento di un soddisfacente servizio agli utenti. Per l'Amministrazione regionale rappresenta una priorità l'unificazione delie sedi ospedaliere regionali presso il presidio ospedaliero di viale Ginevra, attraverso la revisione del progetto esecutivo in un'ottica di efficace funzionalità e di contenimento delle spese di investimento e di gestione.
Altrettanto rilevante e obiettivo prioritario è la riduzione dei tempi d'attesa delle prestazioni sanitarie, secondo il principio di appropriatezza clinica, organizzativa e prescrittiva.
 



Dalla ricerca sanitaria allo sviluppo deli' attività produttive
Proprio a partire da quanto è in fase di realizzazione in ambito sanitario, una particolare attenzione verrà riservata dall'Amministrazione regionale al campo della ricerca. Il progetto finalizzato alla creazione ed allo sviluppo di un centro dedicato alla medicina oersonalizzata oreventiva e oredittiva. denominato "Cmp3 VdA". in collaborazione con l'Azienda Usl della Valle d'Aosta, ha visto l'approvazione dell'avviso per la selezione di un raggruppamento di organismi di ricerca ed imprese interessate a sviluppare progetti di ricerca e disponibili a cofinanziare, mediante risorse proprie, parte delle attività che troveranno copertura, per la restante parte, sui fondi "Fesr" e "Fse", su risorse trasferite dallo Stato e vincolate alla ricerca e, in via residuale, sul bilancio regionale. Tale intervento consentirà di sviluppare la capacità di ricerca del territorio mediante la realizzazione ed il rafforzamento di laboratori con possibile impatto clinico-assistenziale. Inoltre, il progetto potrà creare prospettive occupazionali per i giovani e favorirne la crescita professionale: tale circostanza potrà, così, determinare i presupposti per lo sviluppo delle professioni mediche, con contestuale attrattività per gli operatori del settore. Tali iniziative andranno sviluppate anche in altri ambiti, al fine di sostenere l'innovazione e la crescita delle imprese mediante il finanziamento di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale di nuovi prodotti e di processi, anche dedicati alla montagna, nonché a creare reti di conoscenza sul territorio.

I trasporti e lo sviluppo comprensoriale sciistici
In materia di trasporti e di sviluppo dei comprensori sciistici gli obiettivi principali contenuti nel "Defr" si possono schematicamente riassumere come di seguito indicato: l'approvazione del Piano regionale dei trasporti, che fornirà le strategie future per la mobilità pubblica e privata in Valle d'Aosta; l'attuazione di misure per migliorare la mobilità in Valle d'Aosta, come l'attivazione di servizi di linea notturni lungo l'asse di fondovalle e di servizi di collegamento tra il centro di Aosta e i parcheggi esterni, oltre alla previsione di misure di sostegno alle famiglie, attraverso l'introduzione di incentivi economici per l'uso dei mezzi pubblici, iniziando dai giovani; l'avvio della procedura d'appalto per la fornitura di un nuovo sistema di bigliettazione elettronica, che consentirà a tutti gli utenti di utilizzare in modo semplice e chiaro il sistema dei trasporti pubblici; l'approvazione del Piano regionale della mobilità ciclistica; l'avvio delle attività di aggiornamento e di revisione dell'attuale contratto per il servizio di trasporto disabili, di concerto con le associazioni del mondo della disabilità; la prosecuzione, per quanto concerne le autostrade valdostane, di un tavolo di confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per gli aspetti tariffari ma anche gestionali; la prosecuzione delle attività per giungere all'elettrificazione della tratta ferroviaria "Aosta - Ivrea" e delle azioni per la riattivazione del servizio sulla linea "Aosta - Pré-Saint-Didier"; il mantenimento ed il miglioramento, nel settore dello sci, dell'offerta attuale, proseguendo nell'attività di sostegno agli investimenti, quali impianti, piste, innevamento, mezzi battipista; il rafforzamento, in collaborazione con la "Finaosta SpA", delle attività di governance delle società partecipate, attraverso l'approvazione degli indirizzi strategici aziendali contenuti nei piani aziendali e le indicazioni del "Defr"; la prosecuzione delle attività di studio di fattibilità degli investimenti strategici nei principali comprensori valdostani per aumentare l'attrattività turistica a livello internazionale della Valle d'Aosta e l'individuazione di ipotesi di sviluppo o di riconversione per i piccoli comprensori, attraverso l'analisi del contesto territoriale, delle caratteristiche e frequentazioni delle diverse località, con il coinvolgimento degli enti e degli operatori locali.

Il patrimonio regionale e le infrastrutture
Una particolare attenzione dovrà essere riservata al patrimonio immobiliare regionale non utilizzato per scopi istituzionali nell'ambito di un disegno unico che possa consentire di ottenere benefici sul bilancio regionale, ma anche sull'intera collettività, mediante azioni di sviluppo in ambito lavorativo ed imprenditoriale, specificatamente nel settore edilizio. Proprio per perseguire tali obiettivi vi è l'intenzione di attivare le procedure per giungere alla costituzione di un fondo immobiliare al quale, previa individuazione di una società specializzata, affidare la gestione complessiva di tale patrimonio, affinché, su indicazione della Regione, possano essere curati il recupero, la trasformazione, la ristrutturazione, la messa a reddito o la capitalizzazione degli immobili già inseriti o che saranno inseriti nel Piano di valorizzazione e di alienazione.
Infine, nell'ambito dell'obiettivo del governo volto a definire un piano di riqualificazione del patrimonio edilizio ed infrastrutturale esistente e di realizzazione di nuove opere coerenti con il nostro territorio, sono state previste particolari azioni finalizzate ad un utilizzo adeguato delle infrastrutture di competenza regionale o riconosciute di interesse per la Regione, meglio identificate nella programmazione triennale dei lavori pubblici.
Si evidenzia, altresì, la volontà di proseguire nell'importante intervento di realizzazione del nuovo complesso universitario della Valle d'Aosta.

L'ambiente e lo sviluppo sostenibile
L'ambiente rappresenta una risorsa per la Valle d'Aosta; la sua tutela e la sua valorizzazione sono, pertanto, presupposto e caratteristica del welfare percepito e motore di sviluppo in numerosi settori tra i quali si citano il turismo e il comparto dell'agricoltura, visto nei suoi molteplici elementi, quali aria, acqua, suolo, natura e paesaggio. Anche per questo l'emergenza climatica globale in atto presenta, per noi, rischi e bisogni di intervento specifici e inediti, ancora da approfondire. Il potenziamento del miglioramento della qualità ambientale, d'altro canto, costituisce un elemento essenziale per garantire la tutela della salute delle persone e per prevenire patologie strettamente connesse con la contaminazione ambientale. A tal fine, deve essere riaffermata la centralità della sostenibilità ambientale, considerando che gli indirizzi politici per la "Politica regionale di sviluppo 2021-2027", definiti dalla Giunta regionale, vanno nella direzione di indirizzare le azioni in continuità con la "Strategia VdA 2020". Una delle priorità è, pertanto, quella di dotarsi di tre fondamentali strumenti di indirizzo politico: una strategia regionale di sviluppo sostenibile, una strategia regionale di adattamento al cambiamento climatico e una strategia di mitigazione che porti all'azzeramento dell'emissioni di gas climalteranti entro il 2040 ("Fossil fuel free").
In questo disegno volto al raggiungimento dell'ambizioso obiettivo di azzeramento delle emissioni, si inseriscono anche le azioni finalizzate alla promozione della mobilità sostenibile ed in particolare al sostegno della mobilità elettrica.
Il percorso finalizzato alla decarbonizzazione ed al risparmio energetico si svilupperà poi attraverso la prosecuzione delle attività di sostegno all'efficientamento energetico, non solo per quanto concerne gli immobili regionali utilizzati a fini istituzionali, come detto, ma anche per quanto attiene ai fabbricati di proprietà comunale, tramite la previsione di congrue risorse finanziarie di origine sia comunitaria che a valere sui bilancio regionale. Inoltre, in merito agli immobili di proprietà privata, tale obiettivo verrà perseguito mediante la conferma dell'erogazione di mutui a tasso agevolato e a condizioni convenienti. Tali interventi, se ben coordinati e nel loro complesso, avranno il duplice effetto di produrre benefici nell'ambito della politica di sostenibilità ambientale regionale e contestualmente favorire il rilancio delle attività lavorative legate ai molteplici interventi di ristrutturazione edilizia, di efficientamento e di infrastrutturazione, con ricadute sull'intero tessuto economico regionale.

Le risorse naturali
Tra gli obiettivi rilevanti nell'ambito del "Defr", si segnalano gli investimenti per la tutela e la manutenzione del territorio con i suoi ambiti naturali, con le finalità di prevenire il dissesto idrogeologico ed assicurare alle risorse naturali l'indispensabile resilienza affinché assolvano al meglio alle lori importanti funzioni, non ultimo mantenere la rete escursionistica dell'intera Regione. In tale contesto un ruolo determinante è attribuito ai cantieri forestali per i quali si prevede la prosecuzione dell'attività di rivitalizzazione del settore già avviata nello scorso anno: a tale scopo si procederà con l'aumento del numero degli addetti garantendo il periodo di assunzione e con il rinnovamento e l'adeguamento delle macchine e attrezzature. Particolare attenzione sarà, inoltre, posta alio sviluppo della filiera foresta-legno.

L'agricoltura, il turismo ed i beni culturali
Tali temi debbono essere trattati unitariamente data la loro interdipendenza, oltre alla loro prioritaria importanza strategica per la nostra regione. Le strutture e le infrastrutture agricole realizzate nel corso degli anni necessitano di una corretta gestione e di un'adeguata e puntuale manutenzione. Particolare attenzione verrà posta alle opere viarie e irrigue gestite dai consorzi di miglioramento fondiario: per quelle irrigue, in particolare, sarà importante la loro corretta funzionalità per garantirne un utilizzo sempre più oculato e rispettoso della normativa europea, nazionale e regionale. Per la conclusione della programmazione 2014-2020 occorrerà, inoltre, garantire la regolarità dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti in agricoltura. Per quanto attiene al settore zootecnico è prevista l'introduzione di un aiuto mirato alla pratica della monticazione, con il duplice obiettivo di garantire la corretta gestione delle superfici pascolive d'alta quota e di ridurre la pressione delle superficie prato-pascolive nel fondovalle. Ampio spazio nella programmazione triennale è riservato, poi, alla promozione del mondo rurale al fine di farlo conoscere ai flussi turistici, sempre più alla ricerca di produzioni agroalimentari di qualità, che il tessuto produttivo agricolo è ormai ben in grado di fornire.
Per quanto riguarda prettamente il settore turistico, l'obiettivo prioritario è, invece, il varo di una riforma complessiva dell'attuale modello organizzativo di promozione fondato sull'individuazione di un unico ente preposto alle attività di promozione e commercializzazione dell'offerta turistica, allo scopo di affermare un'immagine della Valle d'Aosta interamente turistica e fruibile tutto l'anno. A ciò deve sicuramente contribuire la giusta valorizzazione del patrimonio culturale della Valle d'Aosta, sia materiale che immateriale, che merita di essere al centro degli obiettivi strategici da perseguire, essendo stato oggetto in questi ultimi anni di un accresciuto interesse da parte del grande pubblico ed assumendo sempre più il ruolo di motore per la crescita economica, lo sviluppo e l'occupazione a livello locale, nonché per il rafforzamento della coesione sociale e territoriale. A tal fine si proseguirà nello studio di azioni condivise con gli altri settori dell'Amministrazione per consolidare il ruolo del patrimonio culturale come attrattore della domanda turistica, oltre a perfezionare il sistema dei castelli e dei siti culturali aperti al pubblico e a valorizzare le sedi espositive ed i siti archeologici. Si procederà, inoltre, nella valorizzazione e nella promozione della cultura collegata alle espressioni linguistiche regionali della Valle d'Aosta, attraverso la scuoia e mediante l'elaborazione di una legge per la tutela e la diffusione del francoprovenzale e delle parlate walser.

Il settore scolastico
Le priorità del settore scolastico per i prossimi anni sono le seguenti: attuazione del Piano di formazione per il personale scolastico; lo sviluppo del repertorio linguistico e dell'identità culturale degli alunni, attraverso attività bi-plurilingue che promuovano l'apprendimento delle lingue e la coesione sociale nell'ambito del sistema educativo valdostano, a partire dalla scuola dell'infanzia; la creazione e l'armonizzazione del "Centro regionale per l'educazione degli adulti - Cria", per una sperimentazione che sviluppi le capacità di apprendimento permanente; la valorizzazione dell'Università della Valle d'Aosta, per promuovere il suo radicamento nel territorio, in particolare nel campo delle scienze della montagna, e di promuovere collaborazioni sempre più strette con università italiane e Paesi stranieri; l'istituzione di un centro di ricerca nel campo della pedagogia e della didattica, in sinergia con l'Università della Valle d'Aosta, le università italiane e quelle di Paesi stranieri; l'approvazione di una legge regionale sulla formazione professionale, che armonizzi le misure recentemente adottate dallo Stato con l'organizzazione scolastica valdostana; la raccolta e l'analisi dei dati, attraverso scambi con le collettività locali, al fine di fornire personale ausiliario adeguato per ciascun gruppo scolastico, riunendo asilo, scuola elementare e scuola secondaria di primo grado; l'analisi dell'intero quadro della situazione, per valutare se e come intervenire per proteggere e preservare le scuole di montagna o le classi multilivello, attraverso la concertazione ed il dialogo con gli enti locali; l'analisi della situazione generale degli edifici scolastici in vista della progettazione delle opere.

 

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